mercoledì, dicembre 20, 2006

giorni densi


Un aggiornamento al blog dovrebbe essere direttamente proporzionale alla quantità di cose che succedono.
Però se succedono a te stesso, questa rapporto diventa di proporzionalità inversa.

E allora siamo stati possessori per 2 ore di un biglietto per LA partita di rugby, inghilterra-italia a Twickenham,Londra, per il 10 febbraio. Costo, più del doppio del prezzo di base, 135€ a testa.
La ragione prevale sul sentimento, per fortuna, e con molto meno della metà ci gusteremo 3 match del 6 nazioni, tutti in casa, allo stadio Flaminio (vedi sopra), contro Francia, Irlanda e Galles. Il mio primo pensiero è cercare i pub dove vanno a skhattarsi gli avversari, per skhattarmi con loro. Solo il rugby può certe magie.

E così, ringrazio ancora Colina per il regalo molto "maschio" che mi ha fatto. Colina ha avuto la ps2 rosa, che non vedo l'ora sia funzionante (massmagic, ti a mnì a pigghià a cas't?)

E così, 3 mattine a casa di Daniela,mai vista prima di questa full-immersion, a litigare coi miei colleghi psicologi sul senso della vita e del ruolo che dovremmo ricoprire nella società.

E così ci si ritrova un martedì in una chiesa al San Paolo x vedere un Capossela visibilmente motivato e divertito, a parlare da un pulpito di una storia che le radio italiane hanno boicottato in coro.

Si, la radio..oggi pomeriggio primo passo ufficiale verso una carriera che, comunque vada, già mi spaventa e affascina allo stesso tempo.

Tanto sport, stasera torneo, sabato scorso show a pallacanestro.

Arriva natale, chissà che ne sarà di questo blog: magari racconteremo di mani epiche tra poveri skiavi di quelle 5 carte (che diventano 7, non girate, nel giochino dei giochini, il siluro)

vado a mangiare. Incredibile, la pausa pranzo. A casa, che duri per più di 40 minuti. Un riposino pomeridiano, che non vedo da una settimana.
La vita, le gioie frivole.
A proposito, dovrò iniziare a pensare a un bilancio di quest'anno purtroppo indimenticabile.

venerdì, dicembre 15, 2006

liegi bastogne liegi

La rete televisiva belga “RTBF”, mercoledì, ha interrotto i suoi programmi intorno con il comunicato «Le Fiandre hanno dichiarato l’indipendenza, il Belgio non esiste più». Si è scatenato il panico e il centralino è andato in tilt. L’emittente ha mandato in onda immagini di persone dirette verso un aereo e di manifestanti monarchici che agitavano la bandiera belga davanti al palazzo reale. Secondo il dirigente della rete, Jean-Paul Philippot, «non si trattava di uno scherzo ma di un documentario fiction». Insomma, nelle intenzioni della tv solo la nascita di un dibattito. I politici francofoni hanno reagito e minacciato sanzioni per lo scherzo di cattivo gusto, i fiamminghi si sono offesi. Il capo del partito socialista francofono ha dichiarato: «Questo falso colpo di stato, solleva il problema della monarchia belga, considerata l’elemento stabilizzante dell’unità del Paese». L’emittente ha chiesto scusa per lo“speciale” di due ore.

mercoledì, dicembre 13, 2006

io, il mio blog, io


Tante cose sono successe in questi giorni, tante cose questo blog meritava di vivere.
Proviamo a riscrivere con le parole mie, dopo tante agenzie che io scelgo (e quindi sono anche 1 pò mie), al massimo coloro di rosa nelle parole chiave.

Ci ha lasciato un giornalista, quel faccione che apre il post. E' strano come la cosa mi abbia fatto dispiacere, quasi come se lo conoscessi personalmente. Quest'estate, mentre studiavo, mentre la vita mi riservava il dolore più grande che una persona possa vivere, anche se in forma leggermente (ma solo leggermente) indiretta, proprio lui che ci ha lasciato senza preavviso, mi raccontava, nel mio studio matto e disperatissimo, dei mondiali, di cosa succedeva, al di là del calcio. Ogni mattina a radio Deejay Linus e Nicola lo chiamavano per chiedergli di calcio, e così è entrato a casa mia, costantemente, dolcemente, facendomi sorridere. Lunedì a Deejay si piangeva, davanti alle telecamere. Per loro era un amico intimo. Io mi limito a capirli.

La morte: Ahmadinejad unisce gli storici revisionisti di mezzo mondo per confutare l'olocausto. Lontano dai miei pensieri su cosa l'olocausto voglia dire (perchè, su cosa è voluto dire, siamo tutti d'accordo, su cosa voglia dire ora, forse un pò meno), è veramente incredibile come la stampa mondiale si sia indegnata, Matrix abbia fatto uno speciale. E lui lì, teatrante, continuava ad arringare la folla sull'Israele che non ci sarà più e noi a dire che il buon Mahmoud sia il nuovo Hitler.
Ma se siamo noi a farlo mangiare..se la nostra società lo fa vivere mediante l'amore incondizionato per il petrolio.
Che cazzo piangiamo ora?

Da qui, facili le riflessioni sul valore della morte. Probabilmente a tantissimi italiani preme più della morte di D'Aguanno rispetto ai 6 milioni richiamati in causa dal signor Iran. Poi ci penso, e penso allo Tsunami, qualcuno di voi ci pensa tutti i giorni? Ci pensate più di quanto pensiate a Scaramella, o al piccolo Samuele? Morti (o finti morti) "eccellenti"..e così, mi viene di citare una frase del baffetto, ma non di quello che "il lavoro rende liberi" ma uno di quello che mangiava i bambini.

Stalin infatti diceva:

la morte di un uomo è tragedia,
la morte di milioni statistica

si ok, è crudissima.
Ora, provate a confutarla.

Nel frattempo escono i film di natale, uno più ignobile dell'altro, fortuna che c'è D'Alatri, Bonolis, Rubini e Santarelli (?) che risollevano lo stato medio della cinematografia italiana.

Nel frattempo abbiamo avuto x 2 ore i biglietti x Inghilterra-Italia di rugby, una cosa di cui parlavamo da 2 anni, li abbiamo avuti e ce la siamo fatta sotto..
o siamo stati eccezionali nella nostra razionalità.

E io,
e io sto tornando a essere quello di qualche anno fa, sto riscoprendo il gusto di essere positivo con le persone.
Non so perchè, ve lo saprò dire..ma a parte diversi momenti in cui le braccia continuano a cadermi, c'è stato uno switch dentro di me.

Fine delle trasmissioni

mercoledì, dicembre 06, 2006

one day our generation

is gonna rule the population

so we keep on waiting

waiting on the world to change 

Tanto ottimismo da me non si era mai sentito.
Evidentemente le cose stanno scorrendo bene.
E non è un caso che in questo estratto, ci sia il pronome our.
Le cose non stanno andando bene solo a me, stanno andando bene alla "nostra generazione",un gruppo di skapokkioni geniali che a modo loro stanno sbarcando il lunario, stanno crescendo.

E tu, sei anche tu nel nostro gruppo che non saprei definirti a livello di chi c'è, ma so che c'è?
Se questo post ha il tuo nome, è forse perchè penso sia così.
Aspetto ovviamente che sia tu a dirmelo, in fondo non ne abbiamo mai parlato così apertamente.

Ma posso dirti che la sensazione è quella? Che finalmente tu abbia preso una strada?Una stabilità? Non dico felicità, perchè quella dovrebbe essere sempre un traguardo a cui tendere..ma sicuramente,appunto, una strada x raggiungere questo sentimento così decisivo?

Già il fatto che nel giro di mezzora due persone così diverse ti abbiano voluto, senza mettersi d'accordo, tributare parole davvero sentite nei loro blog, vuol dire che c'è qualcosa che ti spetta, qualcosa che hai, qualcosa di cui puoi andar fiero.

E così, festeggiamo il tuo primo anno da "Ciao Presidente", un pò morto per finta, un pò rinato.

E così, aspettando di comandare sulle nostre vite, aspettiamo che il mondo cambi.
Sempre che non si abbia voglia di farlo cambiare del tutto.
A modo nostro.

Auguri..

domenica, dicembre 03, 2006

teatrini

La fantasia fiorisce in piazza. Ma anche la volgarità. E se la prima trova in Romano Prodi, il bersaglio migliore, la seconda colpisce dove può, spesso dove è più facile. "Prodi boia, Luxuria la sua troia", è uno dei motti della piazza di centrodestra destinato a far discutere. I manifestanti della Cdl (meno l'Udc) si scatenano con slogan, manifesti, cartelli dando vita a un colorato gergo antigovernativo. A volte, anche rivolto contro i 'parenti-serpenti' che manifestano a Palermo. Ecco una carrellata degli slogan portati in piazza.

"Occorre coraggio perché Prodi è di passaggio".
"Più libertà, meno Prodi"
"Prodi zingaro"
"Noi non siamo democristiani" (contro l'Udc)
"Luxuria pisciati addosso" (Azione giovani dell' università Romatre)
"Contro il regime per la liberta''
"Meno tasse, più lavoro, meno Prodi"
"Governo delle tasse"
"Prodi perchè mi odi?"
"Una sinistra 'tassassina', questa è una rapina"
"Bugiardi!"
"Istria, Fiume, Dalmazia: ritorneremo!"
"Ti sei dimenticato di imporre tasse sui ciucci"
"Governo mortadella"
"Prodin Hood: ruba ai ricchi e pure ai poveri, minchia mì futtiu a tutti" (delegazione siciliana di Forza Italia)
"Forza Silvio non svenire, tanto Prodi sta per finire"
"Prodi ci hai rotto anche le ossa"
"Prodi fai Casini"
"Prodi Park: un governo di figli di sultana";
"Prodi, il carnevale d'Italia"
"Prodi: canne, tasse e indulto"
"Finanziaria 2007: sotto l'albero quest'anno tasse, insulti e un altro inganno"
"Dalla Transilvania con amore"
"La banda bassotti" (riferito a Padoa-Schioppa, Prodi e Visco)
"Prodi trema...è tornata la balena!" (militanti Dc)
"Prodi al governo: povera Italia"
"Dalle fabbriche all'università il comunismo non passerà"
"Casa, lavoro, stato sociale, Fiamma tricolore orgoglio nazionale"
"A fine mese d'affitto morirai, voglio il mutuo sociale", "Droga, degrado, immigrazione, stanno distruggendo la nazione"
"Prodi infame per te ci sono le lame" (giovani Fi, Lega, An)
"Governo stalinista ti abbatteremo a vista" (giovani Fi, Lega, An)
"Prodi, Prodi, Prodi, boia, boia, boia" (giovani Fi, Lega, An)
"Roma cristiana mai musulmana" (Lega)
"Contro il comunismo habemus Silvium"
"Prodi non ci ridurrai in mutande"
"O Gesù dagli occhi buoni fa che torni Berlusconi"
"Bersani al soldo delle coop"
"Mortadella solo per te la vita è bella"
"Sindacalisti prima di governare imparate a lavorare"
"Governo Prodi: soviet, trans, ex Dc, no global, islamici e brigatisti"
"No all'Italia avvelenata dalla mortadella avariata"
"Il diavolo veste Prodi"
"+ tasse + tasse+ tasse + tasse + tasse... i coglioni sono serviti"
"Prodi boia, Luxuria è la tua troia" (sostenitori di An)
"Abbasso il terun" (Lega)
"Prodi Tze Tung tornatene in Cina"
"Non siamo venuto a vedere il cupolone, Padoa Schioppa sei uno sbruffone"
"Non siamo venuti a vedere il Colosseo, ma a protestare contro un Governo babbeo"
"Pontida, ce l'abbiamo duro"
"Prima avevamo la bocca piena, adesso abbiamo le tasche vuote..."