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giovedì, agosto 28, 2008

venerdì, marzo 14, 2008

sasso, ciccione, walter, aivoglia noi a fare spot...


Dopo la battuta di Berlusconi sui precari e le polemiche che ne sono seguite, ecco un colpo di scena: Gianni Alemanno, candidato a sindaco di Roma, annuncia che Perla Pavoncello (la precaria cui il Cavaliere aveva consigliato di sposare "suo figlio o comunque un milionario") sarà candidata per il Pdl nelle liste del Comune di Roma. «Vogliamo dimostrare tutta questa montatura infondata fatta su una battuta di Berlusconi» ha detto Alemanno a margine di una visita nel quartiere romano di Bravetta. «La ragazza ha capito che si trattava di una battuta - ha detto Alemanno - e noi saremo ben felici di avere nelle nostre liste una giovane precaria. Domani la Pavoncello sarà presente a Corviale per la presentazione del programma».
Anche il Cavaliere è tornato sull'argomento attaccando la sinistra. «Questa ragazza ha avuto più buonsenso e sense of humour dell'intera sinistra e dei media che hanno montato una tempesta in un bicchier d'acqua» ha detto Berlusconi. Che si dice contento della decisione annunciata da Alemanno. Rispondendo ai giornalisti durante una passeggiata nel centro di Roma, l’ex premier ammette: «Non lo sapevo. Mi fa piacere. D’altra parte ha dichiarato che votava per noi».

Sulla scelta di schierare la precaria Pavoncello piovono critiche da sinistra. «Il fatto che a pochi giorni dalla sua partecipazione a un programma di approfondimento politico del Tg2, Alleanza Nazionale annunci di aver candidato nella propria lista per il Comune di Roma la giovane "precaria" che è stata protagonista dell'incontro tv con Berlusconi la dice lunga su come funzioni oggi parte di quello che dovrebbe ancora essere il Servizio pubblico radiotelevisivo» afferma Paolo Ferrero della Sinistra Arcobaleno. «Ma come, al Tg2 invitano a porre domande al candidato del Pdl una giovane di An, presentata come una cittadina qualsiasi? Altro che tv di regime qui siamo proprio all'assurdo: si usa una rete tv pubblica per fare spudoratamente campagna elettorale», conclude.

domenica, dicembre 09, 2007

oops i did it again


Daniele Luttazzi si sfoga sul suo blog e in un messaggio scritto nella notte racconta la sua versione dell'epilogo burrascoso di Decameron negli studi di La7, dopo la sospensione del programma per alcune frasi su Giuliano Ferrara ritenute offensive dall'emittente. Il comico riferisce dell'irruzione negli studi, ieri sera, di alcuni funzionari della rete per impedire il proseguimento del montaggio della sesta puntata, su cui stava lavorando con la regista Franza Di Rosa. Perché, dichiara, non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sulla sospensione del programma che ha segnato il suo ritorno in tv. "Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali (nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata numero 6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere (senza averne titolo), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all'avvocato: stavano commettendo un reato (violenza privata) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per cancellare tutto il girato di Decameron, passato e futuro. Spero non l'abbiano fatto", conclude il comico. E questa mattina, a mente fresca, si chiede: "Come faccio a sopportare la chiusura di Decameron?"

"Penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta."

Ovvero, la frase per cui è stato censurato. Di nuovo.

(fonti: repubblica.it
danieleluttazzi.it)

sabato, settembre 22, 2007

vespa tra le gambe


Quando non si sa dove sbattere la testa, né di cosa parlare, e un settimanale femminile ha bisogno di attenzione, e un conduttore televisivo deve evitare almeno una volta i tizzoni della politica quel giorno particolarmente incandescenti, c'è un argomento classico per andare sul sicuro: l'orgasmo femminile! Evento volatile, problema insolubile, mistero insondabile, simulazione inevitabile. E attorno a cui si può chiacchierare per secoli, senza arrivare ad alcuna soluzione neppure da parte di eminenti sessuologi, che da Kinsey in poi, intervistando ma anche molestando e pasticciando gentili cavie umane, sono arrivati a questa dotta conclusione scientifica e realistica: ci sono signore che sì e signore che no; o meglio, ci sono signore che si con uno e no con l'altro; oppure, una volta si e cento no, o una volta no e cento si, con lo stesso; o ancora, ma qui sondaggi, conduttori e sessuologi sono più cauti, per non dire muti, quasi sempre sì signora con signora, addirittura sempre sì signora con se stessa.

L'altra sera a "Porta a Porta" Bruno Vespa cinguettava zuccheroso e disinvolto dell'impervio argomento, con quattro sapienti e bellissime orgasmiche, la timida Flavia Vento, showgirl, la bellicosa Alessandra Mussolini, deputato, la pacificante Alba Parietti, conduttrice, la colta Daniela Melchiorre, sottosegretario alla giustizia: cui poi si sono aggiunti la direttrice di Grazia Vera Montanari, responsabile del sondaggio clitovaginale, il docente di sessuologia medica Emanuele Jannini, e Manuel Casella, un giovanotto che non deve aver difficoltà a compiacere le sue signore dato il fisico e il garbo, le cui credenziali scientifiche sono l'aver partecipato all'Isola dei Famosi e il cui master di fascino è l'essere il compagno di Amanda Lear.

Soverchiandosi con le spinose ma disinibite chiacchiere, le quattro esperte del ramo si sono appellate con generici commenti (e nessun riferimento alla loro probabilmente ricca casistica), al poderoso sondaggio cui ben 15.394 donne si sono affannate a rispondere spiattellando i pro e i contro della loro intimità, forse, come ha fatto osservare cautamente il sessuologo, indorando, come si dice, la pillola.

Inutilmente il conduttore tentava di estrarre dal fracasso oratorio di gelido carattere meccanico e perciò erotico come un disegno dell'apparato genitale sui testi di ostetricia, qualche simpatica porcheria o gossip; per non parlare del gentile Casella, cui non è riuscito di spiaccicare parola, mentre tentava di spiegare che in Oriente, il piacere non è solo in quella cosa là ma in ogni gesto... Figuriamoci le signore, pronte a reclamare quanto loro dovuto, pur riconoscendo sia la precaria disponibilità genitale femminile, che l'inettitudine, in generale, del maschio incaricato della bisogna.

Si è persino rispolverato il famoso Punto G, propagandato da scienziati pazzi degli anni '80, che non essendo mai stato trovato neppure da esploratori tipo Livingstone, è rimasto il massimo cruccio per le signore che se ne immaginavano prive, mentre gli addetti all'impossibile ricognizione se la davano a gambe, stanchi di immeritate figuracce.

Le cifre dei sondaggi si sa sono ballerine, le donne poi, per quieto vivere, simpaticamente mentitrici, tant'è che ben il 44% ha detto di non aver mai simulato l'orgasmo (Parietti educatamente spernacchia), mentre, mitomani, il 74% assicura di essere brava a letto, ma non si specifica in quale, ricevendo la posta del cuore molte lettere di mariti che si lamentano dell'abitudine alla paralisi notturna delle loro signore. O viceversa, peraltro. Vento, angelica: "A me piace se c'è amore". Melchiorre, pratica: "Il 36% lo fa due o tre volte la settimana, ma forse agli inizi, poi dopo una giornata di lavoro..." Mussolini, mussoliniana: "La simulazione è cosa gravissima, l'uomo va educato!" Parietti, saggia: "Ma l'uomo è narcisista, devi farlo sentire appagato, se no si avvilisce".

Come sempre da Vespa o negli altri salottini televisivi abitati da altri famelici conduttori, si parla si parla e non si conclude niente. Del resto su quell'argomento lì, c'è poco da concludere. Verrebbe da dire, vale più la pratica della grammatica, se non fosse che con la grammatica ancora oggi uomini e donne sono spesso dei veri somari, mentre per la pratica, non se ne esce, misteriosamente, e si sa già che il prossimo sondaggio anche fra cent'anni, indicherà gli stessi risultati orgasmici.

venerdì, settembre 21, 2007

io lo sapevo che era il numero uno...



Contagiata dalla "tendenza-reality" anche Miss Italia si converte alle risse. La sera dopo l'esordio della quinta edizione dell'Isola dei famosi, tenuta a battesimo da un vivace e poco elegante botta e risposta fra Simona Ventura e Alessandro Cecchi Paone, pure a Salsomaggiore non se le mandano a dire. E così una signora di 57 anni, cioè Loretta Goggi, dà una bella strigliata a un signore di 83 anni, cioè Mike Bongiorno, sotto gli occhi del novantenne Enzo Mirigliani, storico patron della manifestazione. Un po' Villa Arzilla, a voler essere crudeli. Motivo del contendere: una questione di tempi non rispettati, di scaletta stravolta. Che movimenta, forse come non mai, l'inizio della kermesse, identica a se stessa da 68 anni e per la quale (considerato il vistoso calo di ascolti delle edizioni recenti) il direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce, non nasconde qualche timore, pur sfoggiando un vigoroso "Siamo ottimisti". Ma veniamo ai fatti. "Pensavo di entrare con te, e presentare insieme Miss Italia, invece hai fatto il collegamento con Fiorello, che volevo salutare pure io". Voce stizzita, vistosamente agitata, così la Goggi fa il suo ingresso sul palco, dopo un'apertura a sorpresa con Fiorello che, da Bergamo (dove fa tappa col suo show Volevo fare il ballerino) fa in bocca al lupo a Mike. "Me ne vado - esclama la conduttrice - non pensavo di arrivare dopo mezzora di spettacolo, ma stiamo scherzando...". Bongiorno è stupefatto. E smarrito. Si chiede "che fare" in diretta, mentre la Goggi esce di scena e, come una furia, continua a ripetere "ma stiamo scherzando, stiamo scherzando...". Troppo tempo prima che Mike la chiamasse accanto a lui, troppo lunga l'incursione di Fiorello. "Alle prove hai cambiato la scaletta mille volte - lo accusa la Goggi - e poi mi hai fatto aspettare per il collegamento con Fiorello. Non si fa così, non si fa così". Panico dietro le quinte. Le urla si sentono da fuori. Volano parole grosse. E' sceneggiata. Dopo qualche avvisaglia: alcune concorrenti, nel corso della giornata, avevano già parlato di dissidi fra i due conduttori durante le prove. Tant'è che, poco prima dell'inizio, Patrizia Mirigliani, figlia di Enzo e organizzatrice del concorso, aveva difeso la coppia di presentatori, da più parti ritenuti troppo attempati per stare sulla scena: "Non si possono mettere in discussione la loro esperienza e professionalità, sono mostri sacri". Dopo la lite, una provvidenziale pausa pubblicità durante la quale si cerca di ricondurre un po' tutti a più miti consigli. Si torna in diretta. Riecco Mike, che annuncia la presentazione delle ragazze in gara: era stata affidata alla Goggi però, vista la sua assenza, avrebbe tentato di svolgerla lui. Finalmente, la conduttrice torna sul palco. "Umilmente ricomincio", dice. Canta un brano previsto dalla scaletta, bruscamente modificata con la sua uscita di scena. A quanto si apprende, la Goggi ha deciso di rientrare dopo un colloquio con Del Noce e con Patrizia Mirigliani. Accolta dagli applausi del pubblico, al quale manda baci, commenta: "Stasera mi sento proprio come queste ragazze, sto ricominciando tutto daccapo. Noi donne siamo tutte un po' Cenerentole...". Ma la frecciata a Mike non se la risparmia: "Mi hai trattato come Edy Campagnoli, la tua valletta muta, e non è giusto, domani entro io per prima e ti chiamo in scena dopo venti minuti". Insomma, un remake di Casa Vianello. Col rischio, però, che questa volta sia il pubblico a commentare "che noia, che barba, che noia...".

lunedì, agosto 06, 2007

casalingui disperati


Non bastavano i guai fisici a far innervosire i suoi fans. Ora ci si mettono anche le prospettive sempre più consistenti da star della tv a mettere in cattiva luce l'ex capitano della nazionale inglese agli occhi dei suoi fan. Che sono poi coloro che, con largo anticipo, hanno acquistato biglietti o abbonamenti dei Los Angeles Galaxy, accettando anche un marcato rincaro pur di non perdersi le gesta del beniamino ex Real. E invece Beckham è ancora fermo, zavorrato da un infortunio a una caviglia rimediato in nazionale e peggiorato nell'ultimo match in Liga. Col risultato che, finora, Beck's ha giocato solo una manciata di minuti in amichevole contro il Chelsea, su caldo "invito" degli sponsor. Per poi assistere dalla panchina ma in borghese alle partite disputate dai suoi nuovi compagni.
Intanto Victoria ha fatto in tempo, a quanto sembra, a stancarsi della villa di Beverly Hills, attratta dalla vista mare e dal jet set di Malibù, mentre per Beckham si prospetta la possibilità di "ribaltare il risultato": se a fine luglio il suo “David Beckham: New Beginnings” aveva perso il confronto degli ascolti di fronte al “Victoria Beckham: Coming to America”, ora Marc Cherry, ideatore della serie tv "Desperate Housewives", secondo il Daily Star avrebbe offerto al calciatore di partecipare a un episodio nei panni di una coppia gay, da interpretare insieme a Robbie Williams. "David e Robbie sarebbero perfetti come guest star, divertenti e brillanti", ha spiegato il produttore, in attesa della risposta del calciatore forse aspirante attore.

mercoledì, maggio 16, 2007

the end(emol)

Spieghiamo l'antefatto:
Mediaset ha acquistato Endemol, la più grande corporation di produzione di format televisivi. In Italia, produce non solo per Mediaset (Grande Fratello, La Pupa e il Secchione), ma anche per la Rai (Affari Tuoi, Che tempo che fa). E non si fa mancare niente, producendo Le invasioni Barbariche su La 7.

Mediaset di fatto ora detiene la casa di produzione di Affari Tuoi. I pacchi in Rai fanno guadagnare la Mediaset.
Ma la vera domanda è: per quale motivo Mediaset dovrebbe cedere format di successo alle concorrenti?

E sopratutto..la Rai, ora, che valore ha? E La7? Se Mediaset, oltre a decidere i propri programmi, gestisce i format degli altri?

Risponde PierSilvio:

Piersilvio Berlusconi, i programmi Endemol della Rai...

"Posso interrompere?"
Prego.

"Mettere questa operazione sul piano dei palinsesti e dei giochetti sui programmi mi procura una profonda tristezza, mi creda".

Pensi a quanti si divertono, invece. Dove andrà in onda "Affari tuoi" tra due anni?
"Sulla Rai, ovviamente, a meno che la stessa Rai non decida diversamente".

La Rai...
"Scusi, non dovevamo parlare di Endemol? Siamo di fronte a un'operazione internazionale di alto profilo, quindi queste logiche di tattica da palinsesto, mi perdoni, mi sembrano un po' provinciali".

Confalonieri ha detto che l'operazione Endemol è opera sua e delle leve giovani di Mediaset.
"Ho troppo rispetto per Confalonieri, per Adreani di Publitalia, cioè per chi ha costruito Mediaset per parlarne in questi termini. Ma è vero che è una grande operazione che guarda al futuro, su scala internazionale, portata al successo da una squadra di giovani manager".

E il futuro è dei giovani.
"Il futuro va oltre la tv generalista, va sui satelliti, il digitale terrestre, i telefonini e le altre piattaforme. Questa è un'operazione che ha respiro anche in questa direzione".

Sempre Confalonieri: "Saremmo pazzi a spostare i programmi di successo di Endemol dalla Rai".
"Confermo. Da qui in avanti, anzi, farò il tifo perché la Rai abbia un programma Endemol di successo in più, e non certo uno in meno".

Anche perché a quel punto quel programma vale sempre di più, e Mediaset incassa.
"Ma questa è la normalissima dialettica economica tra produttori e tv, succede in qualunque caso per programmi di successo, Endemol e no. Cosa cambia?".

Scherza? Non si parlerà d'altro. Appena un nuovo programma Endemol su Canale 5 avrà successo e magari un altro sulla Rai andrà male, si dirà subito che vi siete presi quello che funzionava di più.
"E quando invece succederà il contrario, che si dirà? Sia in un caso che nell'altro significherà che una delle due aziende televisive ha lavorato meglio. E poi mi pare che alla base di tutto questo ci sia un equivoco: noi non gestiremo Endemol. Esiste già un management ed è ottimo".

Cioè, quel giorno lei si alzerà al mattino, guarderà gli ascolti e dirà ai suoi collaboratori: che meraviglia, quel programma Endemol della Rai ci ha demolito...
"Se succederà, magari si metterà in discussione la direzione di rete, non certo l'operazione in sé e nemmeno il normale andamento di mercato, ascolti compresi".

Rizzo Nervo, consigliere Rai: "Ora sarà il caso di rivedere i contratti Rai con Endemol".
"Capisco la prudenza di queste prime ore. Ma posso ribadire che l'operazione vista così mi mette tristezza? Invece capisco benissimo quando uomini della Rai chiedono che l'azienda aumenti le proprie produzioni interne: questo ha un senso. Aggiungendo a queste, ovviamente, le cose migliori che arrivano dall'esterno, da Endemol e anche dagli altri produttori indipendenti".

Un mare di cose.
"Sono convinto che presto arriverà il momento in cui nessuno perderà più tempo a domandarsi chi produce questo o quello: ci sarà una tale richiesta di programmi per riempire tutti i nuovi mezzi che, finalmente, si parlerà della capacità di creare prodotti di qualità".

Fermo restando che la tv generalista è in crisi, giusto?
"Si chiama fase di cambiamento. La crisi è un'altra cosa".

Di quanto avvenuto, il ministro Gentiloni, invece, appare contento.
"Le sue parole, e anche quelle di Prodi sull'importanza di un'operazione simile per un'azienda italiana, sono un bel segnale".

La Rai è in grande difficoltà: guarda caso l'operazione Endemol viene conclusa e annunciata in queste ore...
"I tempi non li abbiamo dettati né noi né la politica italiana. L'operazione si è fatta appena Endemol è stata davvero messa in vendita".

Come sarà per Ronaldinho al Milan.
"Di quest'altra operazione io non sono convinto, e allora quel paragone preferisco non farlo".

Torniamo in provincia. Giorni fa, Fabio Fazio a precisa domanda ha risposto che la possibilità di acquisto di Endemol da parte di Mediaset gli procurava forti perplessità.
"Per Fabio non cambierà nulla. Il produttore non sarà Berlusconi Silvio, ma sempre Endemol guidata solo da logiche di mercato. Mi piacerebbe chiamarlo al telefono, sento che ci faremmo due risate cordiali. Non solo: ne approfitto per dire a Fazio che se ha qualche idea per nuovi contenuti mi piacerebbe poterne parlare".

Programmi per Mediaset?
"Endemol lavora per la Rai, per Mediaset e per il mondo intero".

Già che ci siamo, Antonio Ricci lo ha sentito?
"So che mi ha cercato, ma in queste ore, davvero, non ho avuto tempo. Lo chiamo tra poco. Perché lo chiede?"

Ovvio: Ricci, nemico storico e giurato di Endemol, le polemiche feroci sui pacchi della trasmissione Affari Tuoi - di Endemol - il pregresso scontro epocale con Bonolis, ai tempi. Starà esultando.
"Secondo me Ricci è tranquillissimo".

Lo credo bene. Ma la prossima volta, mettiamo, che gli salterà di dire a Striscia che la gara di Affari Tuoi è truccata, che succederà?
"Quello che è successo finora. Mi pare che sia un programma di satira e la satira non si tocca. Vorrei che si capisse che questo è un progetto che va molto oltre tutto ciò: c'è una tv, la nostra, che ha anche molte produzioni in proprio, come Striscia la Notizia, ad esempio, o Scherzi a parte o altre: Endemol, con il suo marchio e la sua forza, ora potrà vendere anche questi programmi in tutto il mondo".

Mettiamola così. Se dovesse togliere un programma Endemol alla Rai, quale sceglierebbe?
"Nessuno, lo ripeto finché vuole. Casomai potremmo fare qualche cambiamento in casa nostra...".

Sui programmi?
"Anche".

Tipo il Grande Fratello?
"Non scherziamo, resta un prodotto più che vincente".

E allora quali?
"Non glielo dirò mai. Ma comunque continueremo a decidere solo in casa nostra non certo alla Rai".

Troviamo una formula. Esempio: in Rai non sposterete nemmeno una pianta?
"Anzi, spero che Endemol aggiungerà molte piante in Rai, e tutte rigogliose".