lunedì, giugno 26, 2006

sana e robusta costituzione

L'Italia è nei quarti. Battuta l'Australia grazie ad un rigore di Totti allo scadere del terzo minuto di recupero. Una vittoria arrivata quando nessuno ci credeva più e i supplementari incombevano come una tortura sugli azzurri stanchissimi. Con l'Italia in dieci e con l'Australia che teneva bene il campo. E invece, grazie ad una bella iniziativa di Grosso, quando l'arbitro stava per fischiare la fine, gli azzurri si sono aggiudicati il passaggio ai quarti. Dal dischetto ci ha pensato Totti. Stavolta senza "cucchiaio": una sberla fortissima sulla destra del portiere quasi all'incrocio dei pali.

domenica, giugno 25, 2006

pupo mondial

A una giornalista messicana che ieri ha chiesto a Totti un commento alla recente battuta di Tiziano Ferro sulle donne messicane («hanno tutte i baffi»), l’attaccante ha risposto con un'altra battuta. «Cosa vuole dire a questo proposito?», gli è stato chiesto. «De fasse la ceretta», ha risposto secco il capitano giallorosso. Non è ancora al 100% ma l’ironia non l’ha mai persa.

sabato, giugno 24, 2006

mangio compulsivamente patatine

Non dormire il pomeriggio mi fa male.
siamo d'accordo.

Partendo da questo presupposto, volevo cercare di far ordine dentro di me.
Allò, se all'esclamazione "sono felice" io ho potuto rispondere "anche io sono molto contento", questo cosa potrà voler dire?
Molti dei miei discorsi degli ultimi giorni vertono in qualche maniera sulla questione.
Più cresce la navigazione nei rivoli sporchi della vita,più si alza la velata di scudi disfattista.

Posizione 1:
la felicità..non esiste.

Appare inutile cercarla,secondo questa autorevole (non foss'altro per la quantità di scudi che ho visto alzarsi)fonte. Questo vorrebbe dire tantissime cose, vorrebbe dire che potremmo anche depennare il concetto.vi immaginate un vocabolario senza la parola felicità?
E Albano che ci mette accanto al bicchiere del vino e ad un panino..?

tò.Albano, potrebbe essere addotto come esempio dell'assenza della felicità. Lui cantore di essa, forse obnubilato dal rosso di cui è copioso produttorebarraconsumatore, e forse obnubilato da salumi e formaggi effettivamente eccezionali, aveva pensato di toccare la felicità.
A sto punto mi chiedo se la felicità non sia più uno stato transitorio che una condizione mentale..una roba che dura fino a nuove disposizioni.Magari Albano dopo il panino voleva solo andare a scopare con Romina,romina era giovane..stava brillo..era quello che "noi" (la società occidentale) definirebbe una persona felice.
Albano è invece un popperiano esempio della non felicità..uno che ha fatto una nidiata e non glie è rimasta manco una moglie,non può essere felice, uno a cui hanno detto di tutto, che ha avuto una moglie che l'ha usato come ascensore per pompe ben + succulente ai piani alti del mondo dello spettacolo, potrebbe anche ritenersi un fallito. In culo ai milioni di dischi e a 1 adorazione che basta andare in giro per l'Europa (in particolare dell'Est) e te ne accorgi che la felicità potrebbe essere anche un panino..col tartufo..visti i soldi che si è alzato.
Spesso mi viene da chiedere alla gente che mi sta vicino se è felice, specie dopo che ha parlato di se con un chiaro intento autodifensivo..della seria "no no,io sono immune".

ok,fine seghe.
Posizione 2:
c'è il filone "felicità,su quale treno della notte viaggerai?"
la felicità per loro esiste,xò è come una linea parallela..la vedo e non la prendo, la vedo e non si fa prendere, mi vede e mi fa la pernacchia.Se vogliamo questa è condizione esistenziale anche peggiore della prima..perchè il dubbio è peggio della certezza negativa,l'indifferenza peggio dell'odio..etc etc.
Na cagata insomma..

Posizione 3:
"felicità è..." eccetera eccetera. La felicità diventa spaziale,materiale,è associabile a qualcosa,a qualcuno. Può essere felicità la dipendenza?Perchè se dico che la felicità è qualcosa o qualcuno, il non-qualcosa e il non-qualcuno vuol dire non-felicità..anche qui c'è qualcosa di transitorio,di contingente, di poco esistenziale..mentre il termine felicità solitamente richiama a quello.

Posizione 4:
prendiamo i bicchieri mezzi pieni di tutte le teorie precedenti e ci facciamo un bel cocktail. La felicità è un'attitudine.
E' una tendenza all'infinito. Tanto l'uomo non si accontenta cmq mai di ciò che ha. Non ho in fondo mai visto un uomo fermarsi e crogiolarsi, a meno che non abbia perso le ragioni di vita.Questo è sicuramente quanto di meno prossimo alla felicità ci sia, quindi è fuori dal discorso.Ci sarà sempre il pelo nell'uovo,l'ago nel pagliaio,la frase fatta da inserire in una lista di frasi fatte. La felicità esiste come esiste il numero 1232043640787897089856345,esiste,e chi se ne frega se oggi non la prendo, e non è associata a nessuna cosa,a nessuna persona,perchè non è qui,non è ora, non è per merito di nessuno, nè x colpa di nessuno.
Secondo questa posizione non si è mai felici, la felicità è un conto aperto con se stessi e si può diventare felici in qualsiasi momento senza mai possederla davvero. Una posizione che però,messa così,rinvia il problema all'infinito, in una sorta di presa per il culo long-lasting.

A chi mi diceva sono felice, e si aspettava che io rispondessi anch'io, perchè per certe cose è brutto,inatteso,socialmente poco accettabile dire "io no", se mi conosci forse sai quale posizione sposo.
Dirla qui pubblicamente vorrebbe dire violare le ragioni per cui questo blog è nato.
Il mio blog vuole offrire domande, non dare risposte.

Allo stesso tempo, quando dicevo sono "molto,molto contento", ci credevo davvero.
E ci credo tutt'ora.
Sfido io a non esserlo.Sarei veramente una merdaccia.

Mi sa che Albano non aveva capito niente..la felicità è 1 bottiglia intera di vino

giovedì, giugno 22, 2006

da coglione a indegno

Berlusconi apre la manifestazione per il sì al referendum, a Roma, denigrando chi voterà no. "Nessun italiano può sentirsi degno di essere tale se domenica non sarà andato a dare il proprio sì alla Riforma, che darà a questo paese più democrazia e libertà - ha detto l'ex presidente del Consiglio -, è importante essere cittadini italiani al 100%, è importante domenica partecipare al cambiamento della Costituzione".

Per intrattenere il pubblico in attesa che arrivasse anche Gianfranco Fini, Berlusconi ha esordito interpellando la platea: "Vi faccio una domandina semplice semplice e voglio una risposta franca: volete morire comunisti?" Il "noooo!" è stentoreo e allora Berlusconi, dopo aver commentato "Lo sospettavo", va avanti con i pezzi forti del suo repertorio, riproponendo, dopo il terrore del comunismo, la teoria dei brogli elettorali, l'occupazione delle istituzioni da parte della sinistra e l'insulto agli elettori dell'altra parte. Per concludere però, con un'inattesa apertura: sì al dialogo se la legge sulla devolution non sarà accantonata dal referendum.

Più tardi, parlando durante uno speciale su Canale 5 Berlusconi gioca la carta del malinteso e si corregge dicendo: "Mi riferivo a chi non va a votare. Chi non va a votare penso che non possa ritenersi cittadino italiano al cento per cento. Un cittadino italiano deve sentire il dovere di partecipare all'ammodernamento dello Stato". Berlusconi ripete il concetto usato oggi: "Ho solo detto: "non credo che guardandosi allo specchio qualcuno possa essere orgoglioso di non aver partecipato all'ammodernamento dello Stato". Tutto qui. Questa è la mia opinione. Mi spiace se sono stato interpretato in modo diverso".

Nel frattempo..
"Meglio trombarsi una valletta che una banca". Dal palco del palazzo dei Congressi dell'Eur, il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli si è scatenato. Parlando in occasione della manifestazione della Cdl per il sì al referendum, il leghista non ha lesinato commenti all'inchiesta di Potenza. Ma non soltanto.

Il senatore del Carroccio, infatti, dopo aver invitato gli italiani a non "andare al mare domenica" precisando che "se vince il 'No' ci vorrà la tessera della Cgil", è tornato ad attaccare la sinistra e il presidente del Consiglio, Romano Prodi. "Quando parla io non lo capisco. Dopo la riforma sarà necessario un trattamento sanitario obbligatorio per lui, perchè è pericoloso per se e per gli altri", ha urlato Calderoli, precisando che "Quando lo vedo in tv mi sembra che si ispiri alla Madonna. Ma mi dicono gli amici dell'Udc che su non se ne sa niente".

martedì, giugno 20, 2006

news of the world

Malgioglio magnaccio

LE STARLETTE

Per Elisabetta Gregoraci Sottile si dà da fare. Il vicedirettore risorse umane Rai Giuseppe Sangiovanni, coimputato, le procura una comparsata («Ho parlato oggi con il direttore generale che mi ha confermato che essendo una grande gnocca per il tipo di trasmissione gli fa anche comodo»). Ma lei rifiuta. Allora Sottile fa intercedere Sangiovanni presso il direttore generale di Endemol. Ottiene un altro show. E alla Gregoraci riferisce: «Questo mio amico sta facendo in modo che tu vada a lavorare con Carlo Conti». All'indomani della registrazione di lei lo chiama per offrirgli un caffè a casa sua. Sottile non può. Ma non perde l'occasione: «Ti sto mandando a prendere». L'autista porterà la futura valletta alla Farnesina.
Sottile: «C'è anche Maria, Maria Monsè. Un'altra cara amica».
Sangiovanni: «Io non la sopporto. Troppo invadente. Seccante».
Sottile: «Invadente dal punto di vista lavorativo. Dall'altro non parla. Io non solo ho approfondito ma so dove va ad approfondire lei (ride)».
Sangiovanni: «Vale la pena?» Sottile: «Un bel tipo di porcella. Porcella doc».
Una certa Stella che vuole entrare al centro sperimentale di cinematografia viene ricevuta alla Farnesina. La manda un certo Lorenzo.
Lorenzo: «E' piccola ma carina. Compatta. Come la Smart. C'ha 22 anni. E' roba fresca».
Sottile: «Ci facciamo fare un bel p... va. La facciamo entrare subito da Buttiglione».
Lei è «freddina». Ma sperando nel futuro Sottile intercede: «Ho parlato con il mio omologo di Buttiglione, dopodomani al Consiglio dei ministri gli do il nome di quella ragazzina».
L'amico promette: «Sarà riconoscente. Gliel'ho spiegato, insomma». Sottile: «Sarà meglio per lei. Sennò l'ammazzo di botte».
Cristiano Malgioglio presenta spesso a Sottile ragazze.
Sottile: «Se non mi lamento non ti muovi. E Kim... Kimberly?».
Malgioglio: «Eh amore mio. Questa vuole venire qua. Ma che cosa le facciamo fare. A meno che questa estate per Uno Mattina».
Sottile: «Una cosa sul satellite e Uno mattina estate».
Malgioglio: «Bastardo. Come ti piace. È una bomba del sesso. Senti Salvato'. Questo programma per me, mi devi fare, Salvato'! (piagnucola)».
Sottile: «Vabbeh. Rilassati».
Parlando di una certa Valentina aspirante attrice che ha già mostrato «disponibilità» con lui e Sangiovanni e non ha avuto contropartite Sottile dice: «Così imparano a fare le attrici. Andassero a fare le commesse».
I CONDUTTORI
Nelle intercettazioni finiscono anche i colloqui di Sottile con i giornalisti.
Sottile: «Come è strutturata la trasmissione?» (con Fini ospite).
Vespa: «Dipende da voi. Gliela confezioniamo addosso».
Con lo staff di Porta a Porta.
Antonella: «Come donne pensavamo a una Rula da una parte e una Clarissa dall'altra».
Sottile: «Una che?».
Antonella: «Rula Jebreal: quella bellissima di La7».
Sottile: «Non capisco perché. Questa è una scassac...».
La conduttrice Paola Saluzzi lo chiama allarmata perché «Giletti si sta fottendo Unomattina! E questa è un'ingiustizia perché il f... prima di andare via sistema la fidanzata». Sottile le promette di intercedere con il direttore di Raitre: «Mi chiederà di mandare Fini a Ballarò» .
LE LAMENTELE
Il direttore delle relazioni esterne Rai, Guido Paglia, si lagna della scarsa valorizzazione dei finiani alla Rai: «Questi stanno facendo carne di porco... tutto il grigio di Forza Italia. Fanno passà solo le cose loro». «Sto tutto il giorno a tirà la carretta. Però non porto in casa niente». Sottile gli dà ragione: «Non vedo l'ora che perdiamo le elezioni. Dopo di che voglio vedere Gasparri, La Russa, Cattaneo dove c... vanno. Mentre io gli amici ce l'ho da tutte le parti. Ma mi comporto bene. Pane al pane e vino al... pene».

Magico Pimpi
Il cartone animato di Walt Disney, 'Winnie the Pooh' è stato inesorabilmente censurato dalla televisione di stato turca Trt, controllata dal governo filoislamico, a causa della presenza, giudicata ingombrante, del porcellino rosa 'Piglet' per non urtare la sensibilità dei musulmani che considerano il maiale un animale 'impuro'.
Secondo i giornali Cumhuriyet e Sabah, la Tv pubblica turca avrebbe voluto in un primo tempo trasmettere il cartone animato, tagliando le scene dove è presente 'l'impuro personaggio', ma l'impresa si sarebbe rivelata impossibile a causa del suo ruolo protagonista, insieme al suo amichetto l'orsacchiotto, Winnie.
Di recente diversi dipendenti della Trt hanno denunciato la nomina nei posti chiave della televisione pubblica di dirigenti vicini alle posizioni filoislamiche del governo e la crescente tendenza della Trt a propagare valori e messaggi filogovernativi e filoislamici.

Una fitta pioggia di soldi
Venti indagati, ai quali sono stati notificati dalla Guardia di Finanza altrettanti avvisi di garanzia, e tre ordini di arresto. Questo l'esito dell'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Bari che contesta alle tre persone colpite dal provvedimento di custodia cautelare i reati, a vario titolo, di falso, corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Si tratta di due imprenditori, il salentino Paolo Pagliaro, proprietario della tv Telerama, e il presidente della Fondazione San Raffaele di Roma e consigliere della Finanziaria Tosinvest Giampaolo Angelucci, entrambi posti agli arresti domiciliari, e l'ex presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto. Nei confronti di quest'ultimo l'ordinanza di custodia cautelare non è stata eseguita in quanto parlamentare di Forza Italia. Tra i 20 indagati risulta coinvolto, a quanto si apprende, anche un alto prelato pugliese. Si tratta di Mons. Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo di Lecce e presidente della Conferenza espiscopale pugliese.
Tra le persone sottoposte ad indagine, figurano funzionari della regione Puglia, dirigenti della Tosinvest e della Seap, la società che gestisce gli aeroporti pugliesi, partecipata per la maggioranza delle quote dall'ente regionale. Rispetto al coinvolgimento dell'arcivescovo di Lecce, i magistrati, rispondendo alle domande dei giornalisti, hanno replicato con un 'no comment'.
Gli inquirenti hanno spiegato che si tratta di due vicende diverse, entrambe risalenti a un periodo a ridosso delle elezioni regionali pugliesi del 4 aprile del 2005 ma anche ricollegabili tra di loro sul piano logico come utilizzazione privata di pubbliche funzioni.
Nell'ambito dell'operazione, il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bari ha sequestrato beni immobili, quote societarie, autovetture e conti correnti bancari per circa 55 milioni di euro di proprietà dell'imprenditore romano Gianpaolo Angelucci, di Raffaele Fitto e di 4 società del gruppo Tosinvest. Secondo l'accusa Angelucci avrebbe versato, in diverse tranche, una tangente di 500 mila euro al movimento politico creato da Fitto 'La Puglia prima di tutto' per le elezioni regionali di aprile 2005 per l'appalto da 198 milioni di euro per la gestione di undici Residenze sanitarie assistite (Rsa) in Puglia.
Per pagare la presunta tangente di 500 mila euro, il gruppo Tosinvest e le società affiliate avrebbero fatto transitare circa 200 mila euro su due conti correnti intestati all'Unione democratica di centro (Udc). I due conti correnti, secondo quanto riferito dai magistrati della Procura di Bari che hanno condotto l'inchiesta, sono aperti presso la banca Carime di Rogliano, in provincia di Reggio Calabria, e in un'agenzia dell'istituto San Paolo-Banco di Napoli di Roma.
Raffaele Fitto definisce ''assurda'' la vicenda nella quale si trova coinvolto: ''Dopo avere appreso di essere stato indagato senza spiegazioni per altra vicenda, mi ritrovo coinvolto in una storia che, alla luce di fatti e documenti, non può che essere definita assurda''. ''Sono felicissimo, a distanza di un anno e con il senno di poi - aggiunge - di avere perso le elezioni regionali. Non oso neppure immaginare che cosa sarebbe accaduto se avessi vinto''.
Da parte sua, il Gruppo Tosinvest sottolinea ''l'estraneità del Gruppo stesso ed in particolare di Giampaolo Angelucci ai fatti riportati''.
Il secondo episodio al centro dell'inchiesta riguarda l'assegnazione di pubblicità per la nuova aerostazione di Bari, aggiudicata direttamente senza nessuna gara pubblica, in cambio di messaggi di propaganda elettorale a favore di un gruppo politico. Lo scambio sarebbe avvenuto, secondo i magistrati della Procura del capoluogo pugliese, tra l'emittente salentina Telerama e, di nuovo, il movimento politico 'La Puglia prima di tutto'. Il secondo episodio, quindi, riguarda la Seap. Il capo di imputazione in questo caso è di corruzione. Il contratto pubblicitario ammontava a qualche milione di euro e riguardava anche altre emittenti televisive locali, ma i provvedimenti cautelari hanno interessato solo il presidente di Telerama. Sono comunque in corso approfondimenti e indagini da parte degli inquirenti.
L'inchiesta è stata condotta dai sostituti procuratori Roberto Rossi, Lorenzo Nicastro e Renato Nitti.
La Fondazione San Raffaele di Milano precisa in una nota che ''la stessa non è in alcun modo coinvolta nella vicenda''.

sabato, giugno 17, 2006

italia si,ma seguiamo anke gli altri

Mr O'Leary l'ha presa molto alla larga. Per spiegare che starà dalla parte degli azzurri in Germania, ha confessato di essere abbastanza deluso dalla mancata partecipazione dell'Irlanda al mondiale tedesco e quindi di tifare contro l'Inghilterra. È un giro di parole che può creare un certo sconcerto, ma il suo è un disegno che non fa una grinza.
Eppure la dichiarazione di Mr Michael O'Leary non sarebbe poi una notizia di così primo pelo se non fosse che di professione questo irlandese fa l'Amministratore delegato di Ryanair e quando qualcuno lo rende felice lui regala voli gratis a tutti.
Poco prima dell'inizio del mondiale, avvicinato dal settimanale tedesco Welt am Sonntag, Mr Ryanair ha dichiarato: «Sono molto dispiaciuto di non poter tifare per la mia nazionale irlandese e vista la nota antipatia per gli inglesi ho pensato a questo: se l'Inghilterra prende un gol io regalo migliaia di biglietti aerei. Sono pronto a regalare fino a 100mila biglietti aerei per ogni gol o qualcosa di simile che subiranno gli inglesi».
Simpaticissimo, specialmente se ci dovesse spiegare cosa intende per qualcosa di simile: essendo il gol una sorta di disgrazia, si potrebbe ipotizzare che qualunque maledizione colpirà nel mese di giugno l'Inghilterra, significherà viaggi gratis a raffica.
Ma non è tutto, Mr O'Leary che tifa contro l'Inghilterra ma allo stesso tempo è un accanito tifoso del Manchester sbagliato, con tutto il rispetto, il City, spiega che è anche un calciatore di buone intenzioni e gioca a calcetto in un ruolo complicatissimo: out front position. Insomma non è uno che si può prendere alla leggera e il fatto che si sia messo a tifare per gli azzurri rende più leggeri anche noi.

paolo conte

Pochi capivano il jazz
troppe cravatte sbagliate.

Smettila, Max,
la tua facilità
non semplifica, Max.

Max
non si spiega,
fammi scendere, Max
vedo un segreto
avvicinarsi qui, Max.

mercoledì, giugno 14, 2006

pensavo di essere pulito

Il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone risulta indagato nell'inchiesta napoletana sullo scandalo arbitri. Lo hanno riferito fonti giudiziarie. Garrone si è detto esterrefatto ed estraneo ai fatti, come ha annunciato lo stesso club ligure.

"Sono esterrefatto, ma al tempo stesso sereno", è la dichiarazione rilasciata da Garrone. "Sono assolutamente consapevole della mia estraneità ai fatti e quando apprenderò le motivazioni mi tutelerò in ogni sede".

Il presidente Garrone figura nell'elenco dei 37 indagati dalla Procura di Napoli a cui è stata comunicata la chiusura delle indagini, secondo quanto si legge nell'atto depositato.

L'inchiesta sulla Sampdoria riguarda presunti favori arbitrali durante la gara contro la Fiorentina, vinta per 3-0 dai blucerchiati.

Esce dall'inchiesta napoletana invece il figlio dell'ex dg juventino Luciano Moggi, Alessandro, presidente della Gea, la società di procuratori che gestiva più di 200 giocatori di Serie A. I documenti che lo riguardano sono stati inviati alla procura di Roma che indaga su di lui per concorrenza illecita attraverso violenza e minacce.

lunedì, giugno 12, 2006

caro beppe grillo..

"Forza Ghana! Forza Ghana! Forza Ghana!
Questi sorridenti ragazzoni del Ghana sono la nostra speranza, il nostro futuro, la nostra salvezza.
Se vincono li ospiterò tutti a casa mia, a mie spese, farò una grande festa afrogenovese per celebrare la rinascita del nostro calcio e la sconfitta dei giggirrriva, dei lippizitti.
Di quelli foraggiati dagli sponsor che non dicono nienteniente, come mammoletta Del Piero che sta alla Juve da una vita e non ha mai visto nulla. Come Cannavaro, l’avvocato sul campo di Moggi. Come Buffon che scommetteva sulle partite e poi ha pianto.
Abbiamo una nazionale che sembra uscita da Regina Coeli, o che forse ci deve entrare. Ma ci sono le eccezioni, e quando mai non ci sono le eccezioni? Ma queste c..o di eccezioni, un Totti a caso, dovevano dare l’esempio e starsene a casa.
Questa è la nazionale degli sponsor.
Questa è una nazionale figlia legittima e bastarda dello scandalo delle partite truccate, dei bilanci falsi, dei procuratori veri che si aggiravano nei raduni degli azzurri con minacce e lusinghe. E tra i procuratori veri c’è il figlio di Lippi.
Ma c..o, Marcello, con tutti i mestieri che ci stanno, proprio quello dovevi fargli fare? E pensi seriamente che non ci sia stato conflitto di interessi con il tuo ruolo di allenatore della nazionale?
Dalle dieci pagine di un mese fa sullo scandalo calcio, i giornali sono arrivati ad una, a mezza, a nessuna.
Sapete perchè? Credete che si voglia proteggere la nazionale, il clima, i risultati?
No, si vogliono tutelare gli interessi degli sponsor che pagano la pubblicità nei giornali, che pagano la pubblicità nelle televisioni, nelle radio.
Si vogliono tutelare Sky, la Rai, Publitalia.
Se vince l’Italia siamo spacciati, il nostro calcio è morto.
Se vogliamo bene all’Italia, al gioco del calcio, a un minimo di onestà, di decenza, dobbiamo gridare: FORZA GHANA!!!
Fateli neri i nostri azzurri."


Caro Beppe Grillo..non posso che condividere tutto, fuorchè una cosa sostanziale.
Non è giusto tifare Forza Ghana.
Io non tifo forza Buffon,forza Cannavaro e del Piero..forza Giraudo,Moggi o Carraro.Io non tifo i giocatori, io tifo una nazionale,tifo l'idea complessiva della maglia azzurra..tifo la condivisione di un sentimento nazional-popolare che, tu stesso avrai notato girando per le vie di Genova, così come è vero qui a Bari,è scemato.
Quello è giusto,è giusto mantenere un briciolo di diffidenza, o disinnamorarsi di chi porta la maglia.
Ma della maglia in sè proprio no.Dare spazio a dei mercenari, farli entrare nelle nostre passioni, vorrebbe dire ke quei mercenari che tu giustamente vuoi mandare in galera ci hanno rubato i soldi e ora anche l'amore.
Si deve tifare Italia..per una nazionale..per una nazione.
Io non ho mai visto vincere un mondiale,dovevo ancora nascere..ma tutti i programmi e gli speciali che hanno dedicato a Spagna '82 mi hanno sempre lasciato intendere che quell'emozione è unica.Che la condivisione di un evento così bello,pur essendo solo uno sport,in fondo,è indescrivibile.
Non posso non pensare che oggi pomeriggio e sicuramente ancora di più in seguito, gruppi di amici si ingegneranno per godersi 1 serata insieme..le piazze si riempiranno e la gente forse si vorrà bene, in culo a tutte le presunte divisioni del nostro paese.
Il calcio per il momento ci unisce ancora e per quanto questo possa essere opinabile, è un dato di fatto.

Quindi,tifiamo Italia,non foss'altro per il semplice piacere di poterci abbracciare se segnano..mammolette o puponi che siano.

domenica, giugno 11, 2006

direttamente dalla gialappa's

Sembra incredibile, eppure quanto stiamo per raccontarvi è una storia verificata scientificamente. Una ragazza londinese che risponde al nome di Ellie Allen ha raccontato al settimanale News of the World di soffrire della Sindrome di eccitamento sessuale permanente (Psas). In pratica la giovane, un'avvenente brunetta di 28 anni, ha qualcosa come 250 orgasmi al giorno, uno ogni 6 minuti circa. Quello che per tanti sarebbe un problema sembra però non pesare alla ragazza che si lamenta soltanto di non trovare un uomo abbastanza resistente: "Il difficile - ha commentato - è trovare un uomo che riesca a stare al mio passo".
Lei vorrebbe poter risolvere questo problema una volta per tutte, e avere così una vita normale, ma per la Psas non esiste una cura. Gli orgasmi alcune volte arrivano senza preavviso e la costringono a strillare, anche pubblicamente. "La gente pensa che avere orgasmi tutto il tempo sia piacevole - ha detto al giornale - ma mi guardano come se fossi pazza perché trattengo sempre i miei gemiti oppure mi allontano via per i miei momenti privati".
Avere un orgasmo ogni 6 minuti significa non poter fare quasi niente. "Se vado a fare shopping - ha spiegato - lo strusciamento con le altre persone mi causa attacchi. Per non parlare di scale mobili e ascensori, quelli sono insopportabili. E anche il lavoro d'ufficio mi è impossibile: le suonerie dei telefoni o anche la sola fotocopiatrice mi fanno impazzire". Una volta, ha raccontato la giovane, ne ha avuto addirittura uno davanti ad un poliziotto che, inconsapevole, l'aveva fermata a un semaforo.
Secondo quanto spiegato dal dottor David Goldmeier del St Mary's Hospital di Londra la vita di Allen, come quella di tutte le persone affette da questa sindrome, non è certo piacevolissima. Questa malattia, diagnosticata per la prima volta nel 2001, crea forte disagio e stress. Generalmente scaturisce dopo aver smesso di prendere particolari antidepressivi. Non esistendo una cura vera e propria l'unica cosa che i malati possono fare è usare gel anestetici capaci di intorpidire le sensazioni.
Per la ragazza una sola soddisfazione: "Non trovo mai un uomo che segua il mio ritmo ma almeno li faccio tutti contenti: mi fanno raggiungere l'apice nei primi minuti e ne guadagna la loro autostima".

democrazia?no grazie


E alla fine a Guantanamo c'è scappato il morto, anzi tre morti: tre detenuti, due sauditi e uno yemenita, si sono tolti la vita impiccandosi con un cappio improvvisato di lenzuola e vestiti al soffitto delle loro celle. "Non è stato un atto di disperazione ma un atto di guerra", ha detto il contrammiraglio Harry Harris, comandante della base prigione nell'isola di Cuba che Amnesty International ha definito "un gulag del nostro tempo".

I tre detenuti sono stati trovati in mattinata privi di conoscenza nelle loro celle. "Non respiravano", ha riferito un comunicato militare del Southern Command che più tardi ha organizzato in fretta e furia un briefing congiunto da Guantanamo e da Miami.
Il presidente George W. Bush, che si trova a Camp David, è stato avvertito. Per l'amministrazione e per il Pentagono, reduce dal "successo" del raid in cui è rimasto ucciso il capo di al Qaida in Iraq Abu Musab al Zarqawi, il triplice suicidio nella base prigione di cui gli alleati, l'Onu e le organizzazioni per i diritti umani chiedono da tempo la chiusura è un nuovo, grave imbarazzo.

A Guantanamo sono rinchiusi attualmente circa 460 uomini quasi tutti da oltre quattro anni. Nella storia della prigione ci sono stati 41 tentativi di suicidio - di più secondo gli avvocati che rappresentano i prigionieri - da parte di 25 detenuti. Nessuno finora era riuscito.

Negli ultimi giorni le proteste a Guantanamo erano aumentate: nella base, dopo la rivolta del 18 maggio che aveva coinciso con la pubblicazione di un rapporto Onu che chiedeva la chiusura della prigione, per 18 ore detenuti e soldati si erano a più riprese scontrati. L'insurrezione era avvenuta mentre due detenuti tentavano il suicidio per overdose di farmaci. Anche in quel caso i comandi della base avevano parlato di "tentativo concertato di martirio".

Dopo la rivolta, sedata la quale decine di detenuti erano stati spostati in isolamento, era scattato lo sciopero della fame e al suo apice 131 prigionieri avevano rifiutato il cibo. Il numero dei digiunanti era però sceso nei giorni scorsi a poco più di una decina anche perchè le guardie avevano cominciato a nutrire forzatamente i detenuti: "Non vogliamo che qui nessuno muoia", aveva detto un portavoce al quotidiano Miami Herald.

Guantanamo è un punto di scontro tra amministrazione Bush e alleati: la sua chiusura è stata chiesta dal cancelliere tedesco Angela Merkel, dal premier danese Anders Fogh Rasmussen e dal ministro della giustizia britannico Lord Goldsmith. Venerdì, dopo che un giornalista lo aveva interrogato in proposito durante un punto stampa con Rasmussen a Camp David, Bush aveva ribadito che il suo obiettivo è di chiudere Guantanamo. "Vorremmo vedere la fine di Guantanamo. Vorremmo vederla vuota", aveva detto il presidente americano che però aveva aggiunto: "Dentro c'è gente che, se liberata, farebbe del male ad americani e a cittadini di altri paesi del mondo. Per questo ritengo che questi prigionieri debbano essere processati in tribunali negli Stati Uniti". Bush aveva aggiunto che la sua amministrazione sta aspettando un parere della Corte Suprema sulla richiesta di portare i detenuti di Guantanamo davanti a tribunali militari. Il verdetto della corte è atteso entro la fine del mese.

venerdì, giugno 09, 2006

valentina

Riporto sostanzialmente quello che ti ho già detto ieri sera
Ovvero che la qualità delle persone a volte si guarda anke da come fa ammattire il popolino,semplicemente con la sua presenza.
Ke ogni volta che scendi la gente si strappa i capelli x ki ti deve venire a prendere alla stazione..sarà 1 segnale,direi.
Io invece sono sempre molto (in)sofferente davanti a ste robe qui e quindi presumo che non sarò mai io quello ke ti verrà a prendere con tanto di gagliardetto "io c'ero".

Magari ti farebbe piacere,visto ke in questi giorni molte tue compagne d'utero mi stanno dicendo che a volte le parole tappano i buchi di 1 rapporto basato sul rispetto.

"meglio le mazzate dei silenzi"
diceva qke saggio.


Ma al momento, non penso di voler cambiare così radicalmente..sono ancora un seguace dalla sostanza, con "forme" ben pesate e non vendute ai saldi.

E aggiungevo 1 altra riflessione, che tra l'altro vedo connessa con la prima:
te ne sei andata al momento giusto.E dire ke io ero tra gli scettici.
Sennò,come (altro) si spiegherebbe l'impatto messianico delle tue discese?

Tutto il resto,è rakkiuso nel tuo sms di ieri notte.
Auguri..i sorrisi di sti tempi mi vengono dopo 4-5 birre

domenica, giugno 04, 2006

nuovi pubblici..democrazie a 9000 metri

1.saluto tutti gli utenti di splinder che si affacciano dalle parti della concorrenza :)

2. il mondo dei voli low cost è 1 delle ultime roccaforti della democrazia..kiunque può volare a qualsiasi prezzo..il cielo è l'unico posto dove c'è ankora equità di trattamento..con pernakkie alle compagnie di bandiera

3.da domani ricomincio gli esami..uno stress ke sinceramente nn mi mancava