domenica, settembre 30, 2007

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Finisce il sogno azzurro di entrare nella storia. Finisce con un k.o. incredibile con la Scozia, che ci batte di due punti e grazie a sei calci piazzati. Zero mete loro, una meta noi. E uscire così fa davvero tanto male: 18-16 davanti a un muro di oltre 12mila tifosi italiani arrivati da ogni parte d'Italia. Bellissimi, bravissimi: il loro Mondiale l'hanno vinto senza dubbio. Stadio esaurito, rumore assordante, pioggia battente da tre quarti d'ora prima dell'inizio della gara, boato terrificante all'ingresso delle squadre, con un Troncon capitano carico a mille: entra, tocca, dà un bacio alla bandiera e appoggia con affetto la testona al petto di Parisse durante l'inno cantato a squarciagola dai 12mila tifosi azzurri.
Ma Scozia avanti 6-0 dopo appena 5' con due calci piazzati di Paterson (uno per una palla trattenuta dopo un mezzo pasticcio in difesa che ha fatto tremare lo stadio). L'inizio si fa ancora più duro all'8', quando Mauro Bergamasco viene sanzionato per un placcaggio a uomo senza palla con un cartellino giallo e lascia l'Italia in 14. Ma è proprio allora che gli azzurri ritrovano la grinta e la capacità di mettere sotto pressione gli scozzesi. Gran lavoro degli avanti, rivali i difficoltà sotto la spinta generosa dei nostri e dopo aver sprecato due palle rubate, Parisse mette al sicuro una palla a due metri dalla linea di meta, gruppo azzurro in spinta e Troncon trova il guizzo di forza e deposita in meta l'ovale. Trasformazione di Bortolussi e 7-6. Noi ancora in 14 e gli scozzesi, tramortiti, rischiano di capitolare ancora con calcetti insicuri e fallosi: calcio di Bortolussi al 18': 10-6 per noi e Mauro Bergamasco torna in campo fra il boato del Geoffroy Guichard. Ma è allora che la troppa foga degli azzurri ci punisce.
L'arbitro grazia Troncon dopo un placcaggio alto e Mirco Bergamasco che sgambetta Parks. Ma non c'era nulla da fare: troppi falli e troppo ghiotta l'occasione per il cecchino Paterson di calciare a ripetizione. Il primo tempo si chiudeva col sorpasso scozzese grazie a due calci che portavano il risultato sul 12-10. E si ripartiva con la stessa Italia della fine del primo tempo: avanti volontario, calcio e 15-10, un altro avanti, calcio e 18-10. L'Italia ripartiva generosa, uscivano Perugini e Festuccia ed entravano Lo Cicero e Ongaro. Pez provava a scavalcare la difesa con calcetti che non funzionavano e alternava calci in touche da applausi ad altri da dimenticare. Ma anche gli scozzesi, in una partita zeppa di errori, pagavano dazio: al 14' Hines veniva sanzionato con un giallo dopo un placcaggio pericoloso su Masi in spinta a 10 metri dalla meta e Scozia in 14 mentre Bortolussi non sbagliava il calcio del 18-13. Italia di nuovo in partita e all'assalto degli avversari con un uomo in meno. La mischia azzurra faceva sentire la pressione e anche gli scozzesi cadevano in errore.
Qualche fischio al 21' s.t. quando Bortolussi decide di calciare invece di provare la touche con la Scozia in inferiorità numerica. Ma il nostro estremo non sbaglia e comunque ci troviamo sul 18-16. Grande Italia a quel punto, che spinge e mette a nudo le paure scozzesi. La partita è aperta e l'Italia se la gioca con una carica agonistica mai vista prima in questo Mondiale. Non smette mai di parlare, Troncon, si cercano gli azzurri e continuano a martellare una mischia sempre più timorosa degli scozzesi. Al 34' sulla linea dei 22 scozzesi da una mischia aperta non si rialza Castrogiovanni, colpito al costato e costretto a uscire per il ritorno in campo di Perugini. Cinque minuti alla fine e siamo ancora sotto di due punti: gli scozzesi fanno cadere una maul e calcio per l'Italia. Bortolussi prova da metà campo, ma non va. Tre minuti alla fine e siamo ancora sotto di due punti.
A un minuto e mezzo dalla fine l'Italia prova giocando alla mano, placcati sistematicamente i tentativi di Mirco Bergamasco, Del Fava, Robertson. Poi Troncon a tempo scaduto, prova il calcio a scavalcare, Mauro Bergamasco cerca di arrivarci ma tre scozzesi piombano e mettono la palla fuori. E' finita. Domani mattina un charter alle 10.30 riporterà gli azzurri a casa. Il boato "Italia, Italia" finale è da brividi, mentre lo stadio ci onora con un "Volare" sparato a tutto volume, Pierre Berbizier saluta così la panchina azzurra. E' stato bellissimo. E' mancata solo la ciliegina sulla torta.

settembre

E' tempo di imparare a guardare.
E' tempo di ripulire il pensiero.
E' tempo di dominare il fuoco.
E' tempo di ascoltare davvero.
E' tempo di imparare a cadere.
E' tempo di rinunciare al veleno.
E' tempo di dominare il fuoco.
E' tempo di ascoltare davvero.

Cristina Donà - settembre


Sono stato a Londra
Mi sono imbattuto nel più grosso sciopero della metropolitana degli ultimi 15 anni
Ho dato un esame 4 giorni dopo Londra
Sono stato lasciato, dopo 2 anni e 7 mesi
Ho tentato di preparare un altro esame
Mi sono arreso stamattina
Ho organizzato il viaggio pokeristico portoghese di ottobre
Ho fatto il colloquio di selezione per il master
Mi hanno preso
Ho giocato a pallone
Ho giocato a basket
Sono stato 10 giorni con una mano livida
E non erano per le rientranti seghe
Ho mandato a fanculo un'amica, che evidentemente non era definibile in tal modo
un'altra ha rischiato, sull'altra ho pensieri meno negativi
Potevo diventare un ereditiero
Ho detto un paio di arrivederci particolarmente difficili da dire
Ho scritto 2 recensioni
Forse scrivo un racconto breve in serata

Ho promesso a me stesso che il prossimo flusso di coscienza avrà colori diversi.

cultura pop



Mark Ronson feat. Lily Allen - Oh My God

suggerimenti per la visione del video: la scena in cui lily-cartone fa una "performance" davanti ai Kaiser Chiefs (ovvero, i produttori dell'originale di "Oh My God")

venerdì, settembre 28, 2007

contorsionismi

Ci sono giornate, come quelle di oggi, storte.
Nascono storte sin dalla notte precedente, tormentata da virgolette senza frase e da troppe patate sulla focaccia.
L'incidenza statistica di queste giornate sta assumendo proporzioni preoccupanti.
Meno dormi, meno riesci a dormire, più lo studio ti mangia l'aria. I pensieri, beati loro, non sono mai stanchi.
E il carrozzone continua a fare il suo rutilante show. Ogni tanto qualcuno nel carrozzone ti sorride, ogni tanto qualcuno ti manda a fanculo. In entrambi i casi fai spesso fatica a capire.

Ho molte responsabilità su questo essermi ridotto a macerie, legate alla mia strabordante ambizione. Strabordante, probabilmente ingiustificata, sicuramente disallineata rispetto al carrozzone di cui sopra. C'è distacco, e ne soffro.

Mi giro, guardo, osservo, ho fame di notizie, informazioni, soprattuto simboli e segnali. Non sempre guardo in direzione orizzontale. Quando le giornate sono storte, come quella odierna, faccio il movimento che mi viene più naturale. Il peso del quotidiano va a sistemarsi sul mio collo (che era dolorante anche fuor di metafora in questi giorni, Freud chissà cosa avrebbe detto di me..) e piego la testa verso il basso. Guardo il basso, la terra, il terra-terra.

Guardo, ho sempre fame, non riesco nemmeno a staccarmici facilmente. Guardo gente che sfrutta amabilmente il tempo libero di cui dispone, sono combattuto tra due sentimenti che hanno ben poco a che spartire. Da un lato una sana invidia, mai davvero cattiva, per chi dispone del reale lusso di questo millennio, la libertà di non fare, e forse nemmeno lo sa.
Dall'altro un ghigno maledetto. Di chi sa che la merda che si sta mangiando, per quanto indigesta, farà volume.

Dopo pranzo mi prende la solita ansietta di chi sa già che il pomeriggio sarà anche più pesante della mattina, che mi priva del 50% del sonno che mi sono "regalato" come unico momento di pausa della giornata. Se andassi a farmi vedere mi darebbero qualche strana medicina.

Poi mi imbatto in Renzo Piano. In un'intervista. Di lui, a 70 anni, che ha cambiato il mondo, con la più straordinaria delle follie creative. Di chi è consapevole di essere riuscito a cambiarlo, e che non si è ancora stancato. Di chi ha due palle quadrate e che sicuramente saprà come sono fatte queste giornate tutte storte.
Di chi ha costruito il Pompidou (museo d'arte moderna di Parigi) a 33 anni, con un suo amico-collega inglese, battendo seicentottantuno progetti.

Non posso dire di ritenere Renzo Piano come un modello. Io sono un frutto acerbo della mia stessa cultura pop. I miei modelli sono sicuramente altri, sicuramente meno ambiziosi. In cui comunque, ugualmente, posso vedere il barlume della genialità. Ovviamente, molto più lucente di un barlume.

Ma oggi Renzo Piano è e sarà la mia ispirazione. Come lui ne nascono uno su 10 milioni, a me basterebbe essere uno su 100, 200. Forse già lo sono. (per chi mi definisce superbo, serviamo il numero 7)

Fatto sta che dovrei smetterla di guardare a terra, e dovrei ricordarmi del mio motto di vita, quello con cui mi firmo su Skakkinostri, a cui penso tutti i giorni. Non pensavo che potessi farmi tignare da un ballerino russo, comunque, aveva ragione lui.

Chi vola alto, è sempre solo.

Per cui, caro Dino, continua a mangiare la merda, fattela piacere, continua a dare il meglio di te agli altri, come stai facendo, e continua a organizzare, riorganizzare, soffrire e gioire senza fare troppo spettacolo.

Non sarò mai un Renzo Piano, ma quei 99, o 199 che erano rimasti (tra cui si nasconde gente che non ti valuta una lira, e gente che ti valuta tanto ma che non te lo dirà mai), vatteli a prendere.

p.s. ovviamente non ho dormito nemmeno oggi pomeriggio. E' squillato il telefono 10 volte oggi. Sapete, mia sorella, 15 anni, Dio solo sa come stanno i suoi ormoni. E' da una settimana che sta pianificando di andare a ballare con le amiche sue.
Tutti che hanno sta febbre di ballare.

In fondo, pure io me ne sono andato dietro a un ballerino.

giovedì, settembre 27, 2007

maglia rossa (poi qualcuno mi dirà perchè Bush non va là a portare la democrazia...)

Una maglietta o un nastro rosso in sostegno della Birmania. E' la parola d'ordine che corre sui blog e sui cellulari, una catena di sms per un gesto di solidarietà a favore dei monaci buddisti e del popolo birmano.

Questo è l'invito che sta circolando in queste ore via sms: "In support of our incredibly brave friends in Burma: may all people around the world wear a red shirt on Friday, September 28. Please forward!" (a sostegno dei nostri amici incredibilmente coraggiosi in Birmania: venerdì 28 settembre indossiamo tutti quanti, in tutto il mondo, una maglietta rossa).

Un testo analogo in lingua italiana circola anche nei blog: "Venerdì 28 settembre indossiamo una maglia rossa. Chiunque legga questo messaggio lo trasmetta a quante più persone sensibili a questo gravissimo problema gli sarà possibile. GRAZIE DI CUORE".

Mentre gli studenti delle scuole superiori fiorentine che stamattina hanno partecipato all'iniziativa "La stazione delle idee" alla stazione Leopolda di Firenze hanno adottato un nastro rosso, ocra, giallo o rosa come segno di solidarietà per la Birmania. Un nastro verrà consegnato questo pomeriggio dagli studenti anche al ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, che interverrà alla manifestazione.

La sezione italiana di Amnesty International, con l'obiettivo di mobilitare opinione pubblica e governi, ha indetto due sit-in a Roma e a Milano e ha lanciato un appello on line in favore di un gruppo di parlamentari, monaci e artisti arrestati nelle ultime ore a Yangon, a Mandalay e in altri centri del paese.

I sit-in - si legge in una nota dell'organizzazione - si svolgeranno domani a Roma (dalle 17.30 di fronte all'ambasciata del Myanmar, in via della Camilluccia 551) e sabato a Milano (dalle 16.30 in piazza della Scala).

no title

Sono proprio una testa di cazzo.

anche se..

lunedì, settembre 24, 2007

un nuovo gioco per playstation!

La casa era già stata individuata la sera prima, un drone, aereo senza pilota, l'aveva sorvolata: alle cinque del mattino è scattato il blitz, con l'appoggio di elicotteri spagnoli. Forze speciali inglesi del Sas sono entrate all'interno dell'edificio, dove i due agenti segreti italiani erano in catene. I banditi hanno subito sparato sugli ostaggi, ferendone gravemente uno alla testa e al torace. L'altro italiano ha riportato la frattura della spalla e della clavicola. Uno dei due afghani che accompagnavano gli italiani è morto, l'altro è rimasto ferito. All'esterno, le forze italiane (gli incursori del Col Moschin e i Comsubin della Marina) hanno colpito i predoni di guardia all'edificio, vicino a un'automobile.

Un'operazione durata pochi minuti: alla fine sul terreno sono rimasti nove afghani, tutti i componenti del commando. Secondo l'agenzia locale Pajhwok, in genre attendibile, è stato invece catturato il mullah Khuda-i-Dad, ritenuto il responsabile del sequestro. I due ostaggi stavano per essere consegnati ai talebani.

I quali erano probabilmente già a conoscenza del loro vero ruolo di membri dei servizi segreti. La notizia era stata infatti già lanciata nella giornata di domenica da Al Jazeera e rilanciata dai media locali, seppure senza particolare enfasi.

I due italiani feriti -la cui identità resterà sconosciuta - sono stati trasportati all'ospedale britannico dell'Isaf, a Camp Bostion. Erano stati rapiti nella mattinata di sabato. In abiti civili, insieme a un interprete e a un autista, viaggiavano nella strada principale della provincia di Farah. Erano in mano di una banda di predoni, pronti a venderli alla guerriglia integralista. Ieri sera si era sparsa la notizia di un ritorno a casa dei due afghani, ma non era vero. E uno dei due è purtroppo morto durante il blitz.

La speranza è che il militare italiano si salvi. In queste ore i medici stanno decidendo se operarlo.

sabato, settembre 22, 2007

vespa tra le gambe


Quando non si sa dove sbattere la testa, né di cosa parlare, e un settimanale femminile ha bisogno di attenzione, e un conduttore televisivo deve evitare almeno una volta i tizzoni della politica quel giorno particolarmente incandescenti, c'è un argomento classico per andare sul sicuro: l'orgasmo femminile! Evento volatile, problema insolubile, mistero insondabile, simulazione inevitabile. E attorno a cui si può chiacchierare per secoli, senza arrivare ad alcuna soluzione neppure da parte di eminenti sessuologi, che da Kinsey in poi, intervistando ma anche molestando e pasticciando gentili cavie umane, sono arrivati a questa dotta conclusione scientifica e realistica: ci sono signore che sì e signore che no; o meglio, ci sono signore che si con uno e no con l'altro; oppure, una volta si e cento no, o una volta no e cento si, con lo stesso; o ancora, ma qui sondaggi, conduttori e sessuologi sono più cauti, per non dire muti, quasi sempre sì signora con signora, addirittura sempre sì signora con se stessa.

L'altra sera a "Porta a Porta" Bruno Vespa cinguettava zuccheroso e disinvolto dell'impervio argomento, con quattro sapienti e bellissime orgasmiche, la timida Flavia Vento, showgirl, la bellicosa Alessandra Mussolini, deputato, la pacificante Alba Parietti, conduttrice, la colta Daniela Melchiorre, sottosegretario alla giustizia: cui poi si sono aggiunti la direttrice di Grazia Vera Montanari, responsabile del sondaggio clitovaginale, il docente di sessuologia medica Emanuele Jannini, e Manuel Casella, un giovanotto che non deve aver difficoltà a compiacere le sue signore dato il fisico e il garbo, le cui credenziali scientifiche sono l'aver partecipato all'Isola dei Famosi e il cui master di fascino è l'essere il compagno di Amanda Lear.

Soverchiandosi con le spinose ma disinibite chiacchiere, le quattro esperte del ramo si sono appellate con generici commenti (e nessun riferimento alla loro probabilmente ricca casistica), al poderoso sondaggio cui ben 15.394 donne si sono affannate a rispondere spiattellando i pro e i contro della loro intimità, forse, come ha fatto osservare cautamente il sessuologo, indorando, come si dice, la pillola.

Inutilmente il conduttore tentava di estrarre dal fracasso oratorio di gelido carattere meccanico e perciò erotico come un disegno dell'apparato genitale sui testi di ostetricia, qualche simpatica porcheria o gossip; per non parlare del gentile Casella, cui non è riuscito di spiaccicare parola, mentre tentava di spiegare che in Oriente, il piacere non è solo in quella cosa là ma in ogni gesto... Figuriamoci le signore, pronte a reclamare quanto loro dovuto, pur riconoscendo sia la precaria disponibilità genitale femminile, che l'inettitudine, in generale, del maschio incaricato della bisogna.

Si è persino rispolverato il famoso Punto G, propagandato da scienziati pazzi degli anni '80, che non essendo mai stato trovato neppure da esploratori tipo Livingstone, è rimasto il massimo cruccio per le signore che se ne immaginavano prive, mentre gli addetti all'impossibile ricognizione se la davano a gambe, stanchi di immeritate figuracce.

Le cifre dei sondaggi si sa sono ballerine, le donne poi, per quieto vivere, simpaticamente mentitrici, tant'è che ben il 44% ha detto di non aver mai simulato l'orgasmo (Parietti educatamente spernacchia), mentre, mitomani, il 74% assicura di essere brava a letto, ma non si specifica in quale, ricevendo la posta del cuore molte lettere di mariti che si lamentano dell'abitudine alla paralisi notturna delle loro signore. O viceversa, peraltro. Vento, angelica: "A me piace se c'è amore". Melchiorre, pratica: "Il 36% lo fa due o tre volte la settimana, ma forse agli inizi, poi dopo una giornata di lavoro..." Mussolini, mussoliniana: "La simulazione è cosa gravissima, l'uomo va educato!" Parietti, saggia: "Ma l'uomo è narcisista, devi farlo sentire appagato, se no si avvilisce".

Come sempre da Vespa o negli altri salottini televisivi abitati da altri famelici conduttori, si parla si parla e non si conclude niente. Del resto su quell'argomento lì, c'è poco da concludere. Verrebbe da dire, vale più la pratica della grammatica, se non fosse che con la grammatica ancora oggi uomini e donne sono spesso dei veri somari, mentre per la pratica, non se ne esce, misteriosamente, e si sa già che il prossimo sondaggio anche fra cent'anni, indicherà gli stessi risultati orgasmici.

venerdì, settembre 21, 2007

io e roccia a milano ci saremo..



speriamo si regga in piedi però...

Qualche giorno fa è apparsa ai Mercury Awards cantando "Love is A Losing Game" e molti hanno esclamato: "Amy è tornata alla grande!". Ma sembra che qualcosa sia andato storto ai Mobo (Music of Black Origin), dove ha vinto il premio come "Miglior interprete". La Winehouse ha proposto "Tears Dry on Their Own" e "Me & Mrs Jones", ma ha cantato fuori tempo ed è sembrata "su di giri". Il motivo? L'ennesima discussione col marito Blake Fielder Civil.

Secondo il tabloid The Sun, prima di salire sul palco Amy ha avuto un battibecco al telefono col marito. Ma pare che la cantante fosse alquanto scossa, i contenuti del litigio non si sanno. In ogni caso l'artista è salita sul palco, ma ha deluso non solo i fan ma anche gli artisti presenti. Da chi ha battuto quella sera star del calibro di Joss Stone, Jamelia, Corinne Bailey Rae e Beverley Knight, certo ci si aspettava di più.

Al termine del piccolo show, Amy è corsa dietro le quinte per chiamare al telefono il "suo" Blake. Un testimone l'ha vista ridere e prendersi in giro per quanto si erano detti pochi minuti prima. L'entourage non è molto convinta che Amy sia pronta al gran ritorno sulle scene e riprendere il suo tour. Dopo il ricovero per overdose di droga, erano state cancellate alcune date. Poi la defezione agli MTV Video Music Awards e l'apparizione a sorpresa ai Mercury Awards, mano nella mano con l'oramai inseparabile marito. Intanto cresce l'attesa per l'unica tappa nel nostro Paese del "Back To Black tour". Appuntamento al Rolling Stone di Milano il 26 ottobre (Corso XXII Marzo , 32 / Infoline Indipendente 0434 208631/ Prezzo del biglietto € 20,00 + diritti di prevendita/ Apertura Porte ore 20.30).

io lo sapevo che era il numero uno...



Contagiata dalla "tendenza-reality" anche Miss Italia si converte alle risse. La sera dopo l'esordio della quinta edizione dell'Isola dei famosi, tenuta a battesimo da un vivace e poco elegante botta e risposta fra Simona Ventura e Alessandro Cecchi Paone, pure a Salsomaggiore non se le mandano a dire. E così una signora di 57 anni, cioè Loretta Goggi, dà una bella strigliata a un signore di 83 anni, cioè Mike Bongiorno, sotto gli occhi del novantenne Enzo Mirigliani, storico patron della manifestazione. Un po' Villa Arzilla, a voler essere crudeli. Motivo del contendere: una questione di tempi non rispettati, di scaletta stravolta. Che movimenta, forse come non mai, l'inizio della kermesse, identica a se stessa da 68 anni e per la quale (considerato il vistoso calo di ascolti delle edizioni recenti) il direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce, non nasconde qualche timore, pur sfoggiando un vigoroso "Siamo ottimisti". Ma veniamo ai fatti. "Pensavo di entrare con te, e presentare insieme Miss Italia, invece hai fatto il collegamento con Fiorello, che volevo salutare pure io". Voce stizzita, vistosamente agitata, così la Goggi fa il suo ingresso sul palco, dopo un'apertura a sorpresa con Fiorello che, da Bergamo (dove fa tappa col suo show Volevo fare il ballerino) fa in bocca al lupo a Mike. "Me ne vado - esclama la conduttrice - non pensavo di arrivare dopo mezzora di spettacolo, ma stiamo scherzando...". Bongiorno è stupefatto. E smarrito. Si chiede "che fare" in diretta, mentre la Goggi esce di scena e, come una furia, continua a ripetere "ma stiamo scherzando, stiamo scherzando...". Troppo tempo prima che Mike la chiamasse accanto a lui, troppo lunga l'incursione di Fiorello. "Alle prove hai cambiato la scaletta mille volte - lo accusa la Goggi - e poi mi hai fatto aspettare per il collegamento con Fiorello. Non si fa così, non si fa così". Panico dietro le quinte. Le urla si sentono da fuori. Volano parole grosse. E' sceneggiata. Dopo qualche avvisaglia: alcune concorrenti, nel corso della giornata, avevano già parlato di dissidi fra i due conduttori durante le prove. Tant'è che, poco prima dell'inizio, Patrizia Mirigliani, figlia di Enzo e organizzatrice del concorso, aveva difeso la coppia di presentatori, da più parti ritenuti troppo attempati per stare sulla scena: "Non si possono mettere in discussione la loro esperienza e professionalità, sono mostri sacri". Dopo la lite, una provvidenziale pausa pubblicità durante la quale si cerca di ricondurre un po' tutti a più miti consigli. Si torna in diretta. Riecco Mike, che annuncia la presentazione delle ragazze in gara: era stata affidata alla Goggi però, vista la sua assenza, avrebbe tentato di svolgerla lui. Finalmente, la conduttrice torna sul palco. "Umilmente ricomincio", dice. Canta un brano previsto dalla scaletta, bruscamente modificata con la sua uscita di scena. A quanto si apprende, la Goggi ha deciso di rientrare dopo un colloquio con Del Noce e con Patrizia Mirigliani. Accolta dagli applausi del pubblico, al quale manda baci, commenta: "Stasera mi sento proprio come queste ragazze, sto ricominciando tutto daccapo. Noi donne siamo tutte un po' Cenerentole...". Ma la frecciata a Mike non se la risparmia: "Mi hai trattato come Edy Campagnoli, la tua valletta muta, e non è giusto, domani entro io per prima e ti chiamo in scena dopo venti minuti". Insomma, un remake di Casa Vianello. Col rischio, però, che questa volta sia il pubblico a commentare "che noia, che barba, che noia...".

lunedì, settembre 17, 2007

valentino e colin


I guai fiscali di Valentino Rossi sono ormai diventati fonte di ispirazione, più o meno autorizzata a quanto sembra. Se infatti nel nuovo spot di Fastweb in onda sulle tv in questi giorni è lo stesso Rossi a prendersi in giro telefonando da una stalla ("...sono passato dalle stelle alle..."), la pubblicità di Ryanair comparsa oggi sulle pagine del quotidiano Il Messaggero è destinata a far discutere ancor di più.
"Ritorno a casa con Ryanair... e devo solo pagare le tasse!" dice un fumetto sul faccione di Valentino. Un evidente doppio senso che vuole promuovere le tariffe scontatissime della compagnia low cost irlandese, prendendo spunto dalle disavventure con l'Agenzia delle Entrate del campione. Che però ha fatto sapere di non essere a conoscenza della campagna pubblicitaria e di avere già informato i legali per gli eventuali passi da seguire.
Interpellato da Agr, il padre di Valentino, Graziano Rossi, parla di "uno scherzo di pessimo gusto". E Ryanair per ora non risponde, ha affidato la sua replica a un breve comunicato stampa: "La nostra ultima pubblicità sottolinea la popolarità delle tariffe low cost tra i giovani italiani di successo". Comunque vada a finire, l'obiettivo di Ryanair di far parlare di sé sembra abbondantemente raggiunto.

Valentino ha dedicato a Colin McRae la sua ultima vittoria in MotoGP all'Estoril.

un gioco che ha segnato la mia adolescenza buona. e anche la macchina di belandi durante un simulazione del videogame nelle vie di castellana

L'ex campione del mondo di rally Colin McRae, 39 anni, è morto ieri pomeriggio in un incidente d'elicottero in Scozia. Dopo 24 ore è arrivata la conferma della polizia scozzese che ha proceduto a identificare le vittime. L'apparecchio avrebbe preso immediatamente fuoco dopo essersi schiantato e avere toccato gli alberi vicino a Jerviswood, nei pressi di Lanark, a pochi chilometri dalla sua abitazione. McRae sarebbe morto insieme ai tre passeggeri, di cui il suo figlio più giovane di 5 anni.

La notizia si è subito diffusa nel mondo dei Rally e Guy Frequelin, che lo aveva portato con Carlos Sainz e Sebastien Loeb alla Citroen, si è detto affranto come gli stessi Sainz e Loeb, per la perdita di questo grande campione. Colin McRae era uno dei piloti inglesi più forti di tutti i tempi, aveva 39 anni, aveva preso parte a 146 rally diventando
campione del mondo nel 1995, arrivando secondo nel 1996, 1997 e 2001 e vincendo 25 gare. L'ultimo suo trionfo fu quello al Safari Rally, in Kenya nel 2002 al volante di una Ford Focus RS.


la miglior canzone di questo finale di stagione

Andreas Kleerup feat. Robyn - With every heartbeat

aspettando innumerevoli e gustosissimi remix..

domenica, settembre 16, 2007

ha fatto il danno.


"E adesso? Dopo il V-day? La parola è ai cittadini. Ogni Meetup, ogni gruppo può, se vuole, trasformarsi in lista civica per le amministrazioni comunali". Il via libera arriva direttamente da Beppe Grillo, che affida al suo blog il passo avanti della 'V-generation': dalla protesta alla proposta, come si dice in casi del genere. Con tanto di 'bollino' di garanzia rilasciato ai chi rispetterà i requisiti-tipo.

"I cittadini - chiarisce, senza lasciare spazio a equivoci - devono entrare in politica direttamente. Per la loro tutela e per quella dei loro figli". Perché? Grillo lo spiega così: "I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche".

Antipolitici sì, ma non proprio in completa autogestione e con le idee molto chiare da parte dell'animatore del 'Vaffa-day' : "Le liste che aderiranno ai requisiti che pubblicherò sul blog tra qualche giorno - anticipa infatti il comico-blogger - avranno la certificazione di trasparenza 'beppegrillo.it'. Tra i requisiti ci saranno, ad esempio, il non essere iscritti a partiti ed essere incensurati. Le liste potranno comunque chiamarsi come gli pare ed essere autonome nella loro azione".

"Ci potranno anche essere più liste in una stessa città.
Le liste certificate saranno pubblicizzate dal blog e messe in condizione di scambiarsi informazioni e esperienze attraverso una piattaforma comune on-line che sarà messa a disposizione, sempre attraverso il blog". Grillo tiene però a mantenere una certa distanza dal mondo della politica al quale sembra invece avvicinarsi sempre di più.

"Io - puntualizza - non parteciperò a nessuna manifestazione nei prossimi mesi. Non sto promuovendo la presentazione di nessuna lista civica, nè locale, nè nazionale. La loro voce, i partecipanti del V-day non la prestano a nessuno. Sono i megafoni di sè stessi. I cittadini che si fanno politica. Per le liste civiche rimanete sintonizzati sul blog. Stay tuned".

sabato, settembre 15, 2007

4 stelline, 4 paperelle, 90 bombe atomiche..

Lo vieta la legge e in più occasioni in passato lo ha dichiarato anche il governo, ma l'Italia è un paese nucleare. A rivelarlo è uno studio americano, secondo il quale sul territorio italiano ci sono 90 bombe atomiche statunitensi. Una presenza della quale si parla molto poco, ma che ha un peso strategico importante negli equilibri internazionali. Sul tema sono intervenuti alcuni esponenti di Rifondazione, che stanno anche promuovendo una raccolta di firme.

A rigor di legge, la presenza di questi ordigni non sarebbe consentita: la legislazione la vieta espressamente dal 1990. Il nostro Paese ha inoltre sottoscritto i trattati internazionali di non proliferazione nucleare e ha dichiarato di non far parte del club atomico, con tutti gli obblighi internazionali che ne derivano.

Secondo il rapporto "Us nuclear weapons in Europe" dell'analista statunitense Hans Kristensen del Natural Resources Defence Council di Washington, invece, l'Italia ospita 90 delle 481 bombe nucleari americane presenti nel Vecchio continente. Cinquanta sono nella base di Aviano, in Friuli, e altre 40 si trovano a Ghedi, nel Bresciano.

Tra Italia e Stati Uniti esisterebbe anche un accordo segreto per la difesa nucleare, rinnovato dopo il 2001. William Arkin, un esperto dell'associazione degli scienziati nucleari, ne ha rivelato recentemente il nome in codice: "Stone Ax" (Ascia di Pietra). Le bombe atomiche in Italia sono di tre modelli: B 61-3, B 61-4 e B61-10. Il primo ha una potenza massima di 107 kiloton, dieci volte superiore all'atomica di Hiroshima; il secondo modello ha una potenza massima di 45 kiloton e il terzo di 80 kiloton.

Il governo di George Bush ha ribadito molte volte di non escludere l'opzione nucleare per rispondere ad attacchi con armi biologiche o chimiche ed ha avviato la produzione di bombe atomiche tattiche di potenza limitata, non escludendo di servirsene contro i Paesi considerati terroristi. Almeno due di questi, Siria e Iran, si trovano nel raggio dei bombardieri di stanza in Italia.

I risultati dello studio hanno dato forza alle proteste di alcuni esponenti di Rifondazione. "E' da molto tempo che denunciamo la presenza di bombe atomiche sul territorio italiano", dice la senatrice Lidia Menapace della commissione Difesa. "Quando siamo stati ad Aviano in missione per la commissione abbiamo chiesto al comandante italiano se era a conoscenza della presenza di armi nucleari nella base e lui rispose che non lo sapeva". "Stiamo raccogliendo le firme per una legge di iniziativa popolare per liberare il territorio dalle armi nucleari americane", aggiunge il senatore Francesco Martone, capogruppo Prc in commissione Esteri.

giovedì, settembre 13, 2007

luttazzi su grillo

Hanno fatto parte tutti e due della nazionale censurati: Beppe Grillo dopo la storiella sui socialisti in Cina (Fantastico 7), Daniele Luttazzi per l’intervista a Marco Travaglio su Berlusconi (Satyricon). Hanno danzato a lungo sulla sottile linea rossa che divide la satira dall’impegno. Adesso — dopo l’8 settembre del vaffa... e la manifestazione di Bologna — le loro strade si separano. Daniele Luttazzi attacca Beppe Grillo. Critica nel merito il suo disegno di legge popolare, «fa acqua da tutte le parti». E lo accusa di fare «populismo», di «pensare che una legge possa risolvere la pochezza umana, e questa è demagogia».
Non c’è nemmeno una parola di apprezzamento nelle tre pagine che Luttazzi ha inviato al sito internet di Micromega. No al limite di due legislature proposto da Grillo perché «l’esperienza può essere utile». No al divieto di elezione per chi è condannato in appello perché «i gradi di giudizio sono tre e il problema è la lentezza della giustizia ». E no anche al terzo punto della legge d'iniziativa popolare, il più popolare persino fra i politici: quel ritorno al voto di preferenza che, secondo Luttazzi, in passato «non ha impedito ai partiti di far eleggere chi volevano né impedito di scegliere autentici filibustieri ».
Fin qui il merito. Ma le parole più appuntite devono ancora arrivare. E colpiscono proprio con quello stile alla David Letterman che Luttazzi ha portato a casa nostra: «Di Pietro aderisce alla sua iniziativa e Grillo dice che è uno per bene. Brrrrrr. Quindi chi non la pensa come Grillo non lo è? Populismo ». E ancora: «Se parli alla pancia, certo che riempi le piazze,manon è democrazia dal basso: è flash mobbing». Fino all’accusa di «ambiguità» perché «vuole ergersi a leader di un movimento politico, continuando a fare satira, un passo che Dario Fo non ha mai fatto ».
Con un invito finale che sa di sberleffo: «Scegli, Beppe! Magari nascesse il tuo partito. I tuoi spettacoli diventerebbero davvero dei comizi e nessuno dovrebbe pagare il biglietto. Oooops». Sembra esserci qualcosa di personale. Eforse c’è. Quando tempo fa Luttazzi aprì il suo blog dove parlava anche di politica in molti gli scrivevano per invitarlo ad «unire gli sforzi con Grillo», e dare insieme a lui una «lezione alla politica ».
Lui ha sempre declinato, preferendo rimanere in seconda linea. L’anno scorso a Padova, durante uno spettacolo di Luttazzi, i fan di Grillo invasero il palazzetto di volantini con la scritta wanted e le foto dei politici condannati. Luttazzi li fece togliere. Quello che teme è essere confuso e fuso con il comico genovese che, forse, in caso di alleanza gli ruberebbe la scena. Anche ieri Grillo è tornato a difendere la sua manifestazione: «Altro che antipolitica — ha scritto sul suo blog—quel popolo andrebbe ringraziato. È la valvola di sfogo di una pentola a pressione che potrebbe scoppiare. Un momento di tregua per riflettere sul futuro, un momento di democrazia ».
Poi cita un’altra persona che ha danzato a lungo su quella linea sottile che divide satira e impegno: «La libertà è partecipazione», Giorgio Gaber. Meglio la piazza che stare sopra un albero.

mercoledì, settembre 12, 2007

pollice verso

Ci sono sette indagati, dalla Procura della Repubblica di Bari, nell'ambito delle indagini (iniziate nel giugno del 2006) condotte dalla Guardia di finanza del capoluogo pugliese sui test di ingresso alle facoltà di Medicina e Odontoiatria delle Università di Bari, Chieti e Ancona. Nei giorni scorsi le Fiamme gialle hanno eseguito una serie di perquisizioni e sequestri presso gli atenei delle tre città e nei confronti degli indagati per i quali si ipotizzano i reati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla truffa ai danni dello Stato. Un'organizzazione collegata con personale interno, amministrativo e docente, che garantiva "aiuti esterni" ai candidati per superare il test. Una cinquantina gli studenti coinvolti.

I nomi degli indagati. Ad Ancona l'avviso di garanzia è stato notificato al professor Maurizio Procaccini, direttore dell'Istituto di Scienze odontostomatologiche e presidente del corso di laurea di Odontoiatria e protesi dentaria dell'università politecnica delle Marche; a Bari al ginecologo Giuseppe Varcaccio, che è anche consigliere comunale di An a Bari, che aveva un figlio che partecipava ai test; a Marcantonio Pollice, al figlio Giulio e a sua moglie Paola Favaretto, titolari della società di Polignano a Mare (Bari) che preparava gli studenti ai test; all'esperto di informatica Francesco Avellis, e ad Emanuele Valenzano, papà di una studentessa che partecipava ai test. Dalle indagini è emerso che i 'centri di ascolto', come li ha definiti il procuratore di Bari Emilio Marzano, che inviavano le risposte si trovavano nell'ufficio di Varcaccio, nel Policlinico di Bari, e nell'abitazione di Emanuele Valenzano.

Il prezzo dell'"assistenza". Agli studenti venivano chiesti fino a 8000 euro per frequentare un corso di preparazione con la garanzia di "assistenza" durante la prova, e fino a 30.000 euro se poi l'esame veniva superato.

Mussi, "Un altro caso" a Catanzaro. Il ministro dell'Università Fabio Mussi aveva segnalato un altro caso di "buste aperte prima di un concorso". Si tratta dell'università Magna Grecia di Catanzaro, in cui ci sarebbe stata una sottrazione di modelli dai plichi inviati all'ateneo per i test di ammissione a Medicina. Sulla vicenda indaga il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Salvatore Curcio. Proprio nell'ateneo ci sarebbero stati quattro casi di massimo dei voti sui sette registrati in tutta Italia: una percentuale che fa ipotizzare presunte irregolarità. L'inchiesta è stata avviata sulla base di un esposto presentato dal rettore Francesco Saverio Costanzo, e dal preside di Medicina, Giovanbattista De Sarro. Dagli accertamenti è emerso che il numero di modelli sarebbe inferiore a quello previsto e dichiarato nel verbale di consegna.

La dinamica. L'organizzazione aveva provveduto a iscrivere, per ogni studente, almeno un'altra o più persone incaricate di aiutare direttamente l'interessato o di comunicare all'esterno il contenuto del questionario. A comunicazione avvenuta, l'organizzazione, dislocata in due "sale operative", provvedeva all'invio delle risposte agli studenti con sms o telefonate.

Le "staffette". In alternativa, c'erano degli "accompagnatori" incaricati di portare all'esterno delle aule i questionari e di consegnarli a "staffette" munite di scooter che a loro volta avrebbero recapitato i documenti presso le "sale operative".

La composizione delle aule. Negli atenei coinvolti ci sarebbe stato anche un tentativo di concordare la composizione delle aule, al fine di agevolare gli studenti che dovevano assolutamente superare la prove. Nell'ateneo di Bari, tuttavia, il tentativo è fallito: alla vigilia del concorso il rettore ha ricollocato gli studenti secondo l'età anagrafica evitando così che persone non interessate alla prova, come genitori e accompagnatori, potessero interferire.

L'inchiesta. L'attività illecita è stata monitorata dalle Fiamme gialle baresi sia attraverso intercettazioni telefoniche sia con pedinamenti, appostamenti, riprese video e foto.

Il rettore: "Sono sereno". "Sono sereno, quello che potevamo fare per blindare l'esame lo abbiamo fatto e questo ci è stato riconosciuto dal ministero e dalla Procura di Bari, ma allo stesso tempo esprimo indignazione e amarezza per quanto rivelato dall'inchiesta, noi siamo davvero la parte lesa". Così il rettore dell'Università di Bari, Corrado Petrocelli. Che non si pronuncia sulla possibile invalidazione della prova: "La decisione - dice - spetterà al ministero".

venerdì, settembre 07, 2007

Creative Camp "Bollenti Spiriti"

La creatività è al centro delle politiche giovanili della Regione Puglia. E per la creatività c’è bisogno di luoghi.

La Regione Puglia sta finanziando la nascita di 65 Laboratori Bollenti Spiriti: luoghi pubblici che saranno ristrutturati da 132 comuni, affidati con bando pubblico ad associazioni e imprese giovanili e messi a disposizione delle diverse forme di espressione e creatività dei giovani pugliesi.

Vecchi Immobili dimessi, edifici scolastici in disuso, palazzi storici abbandonati, ex monasteri, mercati o caserme diventeranno laboratori per rispondere ai bisogni giovanili e alle vocazioni dei territori.

Ma, per realizzare politiche della creatività, è necessario che i giovani creativi (e chi lavora con loro) siano attivamente coinvolti. Tutti partecipanti, nessuno spettatore. La stessa filosofia del Barcamp.

Il Barcamp della creatività giovanile in Puglia è soprattutto un esperimento per promuovere il protagonismo dei giovani creativi, far nascere relazioni e collaborazioni, condividere le risorse, interconnettere le reti esistenti, aggirare le barriere tra i diversi “ambienti”. Costruire Comunità.

per tutte le altre informazioni utili: http://barcamp.org/BollentiSpiritiCreativeCamp

io ci andrò, contattatemi se avete voglia di parlare di qualcosa, di qualche progetto. E fatevi vedere!

martedì, settembre 04, 2007

parigi 2006: mai cos' tanta pioggia negli ultimi 30 anni. Londra 2007:

Caos nei trasporti nella capitale britannica. I londinesi appena rientrati dalle vacanze si trovano a dover affrontare un vero incubo: le metropolitane ferme per uno sciopero di 72 ore degli addetti alla manutenzione di nove delle undici linee, destinato a paralizzare il traffico della capitale britannica praticamente fino a venerdì mattina, quando tutto dovrebbe tornare nella norma. Lo sciopero è cominciato ieri pomeriggio alle 18 (le 19 in Italia) e terminerà alla stessa ora di giovedì 6 settembre, ma i sindacati hanno già programmato anche una serie di agitazioni nelle settimane successive. E da lunedì si potrebbe ricominciare per altre 72 ore. L'astensione dal lavoro arriva nel momento cruciale della fine delle vacanze e della ripresa di tutte le attività. A incrociare le braccia, per rivendicare la sicurezza sul lavoro e le pensioni, sono circa 2.300 aderenti al sindacato più rappresentativo, Rail, Maritime and Trasnsport (Rmt), e lo sciopero coinvolge nove linee. Solo la "Jubilee Line" e la "Piccadilly", che attraversano Londra da nord a sud, saranno aperte perché la manutenzione è affidata a un'altra ditta. Già ieri sera le stazioni della metropolitana erano presidiate da picchetti, e alle fermate di autobus e taxi c'erano lunghe file di persone in attesa. Il sindaco di Londra, Ken Livingstone, che ha detto di temere la paralisi della città, non è riuscito a evitare la protesta, da lui definita "senza motivo". La situazione è precipitata dopo il fallimento della Metronet, la società che si occupa della manutenzione di nove delle linee della metropolitana di Londra, pari a circa 80 per cento della rete, privatizzata nel 2000 dall'ex premier laburista Tony Blair e che finora ha registrato un buco di 1,2 miliardi di sterline. Lettere sono state spedite ai dipendenti per rassicurarli sul loro futuro, ma i sindacati non le hanno ritenute sufficienti. Altri due sindacati, che rappresentano circa 900 dipendenti, hanno annullato lo sciopero all'ultimo momento, ritenendo che le loro rivendicazioni fossero state accolte.

sabato, settembre 01, 2007

notizie dalla terra di Albione

Un'orgia con 5 squillo: così Cristiano Ronaldo, stella del Manchester United, avrebbe festeggiato la prima vittoria stagionale dei Red Devils. Dopo il successo per 1-0 contro il Tottenham nella quarta giornata di campionato, il portoghese avrebbe organizzato un festino nella sua villa alle porte di Manchester, come racconta il quotidiano "The Sun". Ronaldo, che oggi sconta l'ultima di tre giornate di squalifica, si sarebbe rivolto a un'agenzia di Leeds per ingaggiare 5 "escort" che sono arrivate a destinazione dopo un viaggio di quasi 100 km in taxi.
Per tutta la notte tra domenica e lunedì, c'è stato un continuo viavai tra piscina, spogliatori, idromassaggio e giardino. Tra gli ospiti del festino, immortalati dai cellulari di alcune ragazze, anche un compagno di Ronaldo, il brasiliano Anderson, acquistato durante l'estate dal Manchester United, che sarebbe il protagonista di un video girato da una delle escort. Il fantasista sarebbe stato ripreso mentre si aggirava in mutande per la casa. Accanto a lui, un paio di ragazze completamente nude.