
L'arbitro grazia Troncon dopo un placcaggio alto e Mirco Bergamasco che sgambetta Parks. Ma non c'era nulla da fare: troppi falli e troppo ghiotta l'occasione per il cecchino Paterson di calciare a ripetizione. Il primo tempo si chiudeva col sorpasso scozzese grazie a due calci che portavano il risultato sul 12-10. E si ripartiva con la stessa Italia della fine del primo tempo: avanti volontario, calcio e 15-10, un altro avanti, calcio e 18-10. L'Italia ripartiva generosa, uscivano Perugini e Festuccia ed entravano Lo Cicero e Ongaro. Pez provava a scavalcare la difesa con calcetti che non funzionavano e alternava calci in touche da applausi ad altri da dimenticare. Ma anche gli scozzesi, in una partita zeppa di errori, pagavano dazio: al 14' Hines veniva sanzionato con un giallo dopo un placcaggio pericoloso su Masi in spinta a 10 metri dalla meta e Scozia in 14 mentre Bortolussi non sbagliava il calcio del 18-13. Italia di nuovo in partita e all'assalto degli avversari con un uomo in meno. La mischia azzurra faceva sentire la pressione e anche gli scozzesi cadevano in errore.
Qualche fischio al 21' s.t. quando Bortolussi decide di calciare invece di provare la touche con la Scozia in inferiorità numerica. Ma il nostro estremo non sbaglia e comunque ci troviamo sul 18-16. Grande Italia a quel punto, che spinge e mette a nudo le paure scozzesi. La partita è aperta e l'Italia se la gioca con una carica agonistica mai vista prima in questo Mondiale. Non smette mai di parlare, Troncon, si cercano gli azzurri e continuano a martellare una mischia sempre più timorosa degli scozzesi. Al 34' sulla linea dei 22 scozzesi da una mischia aperta non si rialza Castrogiovanni, colpito al costato e costretto a uscire per il ritorno in campo di Perugini. Cinque minuti alla fine e siamo ancora sotto di due punti: gli scozzesi fanno cadere una maul e calcio per l'Italia. Bortolussi prova da metà campo, ma non va. Tre minuti alla fine e siamo ancora sotto di due punti.
A un minuto e mezzo dalla fine l'Italia prova giocando alla mano, placcati sistematicamente i tentativi di Mirco Bergamasco, Del Fava, Robertson. Poi Troncon a tempo scaduto, prova il calcio a scavalcare, Mauro Bergamasco cerca di arrivarci ma tre scozzesi piombano e mettono la palla fuori. E' finita. Domani mattina un charter alle 10.30 riporterà gli azzurri a casa. Il boato "Italia, Italia" finale è da brividi, mentre lo stadio ci onora con un "Volare" sparato a tutto volume, Pierre Berbizier saluta così la panchina azzurra. E' stato bellissimo. E' mancata solo la ciliegina sulla torta.




