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domenica, agosto 24, 2008

lei conosce bene tutti i miei turbamenti



Patrizia
il concerto perfetto.

lunedì, dicembre 24, 2007

co' sang



Doveva essere il primo concerto della mia vita con mia sorella. Mia sorella che si è appassionata al rap seguendomi, ma ha preso la sbandata molto più di me. Per fortuna non ascolta merdate.

I Co'Sang suonano all'1 e quindi i progetti di una 15enne alle porte delle vacanze di natale saltano.

Io ci sono. Provo a seguire questo dialetto napoletano stretto ma non ci riesco. Mi riprometto di sapere tutto di loro.
Più li ascolto più capisco che sono sinceri. Che il rap è una forma disperata d'espressione, non una scelta estetica. Che loro le cose che raccontano le hanno viste davvero.
Sorridono al pubblico, sembrano quasi fare un sospiro di sollievo ogni volta che finiscono un pezzo in cui raccontano del loro passato. Pensando che, appunto, è passato.

I Co'sang si confermano la migliore formazione rap italiana, l'unica forse credibile.
Scomodo più che volentieri il nome dei Public Enemy per dire la prima cosa che mi viene in mente ascoltandoli.

I Club Dogo sono bravi ma fanno sorridere.
Fibra fa un percorso alla De Andrè, ovviamente contemporaneo. Con tutte le blasfemie insite nel paragone.

La mia cena del 24 non ci sarà, perchè il padrone di casa ci ha lasciato a 50 anni qualche mese fa, lasciando vuoti incolmabili. Una tradizione lunga 23 (e forse più) anni si deve interrompere. Perciò per me ora è lungo tragitto verso la festa di stanotte. Credo lavorerò, uscirò, farò qualcosa di utile, mentre tutti gli altri si divertono.

Leggo da mezzora i testi dei Co'sang. So di aver provato quasi nulla in confronto a quello che raccontano, ma un pò di vita di ghetto l'ho fatta pure io, c'è gente con cui da piccolo giocavo a pallone che è stata uccisa per strada, altri spacciano, altri sono distrutti dalle droghe.
Vita vera.
Ho trovato i loro testi, tradotti in italiano. Devo rinunciare a qualcosa in quanto a forza espressiva, ma ne guadagno in quanto a comprensibilità.

Date una possibilità ai Co'Sang, scaricatevi il loro album (o compratelo, sarebbe preferibile, anche se in effetti dovrei dare il buon esempio prima di avventurarmi in consigli morali) e leggetevi le traduzioni, tanto su Internet si trovano. Vi tiro via qualche estratto.

Me ne passa per il cazzo delle classifiche, degli sbirri,
dei tossici razzisti come Vasco Rossi
Scoppio addosso a loro, poi mi diverto
Papà non sta nell’ assemblea della società
italiana autori editori
Fai il dito medio nelle fotografie
Sei uno duro ma non calcoli le conseguenze
Qui giù lo sport è uccidere
Pensalo prima di scrivere le cacate che canti

Aveva detto alla mamma che tornava presto
ma non sapeva che in bocca col freddo del ferro
si gelano i denti

fuori le macchine fumando sopra i cofani
prima di lavorare il microfono
le cose grandi a chi ci prova
le troie a chi se le trova
la moglie spende e si pompa il ragazzo che vende
nel rione e non sai chi e' vero
ti offro un taglio dal barbiere e poi ti rubo
trema mentre stringe il ferro in testa tiene l'ombra
fratelli contro fratelli
mettiti pure una mano in fronte
ma l'altra la devi alzare

E’ meglio niente insieme, che essere ricco solo
Gli occhi mezzi chiusi - fu allora -
Questo treno che ci passa sulla testa, i soldi nei poker
Fa freddo alle mani di sera - fu allora -
Perplessi i professori, la vita negli studi
Signore aiutaci qui fuori - fu allora -
Dimentichi chi eri ieri, l’ispirazione è persa
Ti senti prigioniero -fu allora -

chi vede la verità lontano dal lusso
e trova la forza nello stress

Questa ora è per chi non crede
Che ogni quartiere qui è una storia vera
Passioni e galera
Nessuno più spera nella giustizia e nelle toghe nere
Ci resta fare i seri
Fin quando non vai in cielo

e ho fuori da questi occhi un viaggio assurdo negli eccessi
correvo dietro a palloni che ora sono Rolex
le cose cambiano, il vento fa volare lacrime
le persiane s’abbassano ma da dietro gli occhi ti guardano
e il rione sa già chi morirà
e fuori pensano ancora che a sbagliare siano loro
mi chiedo se il denaro possa spegnere questa rabbia che ho


Voglio girare il mondo…
Con i piedi? O con le tue parole?
Vedere, chi muore per me…

“Se stringi la pistola non cadrai”
nessuno lo ha mai creduto

Amami e dammi il bene quando non lo merito, in quel momento ne avrò bisogno
l’ho appreso nelle pietre e non lo dimentico
mantengo la penna, per me è una scommessa

Il mio destino è morire nella strada come un cane

E’ la roba vera, rabbia e litigi
Quella che ti fa estrarre il coltello nella confusione
Sei pregiudicato o incensurato non ha importanza
I ragazzi lo vogliono sempre, non è mai abbastanza

sabato, dicembre 01, 2007

cruz, alborosie e il figlio di bertinotti


Il mio primo giorno della ritrovata (per forza di cose) vita da persona normale inizia abbastanza improvvisamente, all'una di notte sulla strada per il new Demodè.

Mi porto ancora dietro le tossine di questi giorni e anche un filo di spavento ancora vivo per quella sensazione di nausea, crollo fisico, che avevo risentito mentre facevo ripetizioni. La necessità di fermarmi è qualcosa di estramemente vivo e non rimandabile.

Racconto a Cruz, il perfetto compagno di viaggio per una serata così, del mio crollo verticale e di come, anche in considerazione del fatto che ci recavamo a un concerto reggae, sarebbe stata gradita una bella cannetta d'erba.

Il tempo di girare a destra, e troviamo la Finanza. Posto di blocco sistematico. Fermano tutti.
Noi, abbastanza corretti dalla birra, ridiamo.

"sentite, se avete hashish, marijuana, cocaina, datecela e non vi facciamo niente. Abbiamo i cani".
Una roba da polizieschi anni '70 unito a Fantozzi. I cani non ci sono. Addò stonn? Nelle camionette?
E la finanza che fa? Scrive un verbale in cui dice "l'agente Cosimo Di Pinto sequestra a Cruz 3 (tre) canne di marijuana, neanche buonissime e lascia passare i giovani perchè si dovevano divertire?"

Tutti questi ragionamenti ovviamente non li facciamo. Io non ragiono proprio, e affermo con sorriso sornione "magari ce le avessimo due canne!"

Cambia il tono della voce del finanziere "ah, perchè volevate andare a fumarvi gli spinelli eh..."

Mi conquisto le mani addosso, perquisizioncina moderata, roba di tasche e poco più. Continuiamo a ridere.

Arriviamo lì ed è uno spettacolo. Ovviamente tutti quelli che mettono dischi, suonano, parlano, sfottono il posto di blocco, parlano di criminalità, di quella vera, le solite cose sacrosante.
Il figlio di Bertinotti mette i dischi, canta Alborosie, da Bergamo. Il primo non giamaicano ad arrivare in testa alle classifiche di vendita con un pezzo reggae.

Bravo, bravissimo. E sono i pezzi suoi quelli a infiammare di più. Salvatore perde la testa, io me ne vado dietro a lui. Per il resto gli inni alle droghe leggere sono particolarmente ispirate dalla situazione da guerra civile all'Italiana inscenata dai finanzieri.

Gran serata. Cruz ha pure scroccato due tiri.
Ciao Finanza, ci hai provato.
E grazie Antò. Ieri eri l'uomo giusto al posto giusto.

martedì, ottobre 09, 2007

schegge da torino 2007



noi si volava intorno alla quinta fila.
Pellerina, ci rivediamo l'anno prossimo..

venerdì, settembre 21, 2007

io e roccia a milano ci saremo..



speriamo si regga in piedi però...

Qualche giorno fa è apparsa ai Mercury Awards cantando "Love is A Losing Game" e molti hanno esclamato: "Amy è tornata alla grande!". Ma sembra che qualcosa sia andato storto ai Mobo (Music of Black Origin), dove ha vinto il premio come "Miglior interprete". La Winehouse ha proposto "Tears Dry on Their Own" e "Me & Mrs Jones", ma ha cantato fuori tempo ed è sembrata "su di giri". Il motivo? L'ennesima discussione col marito Blake Fielder Civil.

Secondo il tabloid The Sun, prima di salire sul palco Amy ha avuto un battibecco al telefono col marito. Ma pare che la cantante fosse alquanto scossa, i contenuti del litigio non si sanno. In ogni caso l'artista è salita sul palco, ma ha deluso non solo i fan ma anche gli artisti presenti. Da chi ha battuto quella sera star del calibro di Joss Stone, Jamelia, Corinne Bailey Rae e Beverley Knight, certo ci si aspettava di più.

Al termine del piccolo show, Amy è corsa dietro le quinte per chiamare al telefono il "suo" Blake. Un testimone l'ha vista ridere e prendersi in giro per quanto si erano detti pochi minuti prima. L'entourage non è molto convinta che Amy sia pronta al gran ritorno sulle scene e riprendere il suo tour. Dopo il ricovero per overdose di droga, erano state cancellate alcune date. Poi la defezione agli MTV Video Music Awards e l'apparizione a sorpresa ai Mercury Awards, mano nella mano con l'oramai inseparabile marito. Intanto cresce l'attesa per l'unica tappa nel nostro Paese del "Back To Black tour". Appuntamento al Rolling Stone di Milano il 26 ottobre (Corso XXII Marzo , 32 / Infoline Indipendente 0434 208631/ Prezzo del biglietto € 20,00 + diritti di prevendita/ Apertura Porte ore 20.30).