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domenica, giugno 15, 2008

grande max


Un Italiano campione del mondo. Massimiliano Pescatori, 37 anni, origini milanesi e residenza a Las Vegas, ha conquistato ieri notte uno dei 55 titoli messi in palio nelle World Series of Poker che si disputeranno fino a metà luglio al Rio Hotel & Casino di West Flamingo Road, poco distante dal centro della città regina del gioco d'azzardo.

Pescatori, "The Pirat" per gli americani che hanno trasformato questo giocatore in un punto di riferimento costante, soprattutto per il suo look, bandana alla testa con i colori nazionali e stile di gioco estremamente comunicativo, è al secondo titolo mondiale in tre anni. Sabato notte ha chiuso al primo posto l'evento n.24, il "Pot-Limit Holdem/Omaha", 2.500 dollari d'iscrizione, per 457 partecipanti e un montepremi di poco superiore al milione di dollari. Un torneo estremamente tecnico in cui si alternano giocate di Texas Hold'em (il gioco esportato in questi ultimi anni dagli Usa e trasmesso dalle televisioni di mezza Europa: due carte per giocatore e cinque comuni nel mezzo) a quelle di Omaha. Si tratta di una variante ancora più delicata con quattro carte in mano per giocatore, delle quali se ne possono utilizzare soltanto due per comporre la combinazione vincente con le cinque nel mezzo.

Il braccialetto simbolo del mondiale vinto, frutta a Pescatori un primo premio da 246.471 dollari. Nell'head-up finale, il giocatore italiano ha surclassato Kyle Kloeckner. Il torneo è stato vinto con tanta freddezza, costanza nel saper attendere il momento buono e grandi intuizioni. Un torneo durissimo, in cui Pescatori ha finito con l'avere la meglio di alcuni tra i migliori professionisti del circuito, come Howard Lederer, Allen Cunningham e il francese Pascal Perrault.

Le World Series sponsorizzate da Everest Poker andranno avanti fino a metà luglio, tra gli appuntamenti più attesi il torneo H.o.r.s.e, cinque forme diverse di poker in un solo gioco, con iscrizione per partecipare, fissata a 50.000 dollari e il main event da 10.000 dollari d'iscrizione, premio finale vicino ai dieci milioni di dollari, immagini riprese dall' Espn e oltre diecimila giocatori iscritti da ogni angolo del mondo. Finora nessun italiano è riuscito a prevalere. Pescatori e il romano Dario Minieri figurano nel lungo elenco dei favoriti.

sabato, marzo 29, 2008

...e dire che in portogallo fui tignato

Diventare giocatore di poker professionista per un anno? Adesso si può. O meglio, prima bisogna battere la concorrenza di avversari agguerriti. E' "Live the dream", l'evento organizzato da Everest Poker che vedrà il suo atto conclusivo in questo weekend, a Vienna.
Da stasera e fino a domenica circa 200 persone, provenienti da tutta Europa, si sfideranno nel casting di questa manifestazione, a metà tra il torneo e il reality-show. La location è da favola: il Palais Auersperg, nel cuore della città imperiale.
I concorrenti sono il risultato della selezione operata su Everest Poker, una delle sale più frequentate del web. Non conterà soltanto la loro abilità a Texas Hold'em, ma anche la personalità, l'intuito: l'essere personaggio, insomma. Dal "mazzo" verranno estratti 10 fortunati, che per un anno vivranno la vita del del giocatore professionista, in giro per il mondo.
E gli italiani? Sono venti, i nostri connazionali impegnati nella competizione. Di ogni tipo: da Tatiana, studentessa di Economia alla Sapienza di Roma, a Emiliano, 34enne agente immobiliare con la passione per la matematica. E per il poker, ovviamente. Tutti con uno scopo: "Live the dream", vivere il sogno di diventare un professionista.

(gazzetta.it)