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lunedì, giugno 02, 2008

attacco dall'afghanistan al medio oriente con 3



Domani sarà a Roma, dove lo attendono il vertice Fao e le polemiche sulla condotta internazionale del suo Paese. Ma il leader iraniano Mahmoud Ahmadinejad non placa la sua furia oratoria e torna all'attacco di Israele: "E' alla fine e verrà presto eliminato dalle carte geografiche".

"Il regime sionista criminale e terrorista - continua Ahmadinejad - ha una storia di 60 anni di saccheggi, aggressioni e crimini". Poi, nello stesso discorso, profetizza la fine della potenza americana: "Il tempo delle potenze tiranniche è finito e con la vigilanza e la solidarietà tra i popoli, gli Usa e tutte le potenze sataniche se ne andranno e la giustizia arriverà".

Il presidente parlava agli ospiti stranieri arrivati a Teheran per assistere, domani, alle cerimonie per il 19/o anniversario della morte del fondatore della Repubblica islamica, ayatollah Ruollah Khomeini.

Intanto, sul fronte delle complesse trattative sul nucleare, arriva uno stop al desiderio dell'Italia di entrare a far parte del gruppo dei 5+1 (ovvero i cinque paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu più la Germania). Il governo tedesco non appoggia la proposta di Roma di partecipare direttamente.

(fonte: repubblica.it)

martedì, gennaio 30, 2007

casualità

Alexander Litvinenko è ancora un bersaglio. L'ex spia russa morta il 23 novembre scorso a Londra per avvelenamento da polonio 210, torna a fare parlare di sé. In un video compare infatti una sua foto crivellata di colpi, presa di mira da un gruppo di agenti delle forze speciali russe impegnate ad esercitarsi.

Secondo il Times, le riprese effettuate in un centro di addestramento fuori Mosca mostrano 80 militari della Brigata Vityaz che gareggiano armi alla mano. Nel filmato, che risale a sei giorni dopo la morte di Litvinenko, compare Serghei Mironov, presidente del senato russo, nell'atto di consegnare ai vincitori il berretto marrone delle Spetsnaz come premio.

"Il video - ha dichiarato Aleksandr Goldfarb, portavoce della famiglia Litvinenko - dimostra come Aleksander fosse il numero uno nella lista nera dei servizi segreti russi. Era il loro arcinemico".

Il centro di addestramento è gestito da un ex capo delle forze speciali, Sergei Lysiuk, citato nel libro-denuncia di Litvinenko, nel quale diversi attentati avvenuti in Russia nel 1999 vengono attribuiti ai servizi segreti accusati di voler scatenare la seconda guerra cecena per consolidare il potere di Vladimir Putin.

Ora Scotland Yard chiederà a Mosca spiegazioni sul filmato, dal quale il Cremlino ha preso in parte le distanze. Dal portavoce Dmitri Peskov arriva infatti l'ammissione dell'uso fatto della foto di Litvinenko come bersaglio di tiro, con la precisazione che il centro di addestramento in questione non apparterrebbe alle forze speciali.