sabato, giugno 30, 2007

non può nemmeno sempre essere colpa degli altri

Falò
andata da solo
ritorno da solo.

Generatore si ingolfa
Dj set alle ortiche
2 giorni di sbattimenti volano nell'olio
1000 birre, tanti superalcolici, e nessun bicchiere.

io in mezzo a 1000 conoscenti e nessuno (o quasi) che mi considerasse amico.
Vecchi amici ti ignorano, e tu non gli hai fatto assolutamente niente. O se hai fatto qualcosa, nessuno ti è mai venuto a dire cosa hai fatto, quando, perchè, che conseguenze ci sono state.

gli altri festeggiano
si ubriacano

tu hai un esame mercoledì, sei ancora a poco più di 0. Pensi a quanto ti sia sbattuto, al fatto che hai messo a rischio proprio l'esame per tutto questo. Che hai superato malintesi e refusi, sconnessioni e sconnessi.

Pensi alle rinunce.

Morale della favola? Sarà colpa mia per qualcosa. Non posso dare sempre la colpa agli altri, sarò molto peggio di quello che penso di essere, se le cose vanno così.

In macchina, nella mia beata solitudine, ho già iniziato a ragionare. Speriamo di arrivare a qualcosa.

lunedì, giugno 25, 2007

2 settimane di silenzio..ed è tutto dire


Il piccolo genio si chiama Georgia. Con i suoi occhi chiari e capelli biondi, sorridente, sembra una bimba normale di quelle che si vedono al parco a giocare fra altalene e passeggini. Ma Georgia proprio come gli altri non è: ha un quoziente di intelligenza pari a 152, categoria "eccelsi", che la pone praticamente alla pari del fisico Stephen Hawking e di pochi altri cervelloni. Tanto che il Mensa, l'associazione che raccoglie le persone con i più alti q.i. l'ha immediatamente voluta fra i suoi.

Ha due anni e uno sguardo innocuo, sorridente, per niente da secchiona, ma mamma e papà Brown hanno sempre pensato che la piccola Georgia fosse una bambina dotata. "Conta fino a dieci, parlotta in francese, riconosce tutti i colori", ha raccontato la madre orgogliosa al Daily Mail. Ma l'elenco dei progressi quotidiani, che di solito, per pudore, viene riservato ai parenti stretti e agli amici più cari, deve essere sembrato troppo eloquente per rimanere ristretto alla cerchia degli intimi. E così i signori Martin e Lucy Brown, di Aldershot, nell'Hampshire, si sono rivolti a un esperto per far certificare la genialità della loro figlia. Avevano ragione: lasciando sbalorditi gli esaminatori Georgia ha fatto il test per misurare il quoziente intellettivo portando a casa un 152, che la pone in cima a tutte le classifiche, insieme allo 0,2 due per cento della popolazione.

Il Mensa l'ha immediatamente invitata a far parte del circolo dei super brillanti e lei, con i suoi peluche e cartoni animati, ne è diventata il membro in assoluto più giovane.

Ma come si riconosce un genio in erba? "Gattonava a cinque mesi, camminava a nove, a 18 parlava con frasi compiute e sostenendo conversazioni complesse" dice la mamma al quotidiano britannico. Non solo: "Riesce a distinguere fra rosa e viola e a disegnare un cerchio perfetto". Ma è stato al suo commento sul carattere di Gaston di "La Bella e La Bestia", troppo "arrogante e cattivo" secondo Georgia, che i genitori non hanno più avuto dubbi e si sono rivolti a uno psicologo per avere consigli su come educare la loro promettente bimba.

Dopo qualche test preliminare, che si è rivelato inadeguato per le evolute capacità della bambina prodigio, la professoressa Joan Freeman, psicologo specializzato nell'educazione dei bambini dotati ha confermato che Georgia era davvero fuori dalla norma.

Per la mamma, che dirige una società no profit e il papà, carpentiere, il segreto è il fatto che Georgia è la più piccola di cinque figli e ha imparato dai più grandi, costantemente esposta a diversi stimoli. Le sue giornate? Niente di speciale, giurano i genitori: va all'asilo, ascolta le favole, va a lezione di danza, canta e guarda la tv. "Fa anche i capricci come tutti i bambini della sua età" giura la mamma, cercando di attutire un po' il colpo.

Ma per qualcuno, a giudicare dai commenti pubblicati sul sito del quotidiano, accanto al visino innocente della piccola, non è facile da mandar giù. "Anche mia nipote a due anni distingueva fra viola e rosa, disegnava cerchi perfetti e parlava bene - scrive, fra le altre, una nonna indignata, Jennie Baker - L'unica differenza è che è rimasta una bambina adorabile, senza subire pressioni. Che cosa potrà mai guadagnarci dal far parte del Mensa?" si chiede, insieme ad altre lettrici. E se avesse ragione lei?

lunedì, giugno 11, 2007

fra 5 anni cambio vita (altri lo faranno prima)


Un mondiale diviso in 47 giorni, 55 tornei, il più alto montepremi della storia dei giochi, sportivi e non, vicino ai 150 milioni di dollari. Sono le World Series of poker, i mondiali con 52 carte che si giocano al Rio All Suite Hotel & Casino di Las Vegas: quest'anno (1 giugno-14 luglio) potrebbero portare oltre diecimila giocatori al tavolo. Nell'edizione 2006, Jamie Gold ha vinto un premio di 12 milioni di dollari. A partecipare erano 8.773 giocatori provenienti da tutto il mondo. Poker come gioco d'azzardo almeno nell'immaginario dei fumosi film alla Cincinnati Kid, dove un giovanissimo Steve McQueen sfidava in una leggendaria partita Edward G. Robinson. Oggi quel poker è stato modificato nelle sue regole, ma soprattutto nelle abitudini. In televisione le partite di poker in cui lo spettatore riesce a leggere le carte dei giocatori grazie alle telecamere poste ai bordi dei tavoli, stanno raggiungendo ascolti da capogiro. Su Sky i tornei del tavolo verde sono secondi solo ai principali eventi del calcio. Texas Hold'em il gioco più diffuso: due carte in mano per ogni giocatore e cinque sul tavolo comuni. Vince la migliore combinazione di cinque carte su sette. Questo nuovo gioco si è trasformato progressivamente nel più seguito e praticato nel mondo, soprattutto dal momento in cui è stato possibile giocare legalmente via internet. Addio locali al limite della legalità e difficoltà per reperire il numero minimo di giocatori; sul web (in Italia il poker via computer è stato permesso dall'ultima finanziaria grazie all'introduzione degli Skill Games) sono migliaia le partite consumate ogni giorno, senza orari. L'Italia ha visto crescere il fenomeno in modo esponenziale soprattutto negli ultimi quindici mesi. Italian Rounders, Federazione Italiana Gioco Poker, Liegi Nuts, Federazione italiana Poker Sportivo, sono al alcune delle sigle che hanno radunato centinaia di iscritti e che a maggio hanno messo in palio proprio la qualificazione alle World Series di poker a Las Vegas. Il sogno di tanti è quello di emulare il percorso compiuto da Chris Moneymaker (letteralmente tradotto come fabbricatore di soldi) nel 2003. Il ragazzo aveva partecipato ad un torneo su internet pagando un'iscrizione di trenta dollari, conquistata la qualificazione al mondiale, aveva poi surclassato una concorrenza di 839 avversari e alla fine aveva vinto il titolo accompagnato da 2,5 milioni di dollari. Quell'episodio si è trasformato nel più clamoroso spot per il poker via web che oggi vede contendersi un mercato che supera i duemila milioni di euro l'anno. Nell'edizione del 2006 anche l'Italia ha trovato il suo giorno di gloria grazie al successo di Max Pescatori nell'evento n°13. Dalla provincia lombarda e dal lavoro in un supermercato nell'hinterland milanese, alla Strip di Las Vegas per tentare la strada del professionismo con le carte. Decisione azzardata, ma fruttuosa: 1290 giocatori iscritti, a Pescatori uno dei braccialetti con i quali negli Usa si ufficializza la vittoria del mondiale. E un assegno da 682.389 dollari. Appuntamento quest'anno di nuovo al Rio di Las Vegas: la Espn ha già acquistato i diritti per trasmettere l'intero torneo. Ma per i maniaci del poker, il sito Usa delle World Series mette a disposizione la possibilità di seguire via web lo svolgimento di ogni singola mano del torneo. Ma quella più che passione è vera febbre del gioco.

giovedì, giugno 07, 2007

gisele, ricardo, tom, paris e quagliarella


Lei, lui, l'altro

Lei è di ampie vedute. E non rinuncia a esprimerle, nemmeno quando è presissima dal lavoro. Perché è una top model internazionale, Gisele Bundchen, e in questi giorni sfila a Rio de Janeiro per presentare una collezione primavera/estate 2008. Ma ha ugualmente detto in pubblico come la pensa in materia di morale sessuale, rintuzzando in proposito tanto le affermazioni del Papa nella sua recente visita in Brasile quanto quelle del suo connazionale Kakà. Ma la Bundchen deve confrontare le sue idee con una vicenda personale: perché il suo compagno, la star del football americano Tom Brady (quarterback dei Patriots), le ha recentemente rivelato che diventerà padre grazie alla sua ex, l'attrice Bridget Moynahan.
Il mese scorso, Benedetto XVI aveva avuto modo di ribadire l'opposizione della Chiesa cattolica su aborto, anticoncezionali e rapporti prematrimoniali. E lei: "La donna ha diritto di scegliere quello che è meglio per lei. Proibire il preservativo è ridicolo, la Chiesa ha fatto le sue leggi secoli fa". Poi è arrivata, in Italia, l'intervista in cui il fuoriclasse del Milan ha rivendicato la sua verginità fino al matrimonio. E ancora lei: "Oggi nessuna donna è vergine quando si sposa...mostratemi qualcuna che è vergine!".
Peraltro, la sua vita privata si sta complicando. Dopo una lunga relazione con Leonardo Di Caprio, Gisele ha mostrato una certa propensione per gli sportivi. Prima un flirt con il 7 volte campione mondiale di surf Kelly Slater, poi appunto il fidanzamento con Brady. Ma proprio da quest'ultimo è arrivata la doccia fredda: riuscirà la Bundchen a restare "liberale"?

Paris

Paris Hilton è uscita dal carcere dopo soli tre giorni perché malata. La notizia è stata anticipata da un sito di pettegolezzi e confermata poco dopo in una conferenza stampa convocata dall'ufficio dello sceriffo della contea di Los Angeles. Alla giovane ereditiera sono stati concessi i domiciliari per motivi di salute, e passerà i prossimi 40 giorni nella sua abitazione, controllata a distanza con un braccialetto elettronico alla caviglia per assicurarsi che rispetterà i termini della pena.

Un portavoce dello sceriffo, Steve Whitmore, ha spiegato che la decisione, presa da un giudice locale, è dovuta a "ragioni di carattere medico" ma non è entrato nei dettagli sullo stato di salute della giovane invocando ragioni di privacy. Paris passerà i prossimi quaranta giorni nella sua abitazione a West Hollywood al termine dei quali, ha aggiunto il portavoce, "avrà pagato il debito con la società".

La notizia è stata divulgata dal sito di gossip Tmz (che appartiene alla Cnn), secondo cui la ragazza è uscita dal carcere stamattina all'alba (nel pomeriggio in Italia) dopo un accordo raggiunto con le autorità. La 26enne era entrata domenica scorsa al Century Regional Detention Facility di Lynwood, vicino Los Angeles, per scontare la sua pena. L'erede dell'omonimo impero alberghiero era stata infatti condannata a 45 giorni di reclusione (poi ridotti a 23) , per essere stata sorpresa alla guida della sua auto lungo il famoso Sunset Boulevard, mentre si trovava in libertà vigilata per guida in stato d'ubriachezza e con la patente sospesa.

Il 5 maggio in un'affollata aula di tribunale, il giudice Michael Sauer era stato inflessibile e aveva stabilito che l'ereditiera avrebbe dovuto iniziare a scontare la pena il 5 giugno, senza aver diritto a sconti o permessi di nessun genere.

Invece, come ulteriore concessione alla titolare dell'omonima catena alberghiera, dovrà passare solo 40 giorni ai domiciliari perché cinque le sono stati conteggiati come se li avesse trascorsi per intero dietro alle sbarre: compresa domenica, nonostante avesse varcato la soglia del carcere verso le 23.30 dopo aver presenziato alla consegna degli Mtv Movie Awards; e anche oggi, benché all'alba fosse già fuori.

Già ieri, quando non aveva passato nemmeno 35 ore in cella, Paris Hilton aveva chiesto la visita di uno psichiatra. Il dottor Charles Sophy, professore alla Ucla, ha incontrato la giovane per due ore, rifiutandosi al termine della visita di riferire le condizioni della celebre e discussa paziente. "Va tutto bene", ha commentato l'avvocato di Paris, Richard Hutton, lasciando il carcere dopo la visita.

Il sito Tmz.com riferiva che l'ereditiera aveva pianto al telefono, lamentandosi perché non riusciva a dormire e a mangiare e perché nella sua piccola cella c'era "un freddo glaciale". Sintomi ampiamente previsti dal medico che già nelle scorse settimane aveva chiesto alle autorità di rimandare la prigionia: la Hilton, ha scritto Sophy, è "sconvolta e traumatizzata", a causa del suo "terrore per il carcere". Ma il giudice non si era fatto commuovere, almeno nelle prime 70 ore.

Quagliarella ti vu bì

Invece Quagliarella ha tenuto duro, tanto che a sedici anni e mezzo è arrivato il debutto in serie A, nel Toro. Poi, nel 2002, il passaggio alla Florentia Viola, quindi Chieti, ancora il Torino, una stagione ad Ascoli e la definitiva consacrazione nella Sampdoria. Proprio la società blucerchiata, e il clima particolare che si respira nello spogliatoio, senza tensioni o stress eccessivi, gli ha permesso di arrivare a livelli così alti. Adesso, in prospettiva futura, la situazione è chiara: Quagliarella, in comproprietà fra Samp e Udinese, stamane alla presentazione della campagna-abbonamenti della Samp è stato chiaro. "Le cose vanno bene così. E' logico che mi piacerebbe il palcoscenico delle coppe europee, ma io ho bisogno di giocare con continuità ed a Genova sto benissimo. Dunque...".
Perciò l'amministratore delegato Giuseppe Marotta, pressato da Milan, Inter e Manchester United (le società che dalla metà di marzo hanno mostrato un serio interessamento per il campano), cercherà prima del 20 giugno di arrivare al rinnovo della comproprietà dell'attaccante con l'Udinese. La sintonia con il club friulano è stata sin qui totale e l'accordo è chiaro: Quagliarella verrà ceduto solo in caso di offerte "irrinunciabili". E, soprattutto, le due società navigheranno fianco a fianco, in maniera tale che una delle due non cerchi di acquistare l'altra metà del cartellino, pronta poi a venderlo interamente a un altro club. La quotazione del bomber sampdoriano: dodici milioni di euro, sino a un paio di mesi fa. Quindici, oggi, dopochè l'Europa calcistica lo ha applaudito grazie alla doppietta di Kaunas.

radio bà..si prosegue

Il myspace della futura Radio dell'Università degli Studi di Bari..fatevi sentire..:) il sottoscritto è capo progetto, quindi volendo può diventare anche la vostra radio..basta dirci di cosa avete bisogno..

http://www.myspace.com/radiouniba

venerdì, giugno 01, 2007

loro ci dicono cosa è giusto, e cosa è normale..e poi..

Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, critica la puntata di 'Annozero' di ieri sera e l'autorizzazione data da Cappon e Marano alla trasmissione del documentario della Bbc sui preti pedofili. 'Santoro - sostiene - ieri sera ha fornito un nuovo esempio di tv spazzatura. Pur di recuperare ascolti e credibilità irrimediabilmente persi, il conduttore tenta la strada del sensazionalismo, spacciando reportage vecchi e costruiti sulla base di pregiudizi come scoop giornalistici. Purtroppo per lui, la visione del programma svela la miseria dell'operazione. E grave che il direttore generale Cappon e il direttore di rete Marano abbiano autorizzato un'operazione di così basso profilo,che aveva l'unico scopo, fortunatamente fallito, di colpire la Chiesa cattolica'.
'Difendere la libertà di informazione è ben altra cosa: quella di ieri è solo l'esempio di mancanza di dignità e cedimento alle mode e subalternità culturale. Ancora più grave che si sperperi il denaro dei contribuenti per acquistare programmi di questo livello', conclude Cesa.

"La completezza dell'informazione esige che la Rai informi anche su quanti milioni di bambini sono salvati dall'opera caritatevole della Chiesa". Lo scrive in una nota il senatore di An Francesco Storace commentando la puntata di ieri sera di Annozero.
"Solo la fermezza di monsignor Fisichella, ospite evidentemente imposto a Santoro, ha documentato un falso grossolano come quello - continua Storace- acquistato dalla Rai con i soldi del canone versato dai cittadini italiani".

Sulla stessa linea d'onda il coordinatore nazionale di Forza Italia Bondi che commenta:"Ieri sera ho provato un infinito dolore guardando la trasmissione di Santoro. Ciò che per il popolo italiano e per tutti i fedeli nel mondo, da millenni, è una istituzione e una comunità che ogni giorno testimonia l'amore per l'uomo e per i più deboli, è stata sottoposta ad un processo unilaterale e presentata come una minaccia per i bambini" afferma Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, e prosegue: "Sta avvenendo qualcosa di inquietante nel nostro Paese se tutto questo, compresi i continui attacchi al Santo Padre, può andare in onda su una rete pubblica nazionale".

"Ora Santoro chieda scusa ai cattolici per come ha voluto strumentalizzare la loro fede, che è e deve essere fatto personale sul quale Santoro non ha diritti di giudizio". Questo il giudizio dell'on. Egidio Pedrini dell'Italia dei Valori che aggiunge: "Santoro ha strumentalizzato la fede del direttore di Rai Uno, Del Noce e del direttore di Rai Tre, Ruffini oltre che di Silvio Berlusconi nella sua qualità di 'proprietario' delle tre Mediaset, affermando che la comunicazione è in mano e controllata dai cattolici e che almeno gli sia lasciata Rai 2', Pedrini conclude affermando: "La Rai peraltro non può essere strumentalizzata a fini propagandistici nè in un senso né nell'altro".
"Rispetto le opinioni di Santoro – prosegue Pedrini - che però non collimano con le mie ma vorrei ricordare che chi fa informazione utilizzando i canali della Concessionaria del Servizio Pubblico radiotelevisivo dovrebbe conformarsi ai principi di verità, tolleranza, imparzialità, correttezza e pluralismo nell'informazione".

Il diretto interessato si difende: "Ieri sera abbiamo avuto una prova di grande civiltà", così Michele Santoro, stamane ai microfoni di Radio Città Futura, che aggiunge: "Monsignor Fisichella ha dato un segnale che se la politica italiana sapesse raccogliere ci porterebbe in una situazione decisamente più favorevole perché si è confrontato in campo aperto. Ha detto la sua ma ha dimostrato anche una capacità di ascolto straordinaria anche rispetto a situazioni sconvolgenti".

E sul problema della distanza della politica dai cittadini, Santoro ha proseguito: "Monsignor Fisichella batte la nostra politica 3 a 0. Ci è voluto tanto ma alla fine lo abbiamo trasmesso questo documentario. Segno che quando noi rispettiamo le regole e le condizioni professionali di lavoro i risultati si vedono. Se questo non lo facessimo solo in pochi ma tutti i giornalisti Rai è chiaro che la situazione informativa del paese sarebbe di gran lunga migliore".