Visualizzazione post con etichetta rubriche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rubriche. Mostra tutti i post

venerdì, novembre 07, 2008

eccole, le rubriche


L'intero giornale è disponibile gratuitamente all'indirizzo: http://www.coolclub.it/public/arretrati/coolclubottobreridotto.pdf

sabato, ottobre 25, 2008

avanti pop + dammi una spinta - aggiornamenti novembrini

Coolclub di ottobre non è uscito per cause di forza maggiore (il caporedattore non stava bene) e quindi mi hanno chiesto di aggiornare la mia rubrica su brani "pop" che piacciono anche alle redazioni indie e brani sconosciuti che, si spera, potranno avere visibilità.

Avanti Pop

Sigur Ros – Inni mer syngur vitleysingur: per chi, come il sottoscritto, ascolta gli islandesi quando non cantavano ancora in lingua madre (che in ogni caso non brilla per facilità di decodifica, come potrete evincere dal bizzarro titolo del secondo singolo tratto da un album di cui non cito il nome altrimenti finisco lo spazio), fa strano questo fervore radical-chic. In ogni caso, in qualsiasi modo ci sono arrivati, ora li conoscono tutti, ed era anche ora.

MGMT – Kids: saliti agli onori della cronaca più per certi eclettismi nella proposizione dei loro brani (guardate I loro video e capirete), I MGMT sgomitano e si meritano un posto al sole perchè in questo secondo singolo ci mettono un po’ di sostanza in più. Attivi dal 2002, i Management (è questo il loro vero nome, nel 2007 hanno tolto un po’ di vocali e le coincidenze hanno voluto che diventassero famosi proprio senza vocali) hanno la loro nicchia bella grande di appassionati al seguito.

Ladyhawke – Paris is burning: sì, forse “di successo” è un po’ troppo per I Ladyhawke. Ma basterebbe avere un digitale terrestre, un canale di MTV di Sky dedicato ai noi giovani alternativi per portarvi a pensare che nel mondo esistono solo i Ladyhawke. E non sarebbe un brutto mondo, questo brano è davvero gradevole, anche se sarebbe auspicabile che il revival anni ’80 non duri un altro decennio.

Dammi una spinta

Tre allegri ragazzi morti – Around the World: citiamo loro perché loro citano in modo più evidente (e forse riuscito) di tutti. Ma in realtà i TARM giocano il ruolo di ambasciatori di “La Valigetta post remixes”, un tributo di alcune band indie italiane (Ex-Otago, Perturbazioni, Julie’s Haircut, i Tre Allegri, appunto), alla musica dance. Andate a cercarvi l’intera compilation e superate lo straniamento del primo giro di “e giro il mondo, e giro il mondo”: non vi stanno prendendo in giro.

Squarepusher – A real woman: il brano forse meno inaccessibile di Tom Jenkinson, compositore del Dorset, tra i capofili della scompaginata e meravigliosa scuderia Warp, risulta comunque inaccessibile ai più. Noi speriamo che qualche direttore della programmazione musicale visionario o poco in paranoia per i dati di ascolto corra, almeno per una volta, il rischio di passare un autentico frullato di talento compositivo, elettronica e spirito punk.

mercoledì, settembre 24, 2008

le mie prime rubriche su un giornale

Da questo mese curo due rubriche musicali, le mie prime rubriche, su Coolclub (www.coolclub.it). Leggete e capirete :)

Avanti Pop – cinque brani di successo che piacciono anche a Coolclub

Brighton Port Authority feat. David Byrne e Dizzee Rascal – the Bpa Toe Jam: solo un genio della musica potrebbe cambiare 3 nomi d’arte oltre che ragione sociale e rimanere sempre attuale. Solo Norman Cook, in arte Fat Boy Slim, in arte BPA, può mettere insieme sacro e profano. Un mix letale. E dopo il singolo con Iggy Pop, aspettiamo l’album per capire cosa ci aspetta.
(www.myspace.com/thebpa)

Chemical Brothers – Midnight madness: avevamo temuto un lento e progressivo decadimento. Il best-of (già il secondo) aveva acceso ancora una volta la spia rossa della creatività. I fratellini di Manchester sono finiti? Sembrerebbe di no: questo singolo inedito a supporto di “Brotherhood” porta nuove idee insieme a un video delizioso. Non saranno tornati in Paradiso, ma un comodo purgatorio glielo dobbiamo.
(www.myspace.com/thechemicalbrothers)

Kings of Leon – Sex on fire: qui di pop c’è molto poco. Anzi, c’è solo una cosa: il primo posto in classifica in Inghilterra. Quanto basta per considerare i KoL una band pop atipica. La famiglia Followill dichiara di aver smesso con le droghe e la vita dissoluta, ma le chitarre continuano ad essere sempre le stesse. E in più è arrivato il successo. La più scontata delle citazioni per il gruppo mainstream meno mainstream del momento.
(www.myspace.com/kingsofleon)

Eli “paperboy” Reed – Stake on claim: prendete un ragazzo di 24 anni. Pensate ad Otis Redding. Cavalcate l’onda new-soul (anche se qui di new c’è davvero molto poco). Leggete un po’ di recensioni entusiastiche qua e là. E il brano arriva in radio. Per quanto ci sia molta moda in questa esplosione di popolarità per il ragazzo di carta, c’è anche molto di vero. Lo testimonia questo brano, che apre la sua opera prima, “Roll with you”, targata 2008 ma che suona fifties.
(www.myspace.com/elipaperboyreed)

The streets – Everything is borrowed: Mike Skinner è sempre lo stesso. Ha inventato il grime (o l’ha portato sulla scena pop britannica, poco cambia), canta sbilenco di piccoli problemi della sua vita e della società in cui vive. La cantilena prosegue fino al quarto album. Continua ad essere sempre lo stesso. E continua ad essere molto, molto apprezzabile. Sempre che vi piacciano gli aspiranti nerd ricchi di talento.
(www.myspace.com/thestreets)

Dammi una spinta – cinque artisti che ascolteremo in radio. Forse

Nneka – Heartbeat: electro-reggae nigeriano? Oramai vi siete abituati a qualsiasi tipo di assurdità da parte dei giornalisti che hanno bisogno di catalogare I generi e gli artisti. Eppure siamo davanti a un esperimento globalizzato. Nneka, oramai di base in Germania, mescola amore per l’Africa e suoni molto occidentali. Aggiungete un’ottima presenza scenica e avete capito che la ragazza va tenuta d’occhio.
(www.myspace.com/nnekaworld)

Skream – Check-it: è il momento del dubstep. Ogni mese salgono alla ribalta nomi improbabili, dj nascosti nei club di Londra, nei locali, nei sottoscala. Difficile frenare questo vero e proprio movimento culturale prima che musicale. Le contaminazioni sono tali e tante da rendere impossibile delimitare le peculiarità di questa rielaborazione di non meno di 4 generi contemporaneamente. Ma questa “Check-it” suona dubstep. Vero dubstep. Difficile trovare aggettivi, in questo caso la parola spiega più di ogni tentativo di descrizione. Preparatevi a sentirla in qualche dancehall colta.
(www.myspace.com/skreamuk)

Late of the Pier – Bathroom Gurgle: escono nel 2007, non se li fila nessuno. Li pesca la Parlophone: sono il fenomeno dell’autunno. Subito i confronti: Brain Eno, Frank Zappa. Così, per non mettere pressione sui ragazzi. Pop sintetizzato e farcito di elettronica e citazioni anni ’80, ovvero quella musica che piace molto agli “alternativi”. Qui si intravede del talento, oltre che il successo. Lo ha deciso la Parlophone, siete stati avvisati.
(www.myspace.com/lateofthepier)

Mustard Pimp – Zombie revenge: il titolo del brano tradisce le sue ispirazioni. No, non è death metal, è elettronica spinta, per non dire rozza. Un frullato di Daft Punk (sono francesi, se la cosa può aiutarvi a capire il quadro sinottico), Kernkraft 400 (ecco il rozzo), Kraftwerk e Crookers. Un Myspace delirante, così come il nome del progetto musicale. Non scommettiamo sul successo eterno della band, ma chissà che questo brano non diventi una chicca da dancefloor…
(www.myspace.com/mustardpimp)

TV on the Radio – Golden Age: se qualche anno fa c’era Andy Warhol, ora c’è Karen O, gli Yeah Yeah Yeahs, i TV on The Radio. Esplode la scena rock sofisticata (ma pur sempre rock) di New York, esplodono i Tv on The Radio. I critici d’oltremanica ed oltreoceano gridano già al miracolo, noi saliamo sul carro dei vincitori. Guidati dal non proprio statunitense Tunde Adebimpe, i TVotR sono un collettivo costituito da 5 musicisti, 5 collaboratori e un’orchestra Afrobeat nelle esibizioni dal vivo. Già sotto mamma Interscope, prepariamoci a strapparci le vesti.
(www.myspace.com/tvotr)