martedì, febbraio 13, 2007

dai, che fra 1 pò succederà anche a Bari


Gli studenti toccano la professoressa mentre un compagno di classe riprende la scena con il videofonino. E' accaduto l'anno scorso in un istituto privato di scuola superiore a Lecce, ma il filmato è stato immesso sul web solo pochi giorni fa e subito è scoppiato lo scandalo. La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per atti sessuali con minori. Un'indagine parallela è stata avviata anche dal Provveditore agli studi di Lecce Antonio Campanelli. Nelle immagini, è ripresa la giovane professoressa di matematica, seduta alla cattedra mentre a turno, almeno tre studenti le toccano il fondo schiena senza provocare alcuna reazione. Finché uno di loro azzarda un po' troppo e la professoressa gli scaccia via la mano. Quest'anno, la professoressa di matematica ha cambiato scuola; da ottobre insegna in un altro istituto e si dice scandalizzata per quello che è accaduto. Non accetta insinuazioni, e anche di fronte a immagini che a tratti appaiono quasi inequivocabili, si difende sostenendo che lo hanno fatto a sua insaputa. Cos'è capitato quella mattina? "Hanno simulato: ecco cos'è successo, una vera e propria simulazione. Non appena ho capito quello che stava succedendo, li ho scacciati e sono corsa dal preside per chiedergli di convocare i genitori. C'era una gran confusione attorno alla cattedra; non mi ero accorta che qualcuno stava riprendendo la scena con il videofonino: se l'avessi visto l'avrei sbattuto contro il muro quel delinquente e avrei fatto in diecimila pezzi il telefonino". E invece lei come si è comportata? "Ci sono i verbali che parlano chiaro. Sono andata dal preside e credo che lui abbia preso dei provvedimenti contro quei ragazzi. Lo sa perchè l'hanno fatto?" Me lo spieghi lei. "Perchè uno di loro voleva farsi bello con suo cugino e fargli vedere che aveva una prof carina, ma neppure hanno capito cosa hanno fatto". Forse volevano vendicarsi di un suo modo troppo rigido di insegnare. "Non è vero, con loro avevo un bellissimo rapporto. Con me potevano parlare di tutto, sapevano che li avrei capiti". Nell'istituto dove insegna sanno quello che le è capitato nella scuola privata? "Certo che lo sanno e a loro ho detto che non voglio nessuno intorno alla cattedra. State lontano mille miglia da me: vi ascolto, ma non voglio più nessuno vicino a me. Mi è bastato quello che è successo l'anno scorso".

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