mercoledì
top del concerto: take a walk on a wild side (Elvis si incazzerà, ma sono ignorante)
top al concerto: quando Elvis ci viene a trovare in mezzo alla folla e porta lo storgione a me e Fabio oramai semi-addormentati
top della giornata: Elvis che si perde le chiavi della macchina sul Po, ore 2.15. Iniziammo a capire che sarebbe stato un uomo altruista: ci donerà tante emozioni, pensammo
LOU REED: voto 7,5
molti suoi coetanei sono alle prese con lo scalone e la pensione. Lui invece, con un gilet e un'improbabile maglia color carne, ondeggia tra assoli e incitamenti ai ben più giovani compagni di squadra. Fa impazzire grandi e piccini (tra balletti davvero improbabili di 40enni con omosessualità più o meno latenti)
giovedì
top del concerto: il mash-up tra "Music Sounds better with you" e "One More time", Daft Punk
top al concerto: "ou! Da mò sta a parl c me. Ripiggh't! Gi u sì allvat u braccialett? Ou!!! Rpigght! (schiaffo)"
top della giornata: "we *****, tutto a posto? Si si ragazzi, (sonno)....3 minuti dopo "mo, massiccio..." E nacque la Vodafone Murazzi
WHO MADE WHO 7: onesti, entrano in scena che il sole ancora splende e io sono alle prese con dei panini di circa mezzo kilo di peso. Caricano l'atmosfera per gli LCD, che seguono molto bene.
LCD SOUNDSYSTEM 8: rikkione che quasi se la gioca con Antony, fa un set potentissimo, con il pubblico (o almeno una parte) lì a Torino anche per la loro presenza, e non solo per i robot. Peccato che per 5 minuti gli si spegne qualsiasi cosa, sul finale. Noi già mesciavamo i wafer con il Barbera da 1,5 l a 4.49€..quindi tutto ci andava bene
DAFT PUNK 9: partiamo dalla fine. Che voleva dire quel gesto a fine concerto? Era una forma piramidale o una figa? Per il resto, impeccabili. I loro pezzi nel set si dimostrano di una qualità nettamente superiore a quello che l'album dà. Specialmente dal punto di vista dei bassi. Come sempre, loro giocano con forme, significati e anonimato. In particolare la seconda divisa coi bordi rossi è semplicemente perfetta. Unico rimpianto: non averli visti alle prese con pezzi di altri. Lì si che ci saremmo divertiti. Tanto sò bravissimi..
venerdì
top del concerto: Coral, "in the Morning"
top al concerto: "Pippo, mang le wafer!" (gettati wafer random in mezzo alle patatine in fame chimica, Pippo non disdegna l'unione tra sapori), o anche Fabio che cerca di condurre Elvis verso il mio fallo a Elvis particolarmente gradito, parrebbe di capire
top della giornata: "La M giallaaaaaaaa!" "Ragazzi, non so se avete visto il castello al centro della piazza" "Si, ma c'è il McDonalds!!!"
ART BRUT 8: capeggiati da uno straordinario frontman, tale Eddie Argos, una sorta di Pete Doherty obeso, aprono le danze del set rock con un'ottima performance, che fa impazzire la YOS generation (capeggiata dal fido, nonchè in totale paresi facciale, Pippo)
CORAL 9: la vera rivelazione del Traffic. Set pop che più pop non si può nella prima parte, poi decidono di accelerare con ritmi divertenti e quasi easy-listening ma non disdegnando di sfruttare fino in fondo le loro chitarre. Davvero eccellenti, oltre che sorprendenti.
ARCTIC MONKEYS 8,5: la mia prima fuga forzata da un pogo (mix di fuga degli altri, vescica ribelle e taglio dietro un tendine) è stata causata da un gruppo di 20enni che hanno letteralmente ribaltato Torino. Cori da stadio, pischelli awandati, femmine emo che alla seconda canzone stavano già riempiendo i loro blog, esagitati coi punteruoli per andare nelle prime file. In un'ora, tutto e il contrario di tutto (ed Elvis che nel sonno vendeva sostanze stupefacenti sul prato con noi pisciati dalle risate)
sabato:
top del concerto (e dell'intero festival): Antony che rivisita con vero trasporto "Crazy in Love" di Beyoncè
top al concerto: l'ennesima decade di minuti di rincoglionimento puro. Il vero dramma è che a differenza del giorno prima, in cui ci ricordavamo di come ci salì l'aggigghio, in questo caso non ci ricordiamo un bel cazzo di niente
top della giornata (e dell'intero viaggio) Elvis che molla la camera in piena notte con il suo Mac e ci torna dopo un'ora. Le illazioni si sprecano, come gli scherzi a Cula su eventuali presenze sinistre. Avrà visto **g**on*? Sarà salito su un Pony? Avrà fatto purkarì con il vigilante para-pedofilo? Sarà andato a cercare di svegliare ***** ai Murazzi? Torna con nonchalance, dopo un'oretta sento il mio letto tremare. Va a vid ce cazz a cmbnat..
IVAN SEGRETO 6,5: il problema è che non ci crede. E'bravo, ma suona quasi svogliato, consapevole che la gente non è lì per lui. Ma è davvero un peccato, perchè non credo che l'artista si possa discutere.
ANTONY AND THE JOHNSONS 10: ok, sono di parte. Ma sfido chiunque a dire che non è stato un set straordinario. Dalle sue canzoni a pezzi nuovi a cover, di generi diversi, pur avendo come comune denominatore la sua incredibile personalità. Si presenta sul palco con una borsetta viola, vestito di nero, con i suoi Johnsons tutti bianchi. Il top quando reinterpreta Beyonce, e quasi con vergogna dice "it's one of my favourite". Quando la musica diventa trascendente.
BATTIATO 9,5: straordinario anche lui. Nettamente oltre le mie aspettative. Tutti sapevamo che era uno sperimentatore, nessuno si aspettava che le sue 3 nuove muse, le MAB, angeliche punkabbestia sardo-londinesi, potessero fare pezzi punk così duri o rendere Paloma così contemporanea. La collaborazione coi Subsonica è quasi superflua, ma Torino ringrazia per tutta questa musica e tutta questa qualità.
200.000 presenze, città bellissima, organizzazione impeccabile: Torino, ci vediamo l'anno prossimo.
domenica:
Dino, con te mi farei tutte.
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3 commenti:
Da 20 minuti si era detta l'ultima parola:
"mo."
"Massiccio."
storgione.
Natz
IO LO UCCIDOOOO!!!!
grandiosi veramente! siamo stati magnifici tutti e 4!
_Cula_
Ah bbbelli!
E del tgLudo non ne parliamo? O del momento "uccidi il ragno - caca il cazzo a elvis"....
grandioso, tutto grandioso.
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