lunedì, agosto 20, 2007

è assai il danno


In Venezuela non esiste l'ora legale, ma dall'anno prossimo ci sarà una nuova ora ufficiale: il presidente Hugo Chavez ha deciso di spostare le lancette dell'orologio di mezz'ora in avanti a partire dal prossimo primo gennaio, recuperando così 30 minuti di scarto rispetto al meridiano di Greenwich, attualmente spostato di quattro ore. In pratica, la giornata venezuelana diverrà più lunga, permettendo alla 'Nuova Rivoluzione Bolivariana' avviata nove anni fa, di avere più tempo utile a disposizione per progredire.

L'annuncio del bizzarro provvedimento è stato dato dallo stesso Chavez nel corso di un torrenziale e non sempre lucidissimo soliloquio in diretta, della durata di ben sette ore, coinciso con la trasmissione del programma 'Alo, Presidente!' alla radio nazionale. A far da spettatore, e da occasionale interlocutore, il solo ministro per la Scienza e la Tecnologia, Hector Navarro.

Il leader di Caracas non ha fornito indicazioni approfondite per giustificare il mutamento di orario, se non uno sbrigativo: "E' una questione di metabolismo, il cervello umano è condizionato dalla luce solare". Navarro a sua volta ha giustificato la trovata del presidente spiegando che la maggiore durata del tempo diurno "agevolerà tutti i venezuelani, nel lavoro e nello studio".

Chavez si è quindi ripreso la parola, precisando che la Legge sulla Meteorologia sarà emendata di conseguenza per essere uniformata alla novità: non è tuttavia chiaro se, grazie a essa, il Paese sud-americano subirà anche un trasloco sulla mappa dei fusi orari.

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