martedì, aprile 04, 2006

siamo coglioni..ci mankerai

Ecco la frase intera che ha ricevuto applausi dai commercianti e che ha gelato avversari e alleati del Cavaliere: "Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare contro i propri interessi".
Questione di minuti e arrivano le reazioni. Quelle degli alleati che tentano di giustificare il linguaggio, forse volgare ma schietto del premier, quello della Mussolini che rincara la dose e aggiunge altri aggettivi al "coglione" ma soprattutto quelle del centrosinistra che accusa il premier di usare parole ignobili e offensive a pretende che si scusi con i milioni di italiani che la pensano in modo diverso dal suo.
Berlusconi capisce al volo che cosa sta succedendo e non appena uscito dalla sede di Confcommercio si sente rivolgere dai giornalisti subito una domanda: presidente perché ha usato quel termine? Il Cavaliere cerca di correre ai ripari: "La mia era ironia, loro invece lanciano accuse serie", dice riferendosi al centrosinistra.

nel frattempo...(ore 20.09)
Facce per lo più giovani, ma non manca qualcuno con i capelli bianchi, ciascuno tiene due palloncini colorati e ha appiccicato sul petto un cartello con su scritto "Io sono un coglione". Il popolo di centrosinistra protesta così contro le parole di Silvio Berlusconi in piazza a Roma, a Largo di Torre Argentina, chi richiamato dal blog nato su Internet per l'occasione, chi informato dalla radio. All'appuntamento alle 19 erano, a quanto racconta chi è ancora in piazza, circa centocinquanta.

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