giovedì, giugno 22, 2006

da coglione a indegno

Berlusconi apre la manifestazione per il sì al referendum, a Roma, denigrando chi voterà no. "Nessun italiano può sentirsi degno di essere tale se domenica non sarà andato a dare il proprio sì alla Riforma, che darà a questo paese più democrazia e libertà - ha detto l'ex presidente del Consiglio -, è importante essere cittadini italiani al 100%, è importante domenica partecipare al cambiamento della Costituzione".

Per intrattenere il pubblico in attesa che arrivasse anche Gianfranco Fini, Berlusconi ha esordito interpellando la platea: "Vi faccio una domandina semplice semplice e voglio una risposta franca: volete morire comunisti?" Il "noooo!" è stentoreo e allora Berlusconi, dopo aver commentato "Lo sospettavo", va avanti con i pezzi forti del suo repertorio, riproponendo, dopo il terrore del comunismo, la teoria dei brogli elettorali, l'occupazione delle istituzioni da parte della sinistra e l'insulto agli elettori dell'altra parte. Per concludere però, con un'inattesa apertura: sì al dialogo se la legge sulla devolution non sarà accantonata dal referendum.

Più tardi, parlando durante uno speciale su Canale 5 Berlusconi gioca la carta del malinteso e si corregge dicendo: "Mi riferivo a chi non va a votare. Chi non va a votare penso che non possa ritenersi cittadino italiano al cento per cento. Un cittadino italiano deve sentire il dovere di partecipare all'ammodernamento dello Stato". Berlusconi ripete il concetto usato oggi: "Ho solo detto: "non credo che guardandosi allo specchio qualcuno possa essere orgoglioso di non aver partecipato all'ammodernamento dello Stato". Tutto qui. Questa è la mia opinione. Mi spiace se sono stato interpretato in modo diverso".

Nel frattempo..
"Meglio trombarsi una valletta che una banca". Dal palco del palazzo dei Congressi dell'Eur, il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli si è scatenato. Parlando in occasione della manifestazione della Cdl per il sì al referendum, il leghista non ha lesinato commenti all'inchiesta di Potenza. Ma non soltanto.

Il senatore del Carroccio, infatti, dopo aver invitato gli italiani a non "andare al mare domenica" precisando che "se vince il 'No' ci vorrà la tessera della Cgil", è tornato ad attaccare la sinistra e il presidente del Consiglio, Romano Prodi. "Quando parla io non lo capisco. Dopo la riforma sarà necessario un trattamento sanitario obbligatorio per lui, perchè è pericoloso per se e per gli altri", ha urlato Calderoli, precisando che "Quando lo vedo in tv mi sembra che si ispiri alla Madonna. Ma mi dicono gli amici dell'Udc che su non se ne sa niente".

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ormai siamo rassegnati: continuerà ad insultarci finchè avrà vita.