
Sole, temperatura di poco sopra i 10 gradi, qualche raffica di vento per l’ingresso in acqua. La bottiglia si è infranta, come da copione, alle 11 e 12, con un piccolo ritardo rispetto al programma. Deciso il manrovescio della madrina, Miuccia Prada (in giaccca rossa e gonna scura), che ha frantumato la bottiglia di spumante sulla prua della nuova Luna Rossa, numero velico ITA 94 (vuol dire che è la 94esima imbarcazione della classe coppa America costruita al mondo) la sesta con questo nome (45, 48, 74, 80 e 86 le altre) in tre sfide consecutive alla coppa America. Presenti naturalmente Patrizio Bertelli (consorte della signora Miuccia e vera anima, oltre che presidente, del team Luna Rossa), Carlo Buora, vice presidente esecutivo del gruppo Telecom e Carlo Croce, presidente dello Yacht Club Italiano, il circolo sotto il giudone del quale, Luna Rossa ha presentato la propria sfida alla coppa America 2007.
Completamente mascherata sino alla coperta, la nuova Luna Rossa ha mostrato pochissimo di sè. Al primo colpo d’occhio pochissime (o ben celate) le differenze sull’opera morta (come i marinai chiamano tutto ciò che sta fuori dall’acqua di una barca) rispetto alla sua sorella maggiore (ITA86) varata lo scorso 22 marzo e utilizzata durante le regate degli Acts della Louis Vuitton cup 2006. Ma evidentemente ben più radicali saranno le differenze sott’acqua (nell’opera viva).

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