Ivan Basso ha "ha ampiamente ammesso le proprie responsabilita' relative all'Operacion Puerto". Finisce cosi', con questo passo di un breve comunicato del Coni denso di significato, la tormentata parentesi di 12 mesi che ha visto il varesino passare da dominatore del Giro d'Italia a primo pentito del ciclismo. E in particolare, a 6 giorni dalla 90.ma edizione della Corsa Rosa, dello scandalo spagnolo. Perche', parole di Basso, ora "e' arrivato il momento di assumermi le mie responsabilita', spero solo di essere capito". E Basso lo ha fatto. Ha deciso di parlare, presentandosi spontaneamente di fronte alla Procura Antidoping del Coni per riprendere quell'audizione che lo scorso mercoledi' era stata aggiornata per motivi tecnici. I contenuti esatti del colloquio non sono chiari, ma di certo c'e' che oltre ad ammettere le proprie responsabilita' Basso ha accettato di collaborare nell'indagine.
Qualche giorno fa era arrivata a Ivan Basso una proposta dalla Amore e Vita - McDonald's. Lo ha reso noto il patron del team, Ivano Fanini, dopo aver ottenuto l'appoggio dello sponsor principale McDonald's aveva dichiarato: ''Se il corridore chiarira' la sua posizione e collaborera' con la Procura del Coni, il mio team sara' disponibile a trattare il suo ingaggio. 'Un corridore come Basso oggi costa piu' dell'intero budget del mio team, ma questo non rappresenta un problema. Posso contare sull'appoggio del mio sponsor principale McDonald's. Ho discusso a lungo con i principali membri del consiglio licenziatari McDonald's Italia, con il direttore marketing Luca Bon e con quello delle comunicazioni, Massimo Barbieri. Tutti hanno apprezzato la mia proposta di ingaggiare e rilanciare Ivan Basso con una immagine del tutto diversa da quella che oggi lo accompagna''.Fanini resta convinto che con l' ingaggio di Basso il team sarebbe anche pronto ad allestire una squadra all'altezza. ''Oggi il mio e' un team Continental, lo e' per scelta, ma qualora Basso accettasse di correre per noi ho avuto il via libera da parte di McDonald's a creare un team all'altezza delle aspettative del campione varesino. Dovremmo attendere per capire se ci saranno, come credo, delle squalifiche e se Basso potra' correre nel Pro Tour o meno. Nel caso potesse farlo posso fin da ora garantire che avremo dagli sponsor un budget adeguato per richiedere la licenza Pro Tour. Se invece Ivan fosse costretto a stare lontano dal Pro Tour, per due anni, creeremo un team Professional di alto livello''.
L'imprenditore lucchese ha spiegato che se Basso venisse riconosciuto colpevole, ma collaborasse con la procura del Coni, la squalifica potrebbe essere ridotta. Secondo Fanini, Basso potrebbe andare incontro a ''otto mesi di sospensione a partire da maggio e vorrebbero dire che Ivan potrebbe gia' essere in gara a febbraio del prossimo anno, limitando al massimo i danni sportivi, e soprattutto dando un nuovo e importantissimo contributo ad una nuova immagine del ciclismo. Di qui si vedra' davvero il valore dell'uomo, oltre che dell'atleta. Scegliere una strada diversa dalle solite e' possibile ed io sono fiero di offrirgli questa chance. Se voltera' definitivamente pagina, come spero, da parte mia faro' il massimo, insieme a McDonald's e Powerade per rilanciare la sua immagine e fare di lui il simbolo mondiale della guerra al doping''.

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