venerdì, dicembre 05, 2008

mi sento viva perchè mi sento stanca

Non ho sbagliato la finale, pazze.

Cito una frase che mi appartiene pur non essendo mia.
La condivido pienamente.

Sono le 8.46, sto vedendo la replica de "La Storia siamo noi" su rai3. Si parla di Petruzzelli.
Potrei odiare questo programma dato che domani, sabato mi terrà bloccato sulla scrivania. Così come potrei strepitare per dover lavorare un po' anche l'8. Festivi per tutti. Non per me.

Ma no. Non ce la faccio. Non ho voglia di lamentarmi.
Sono un fottuto privilegiato.


Sono stanco, di uno stanco che non ho mai provato prima.

Sono stanco fisicamente, prima di tutto. Avrò preso sì e no un giorno libero negli ultimi 21.
La testa continua a marciare, anche se fa ragionamenti sempre meno complicati.
Anche la testa vuole riposo, e se lo merita.

E' questo a rendermi vivo, e forse a rendere viva chi, quella frase, me l'ha donata senza saperlo di averlo fatto.

Sapere di aver dato tutto, ma davvero tutto, ti dà una motivazione particolare, ti fa capire che stai vivendo, che non stai bruciando il tuo tempo.

Invece che farti venir voglia di metterti a dormire per una settimana, questa stanchezza ti dà un'insospettabile e (almeno fisiologicamente) inspiegabile energia.

Ma, che sia ben chiaro, mi sento vivo sopratutto per i motivi che nulla hanno a che fare con il lavoro. E sono quei motivi che, come in una sorta di influsso magico, mi fanno dare il 100%. Sempre.

Anche se non sempre si vede,
anche se non sempre basta,
anche se non sempre la qualità e la quantità non coincidono.

Ma anche questo, anche i difetti, anche la stanchezza che ti fa perdere un po' di brillantezza, ti fa sentire vivo.

Debole.
Umano.
Corro, chissà che riesca a prendere il treno.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good