venerdì, giugno 01, 2007

loro ci dicono cosa è giusto, e cosa è normale..e poi..

Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, critica la puntata di 'Annozero' di ieri sera e l'autorizzazione data da Cappon e Marano alla trasmissione del documentario della Bbc sui preti pedofili. 'Santoro - sostiene - ieri sera ha fornito un nuovo esempio di tv spazzatura. Pur di recuperare ascolti e credibilità irrimediabilmente persi, il conduttore tenta la strada del sensazionalismo, spacciando reportage vecchi e costruiti sulla base di pregiudizi come scoop giornalistici. Purtroppo per lui, la visione del programma svela la miseria dell'operazione. E grave che il direttore generale Cappon e il direttore di rete Marano abbiano autorizzato un'operazione di così basso profilo,che aveva l'unico scopo, fortunatamente fallito, di colpire la Chiesa cattolica'.
'Difendere la libertà di informazione è ben altra cosa: quella di ieri è solo l'esempio di mancanza di dignità e cedimento alle mode e subalternità culturale. Ancora più grave che si sperperi il denaro dei contribuenti per acquistare programmi di questo livello', conclude Cesa.

"La completezza dell'informazione esige che la Rai informi anche su quanti milioni di bambini sono salvati dall'opera caritatevole della Chiesa". Lo scrive in una nota il senatore di An Francesco Storace commentando la puntata di ieri sera di Annozero.
"Solo la fermezza di monsignor Fisichella, ospite evidentemente imposto a Santoro, ha documentato un falso grossolano come quello - continua Storace- acquistato dalla Rai con i soldi del canone versato dai cittadini italiani".

Sulla stessa linea d'onda il coordinatore nazionale di Forza Italia Bondi che commenta:"Ieri sera ho provato un infinito dolore guardando la trasmissione di Santoro. Ciò che per il popolo italiano e per tutti i fedeli nel mondo, da millenni, è una istituzione e una comunità che ogni giorno testimonia l'amore per l'uomo e per i più deboli, è stata sottoposta ad un processo unilaterale e presentata come una minaccia per i bambini" afferma Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, e prosegue: "Sta avvenendo qualcosa di inquietante nel nostro Paese se tutto questo, compresi i continui attacchi al Santo Padre, può andare in onda su una rete pubblica nazionale".

"Ora Santoro chieda scusa ai cattolici per come ha voluto strumentalizzare la loro fede, che è e deve essere fatto personale sul quale Santoro non ha diritti di giudizio". Questo il giudizio dell'on. Egidio Pedrini dell'Italia dei Valori che aggiunge: "Santoro ha strumentalizzato la fede del direttore di Rai Uno, Del Noce e del direttore di Rai Tre, Ruffini oltre che di Silvio Berlusconi nella sua qualità di 'proprietario' delle tre Mediaset, affermando che la comunicazione è in mano e controllata dai cattolici e che almeno gli sia lasciata Rai 2', Pedrini conclude affermando: "La Rai peraltro non può essere strumentalizzata a fini propagandistici nè in un senso né nell'altro".
"Rispetto le opinioni di Santoro – prosegue Pedrini - che però non collimano con le mie ma vorrei ricordare che chi fa informazione utilizzando i canali della Concessionaria del Servizio Pubblico radiotelevisivo dovrebbe conformarsi ai principi di verità, tolleranza, imparzialità, correttezza e pluralismo nell'informazione".

Il diretto interessato si difende: "Ieri sera abbiamo avuto una prova di grande civiltà", così Michele Santoro, stamane ai microfoni di Radio Città Futura, che aggiunge: "Monsignor Fisichella ha dato un segnale che se la politica italiana sapesse raccogliere ci porterebbe in una situazione decisamente più favorevole perché si è confrontato in campo aperto. Ha detto la sua ma ha dimostrato anche una capacità di ascolto straordinaria anche rispetto a situazioni sconvolgenti".

E sul problema della distanza della politica dai cittadini, Santoro ha proseguito: "Monsignor Fisichella batte la nostra politica 3 a 0. Ci è voluto tanto ma alla fine lo abbiamo trasmesso questo documentario. Segno che quando noi rispettiamo le regole e le condizioni professionali di lavoro i risultati si vedono. Se questo non lo facessimo solo in pochi ma tutti i giornalisti Rai è chiaro che la situazione informativa del paese sarebbe di gran lunga migliore".

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