giovedì, giugno 07, 2007

gisele, ricardo, tom, paris e quagliarella


Lei, lui, l'altro

Lei è di ampie vedute. E non rinuncia a esprimerle, nemmeno quando è presissima dal lavoro. Perché è una top model internazionale, Gisele Bundchen, e in questi giorni sfila a Rio de Janeiro per presentare una collezione primavera/estate 2008. Ma ha ugualmente detto in pubblico come la pensa in materia di morale sessuale, rintuzzando in proposito tanto le affermazioni del Papa nella sua recente visita in Brasile quanto quelle del suo connazionale Kakà. Ma la Bundchen deve confrontare le sue idee con una vicenda personale: perché il suo compagno, la star del football americano Tom Brady (quarterback dei Patriots), le ha recentemente rivelato che diventerà padre grazie alla sua ex, l'attrice Bridget Moynahan.
Il mese scorso, Benedetto XVI aveva avuto modo di ribadire l'opposizione della Chiesa cattolica su aborto, anticoncezionali e rapporti prematrimoniali. E lei: "La donna ha diritto di scegliere quello che è meglio per lei. Proibire il preservativo è ridicolo, la Chiesa ha fatto le sue leggi secoli fa". Poi è arrivata, in Italia, l'intervista in cui il fuoriclasse del Milan ha rivendicato la sua verginità fino al matrimonio. E ancora lei: "Oggi nessuna donna è vergine quando si sposa...mostratemi qualcuna che è vergine!".
Peraltro, la sua vita privata si sta complicando. Dopo una lunga relazione con Leonardo Di Caprio, Gisele ha mostrato una certa propensione per gli sportivi. Prima un flirt con il 7 volte campione mondiale di surf Kelly Slater, poi appunto il fidanzamento con Brady. Ma proprio da quest'ultimo è arrivata la doccia fredda: riuscirà la Bundchen a restare "liberale"?

Paris

Paris Hilton è uscita dal carcere dopo soli tre giorni perché malata. La notizia è stata anticipata da un sito di pettegolezzi e confermata poco dopo in una conferenza stampa convocata dall'ufficio dello sceriffo della contea di Los Angeles. Alla giovane ereditiera sono stati concessi i domiciliari per motivi di salute, e passerà i prossimi 40 giorni nella sua abitazione, controllata a distanza con un braccialetto elettronico alla caviglia per assicurarsi che rispetterà i termini della pena.

Un portavoce dello sceriffo, Steve Whitmore, ha spiegato che la decisione, presa da un giudice locale, è dovuta a "ragioni di carattere medico" ma non è entrato nei dettagli sullo stato di salute della giovane invocando ragioni di privacy. Paris passerà i prossimi quaranta giorni nella sua abitazione a West Hollywood al termine dei quali, ha aggiunto il portavoce, "avrà pagato il debito con la società".

La notizia è stata divulgata dal sito di gossip Tmz (che appartiene alla Cnn), secondo cui la ragazza è uscita dal carcere stamattina all'alba (nel pomeriggio in Italia) dopo un accordo raggiunto con le autorità. La 26enne era entrata domenica scorsa al Century Regional Detention Facility di Lynwood, vicino Los Angeles, per scontare la sua pena. L'erede dell'omonimo impero alberghiero era stata infatti condannata a 45 giorni di reclusione (poi ridotti a 23) , per essere stata sorpresa alla guida della sua auto lungo il famoso Sunset Boulevard, mentre si trovava in libertà vigilata per guida in stato d'ubriachezza e con la patente sospesa.

Il 5 maggio in un'affollata aula di tribunale, il giudice Michael Sauer era stato inflessibile e aveva stabilito che l'ereditiera avrebbe dovuto iniziare a scontare la pena il 5 giugno, senza aver diritto a sconti o permessi di nessun genere.

Invece, come ulteriore concessione alla titolare dell'omonima catena alberghiera, dovrà passare solo 40 giorni ai domiciliari perché cinque le sono stati conteggiati come se li avesse trascorsi per intero dietro alle sbarre: compresa domenica, nonostante avesse varcato la soglia del carcere verso le 23.30 dopo aver presenziato alla consegna degli Mtv Movie Awards; e anche oggi, benché all'alba fosse già fuori.

Già ieri, quando non aveva passato nemmeno 35 ore in cella, Paris Hilton aveva chiesto la visita di uno psichiatra. Il dottor Charles Sophy, professore alla Ucla, ha incontrato la giovane per due ore, rifiutandosi al termine della visita di riferire le condizioni della celebre e discussa paziente. "Va tutto bene", ha commentato l'avvocato di Paris, Richard Hutton, lasciando il carcere dopo la visita.

Il sito Tmz.com riferiva che l'ereditiera aveva pianto al telefono, lamentandosi perché non riusciva a dormire e a mangiare e perché nella sua piccola cella c'era "un freddo glaciale". Sintomi ampiamente previsti dal medico che già nelle scorse settimane aveva chiesto alle autorità di rimandare la prigionia: la Hilton, ha scritto Sophy, è "sconvolta e traumatizzata", a causa del suo "terrore per il carcere". Ma il giudice non si era fatto commuovere, almeno nelle prime 70 ore.

Quagliarella ti vu bì

Invece Quagliarella ha tenuto duro, tanto che a sedici anni e mezzo è arrivato il debutto in serie A, nel Toro. Poi, nel 2002, il passaggio alla Florentia Viola, quindi Chieti, ancora il Torino, una stagione ad Ascoli e la definitiva consacrazione nella Sampdoria. Proprio la società blucerchiata, e il clima particolare che si respira nello spogliatoio, senza tensioni o stress eccessivi, gli ha permesso di arrivare a livelli così alti. Adesso, in prospettiva futura, la situazione è chiara: Quagliarella, in comproprietà fra Samp e Udinese, stamane alla presentazione della campagna-abbonamenti della Samp è stato chiaro. "Le cose vanno bene così. E' logico che mi piacerebbe il palcoscenico delle coppe europee, ma io ho bisogno di giocare con continuità ed a Genova sto benissimo. Dunque...".
Perciò l'amministratore delegato Giuseppe Marotta, pressato da Milan, Inter e Manchester United (le società che dalla metà di marzo hanno mostrato un serio interessamento per il campano), cercherà prima del 20 giugno di arrivare al rinnovo della comproprietà dell'attaccante con l'Udinese. La sintonia con il club friulano è stata sin qui totale e l'accordo è chiaro: Quagliarella verrà ceduto solo in caso di offerte "irrinunciabili". E, soprattutto, le due società navigheranno fianco a fianco, in maniera tale che una delle due non cerchi di acquistare l'altra metà del cartellino, pronta poi a venderlo interamente a un altro club. La quotazione del bomber sampdoriano: dodici milioni di euro, sino a un paio di mesi fa. Quindici, oggi, dopochè l'Europa calcistica lo ha applaudito grazie alla doppietta di Kaunas.

1 commento:

Puma ha detto...

e pensare che stava per venire a bari a gennaio 2006. Matarrese Vaffanculo!!!