giovedì, luglio 27, 2006

ci stanno rubando i sogni


Se ne parlava da ieri, oggi è arrivata la conferma: Floyd Landis, il vincitore del Tour de France, l'americano che aveva conquistato la maglia gialla raccogliendo il testimone da Lance Armstrong, è risultato positivo a un controllo antidoping. Il test, che ha rilevato l'assunzione di testosterone, è stato effettuato al termine della 17/a tappa, la S.Jean de Maurienn-Morzine, quella in cui il ciclista della Phonak aveva dominato portando a termine la più bella impresa dell'ultima edizione della corsa francese.

L'annuncio è arrivato dal sito internet della squadra di Landis, alla quale la positività è stata notificata ieri dall'Uci. La dirigenza del team si è dichiarata "totalmente sorpresa dal verdetto" e ha annunciato che "nei prossimi giorni il ciclista verrà sottoposto a controanalisi". Nel frattempo, in ottemperanza al codice etico del ciclismo professionistico, l'americano non parteciperà ad altre competizioni.

Il testosterone è uno steroide anabolizzante molto comune e facilmente rintracciabile ai controlli. E' utilizzato soprattutto dai culturisti per aumentare la massa muscolare. Se il risultato delle controanalisi dovesse confermare la positività, Landis rischierebbe due anni di squalifica e il licenziamento dalla Phonak.

Nella tappa incriminata, l'americano aveva firmato un numero d'altri tempi, con una lunghissima fuga che non aveva lasciato scampo agli avversari. All'arrivo, Landis aveva recuperato oltre 7 minuti sull'allora maglia gialla Oscar Pereiro, risalendo moltissime posizioni in classifica e ponendo le basi per la conquista della vittoria finale arrivata, poi, nella cronometro di Montceau-Les-Mines.

La direzione del Tour ha espresso tutto il suo rammarico per una positività che potrebbe macchiare l'ultima edizione della Grande Boucle. "Se il controesame confermerà il primo risultato - ha detto in un comunicato - solo collera e tristezza domineranno i sentimenti di tutti quelli si sono entusiasmati per questo Tour de France 2006. In ogni caso e più che mai gli organizzatori manterranno l'atteggiamento di fermezza di cui hanno dato prova alla partenza da Strasburgo". Chiaro il riferimento alla vicenda dell'inchiesta sul medico spagnolo Fuentes che, proprio alla vigilia del Tour, ha portato all'esclusione dei due grandi favoriti, Jan Ullrich e Ivan Basso e di altri corridori di primo piano.

Mentre da più parti continuano ad arrivare commenti attoniti sulla vicenda, non ci sono notizie di Landis. Il ciclista ha annullato la propria partecipazione al Criterium "Acht van Chaam" in Olanda e al "Grand Prix Jyske Bank" di Silkeborg, in Danimarca. Né gli organizzatori né il direttore sportivo della Phonak sono riusciti a contattarlo.

Ad alcuni giornali del Belgio e dei Paesi Bassi, comunque, due compagni di squadra del trionfatore del Tour, il sudafricano Robert Hunter e l'olandese Koos Moerenhout, hanno dichiarato che si starebbe sottoponendo a una non meglio precisata terapia. Ieri avrebbe lasciato il suo hotel a Eindhoven e sarebbe partito per la Germania, dove avrebbe avuto l'intenzione di farsi visitare da uno specialista a causa di un risentimento all'anca già infortunata. Un risentimento, però, non lo aveva certo penalizzato martedì sera, quando aveva preso parte a un altro criterium in Olanda imponendosi senza problemi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Mi spiace non amo chattare,la trovo uan grossa perdita di tempo