sabato, luglio 08, 2006

vivere

Eccomi, come un idiota, mi sono già venuti gli okki lucidi.
In barba a tutte le bozze mentali che avevo potuto immaginare nella vasca..
sta roba è sconvolgente porca miseria.

Tutto nasce da..

spesso la sera quando andavo a dormire, mi dicevo che tra le tante emozioni che una persona prova nel corso della sua vita, me ne mancava una..il lutto.
Ero stato fortunato, fortunatissimo fino ad oggi. I miei 4 nonni, seppur cagionevoli e ondeggianti tra i 75 e gli 80 anni, sono tutti vivi.
Niente attorno, non un incidente, non un tumore..la mia famiglia sembrava avere i geni belli massicci.

Poi, succedono le cose impensabili. La vita ti porta via l'ultima persona che avresti immaginato. E nel modo probabilmente più doloroso.
Io e mio padre tuttora ci guardiamo e non capiamo come sia possibile.
Lui rideva, lui era (o a questo punto direi sembrava) forte.
Lui no..non avrei mai potuto pensare che le prime lacrime le dovessi spendere per lui.
E invece, nel momento più impensabile, mentre sfogli i libri, al telefono,mentre tua madre non capisce,nessuno capisce.
Reagisci bene ma non troppo..sei forte,ti stai conoscendo, nel disastro attorno a te ripensi a quei famosi pensieri sul lutto di cui sopra.
Poi ti chiamano, devi raggiungere il cimitero..devi perchè lì c'è il mondo.
Il mondo vero, sono arrivato e ci sono 200 persone.
Il cazzo è che hanno la tua età, forse sono più piccoli, sicuramente sono più piccoli. Perchè lui era piccolo.Troppo..possibile che siano tutti astanti?Che nessuno aveva una qualche rilevanza, che qualcosa potesse essere mosso? Tante domande,nessuna risposta.
Qualcuno di molto competente sull'argomento forse annacqua le sue responsabilità dicendo che non ci sono ragioni. Ma forse ci ha preso.
E mentre i tuoi familiari piangono e tu con le lacrime agli occhi sei mosso da 1 spirito probabilmente improprio, ma forse giusto..vai da tutti, abbracci tutti, non pensi a te, non ha senso.. qualcuno dovrà pur far forza agli altri e io mi sento in grado di farlo.

Sua mamma,mentre la abbracci, ti ricorda che 4 ore prima eri con lei al telefono a dirle che la vita non è come alla televisione, che non si deve preoccupare, che per 1 episodio negativo su cui la tv ci fa il ricamo, ce ne sono 100 buoni, che non fanno notizia.Sembri convincente, al momento.
Poi: "hai visto com è andata a finire?"
Scoppio a piangere,mi sento stupidissimo.Fottuti libri, fottuta teoria.

Potrei citare miriadi di episodi che ho visto oggi, ma non mi va. Cito solo un "fattoide", una colonna sonora che ha accompagnato il dolore di tutti..le lacrime dei parenti e dell'ultimo passante:
i verbi, erano sempre al presente.
Di lui si parlava come fosse ancora vivo.
Nessuno secondo me ha ben colto il disastro, per vostra fortuna un buon 98% non vivrà mai il pomeriggio di oggi.
Non perchè non si muoia, ma perchè non si muore così.

Non riesco manco a pensare a me, pur essendo consapevole che oggi è 1 passaggio fondamentale..etc etc..fanculo a me e all'ego.

Quello che posso fare è ricordare l'insegnamento della giornata.E vivere. Al meglio.

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