"La sezione di ricerca scientifica ha condotto con successo un test atomico sotterraneo il 9 ottobre". Con queste parole, l'agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord ha comunicato al mondo che il regime di Pyongyang ha dato seguito agli annunci della scorsa settimana e ha fatto esplodere la sua prima bomba atomica nel sottosuolo. A conferma della notizia, alle ore 10.36 locali (le 3.36 italiane) il sistema di monitoraggio dell'organizzazione per il Trattato per la messa al bando dei test nucleari ha registrato in Corea del Nord una scossa di magnitudo 4,0 Richter. Durissime le reazioni della comunità internazionale all'esperimento, che rischia di peggiorare ulteriormente i rapporti tra i Paesi dell'area.
L'esperimento è stato condotto nella zona settentrionale di Hamkyong, probabilmente in un tunnel orizzontale scavato nel cuore di una collina. Il ministro della Difesa russo Sergei Ivanov ha comunicato che, secondo le stime degli esperti di Mosca, la bomba esplosa aveva una potenza compresa tra i 5 e i 15 kilotoni. In base alle rilevazioni effettuate in Giappone e Corea del Sud il test non ha causato fuoriuscite radioattive.
Dagli organi di informazione nordcoreani, filtrano solamente dichiarazioni entusiaste. Il test atomico sotterraneo viene presentato come un grande passo avanti per il Paese. Secondo l'agenzia centrale nordcoreana, "il test nucleare è un evento storico che ha portato felicità all'esercito e alla popolazione. L'esperimento atomico contribuirà a mantenere la pace e la stabilità nella penisola coreana".
L'esperimento sembra non aver avuto conseguenze particolari sulla vita degli abitanti di Pyongyang. L'agenzia giapponese Kyodo, l'unica ad avere un ufficio di corrispondenza pienamente funzionante nella capitale nordcoreana, ha parlato di una "vita assolutamente normale" per le strade della città. Il regime non avrebbe infatti annunciato il test con enfasi paragonabile a quella che ha accompagnato altri suoi passati passi di potenziamento strategico.
La notizia ha invece avuto immediate ripercussioni negative sulle principali Borse asiatiche, che sono state colte da un'ondata di panico con vendite generalizzate. Il mercato azionario di Seul ha registrato un calo del 2,61%, l'indice di Hong Kong ha perduto l'1,23%, quello di Singapore lo 0,76%. La Borsa di Tokio era invece chiusa per festività.
Il test di questa mattina è la prima esplosione nucleare dal 1998. L'ultimo Paese a fare esperimenti simili era stato il Pakistan, che aveva così raggiunto la rivale India nel club delle potenze nucleari. La Corea del Nord si era ritirata dal Trattato di non proliferazione nucleare nel 2003. Due anni più tardi, aveva annunciato di disporre della bomba atomica. Ora si teme che altri Stati, in particolare l'Iran, possano strumentalizzare l'evento e innescare un processo di riarmo nucleare generalizzato.
Per la Corea del Nord, le ripercussioni del test potrebbero essere molto pesanti. La comunità internazionale ha duramente condannato l'esperimento ed è probabile che siano decise delle sanzioni. La Corea del Sud ha immediatamente sospeso gli aiuti umanitari.
Il regime comunista di Pyongyang dipende largamente dagli aiuti provenienti dall'estero per nutrire i 23 milioni di abitanti del Paese. Le disastrose alluvioni dello scorso luglio hanno aggravato ulteriormente la situazione nelle campagne e senza questo supporto si troverebbero in gravissima difficoltà.
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