mercoledì, aprile 04, 2007

daniela


Nonostante sia alto 196 centimetri, pesi 96 chili e le sue scarpe siano di numero 45, Daniel Van Buyten era stato soprannominato Daniela nel Bayern della gestione Magath, quindi fino a gennaio. Il difensore comprato in estate dall'Amburgo, grande come un armadio, aveva spesso paura nei contrasti, teneva con gli avversari un atteggiamento dolce, quasi femminile. Oliver Kahn un giorno si è arrabbiato ed è andato a scuoterlo, sul campo, davanti a tutti. Prima scossa. Poi è arrivato Ottmar Hitzfeld in panchina e il belga ha ritrovato cattiveria e fiducia. Il suo balzo da centravanti sulla palla scesa da un contrasto tra Pizarro e Oddo è valso il gol del primo pareggio, il segnale ha fatto rinascere il Bayern. Una botta da ala sinistra ha significato il 2-2. Kahn non c'era, ma tutti gli altri sono andati a scuoterlo e stavolta non era un rimprovero. "È stato magnifico, non solo per me ma per tutta la squadra: siamo riusciti a recuperare una partita che sembrava persa", dice il difensore, mentre l'allenatore Hitzfeld lo ringrazia: "Mi fa piacere per questo exploit, era molto criticato, ma è uno dei migliori nel suo ruolo". Van Buyten, 29 anni, in questa Champions non aveva mai segnato, però uno dei momenti più entusiasmanti della sua carriera era stato a Madrid "quando con il Marsiglia avevo fatto gol al grande Real di Zidane". Adesso San Siro scavalca il Bernabeu. Hitzfeld dice: "Al ritorno lo farò giocare da centravanti".

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