sabato, settembre 02, 2006

guida ragionata ai cattivi


Solo un beniamino dei festival come Spike Lee poteva compiere il miracolo: tanta folla, e una lunga ovazione, per un documentario che dura la bellezza di quattro ore. Ovvero When the Levees Broke - Requiem in Four Acts, potente atto d'accusa sull'uragano Katrina e le colpe dell'amministrazione Bush. E del resto anche il regista - reduce dal successo internazionale di Inside Man - sottolinea, oggi, il legame speciale con la Laguna: "L'anno scorso ero a Venezia, proprio qui alla Mostra, quando si è scatenato l'inferno su New Orleans, e invece di vedere film, ho trascorso le giornate incollato alla tv. E mi è venuta l'idea di lavorarci su".

Il risultato è un documentario ricco di informazioni, che non trascura davvero nessun aspetto della questione. In cui appaiono anche personaggi noti: come Sean Penn, che si precipitò a New Orleans per partecipare ai soccorsi. Ma ciò che resta impresso, dopo la lunghissima visione, sono i volti della gente comune. I poveri, quelli che non avevano nemmeno un mezzo di trasporto per lasciare la città, alle prime avvisaglie della tempesta. E che, di fronte alla macchina da presa di Spike, ripercorrono la loro odissea.

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