E difficile.
Prima di tutto sono cambiati i modi. E non tutti gradiscono queste evoluzioni.
Molti non capiscono, altri pensano che siamo alla deriva.
In ogni caso, fuor di parafrasi ed analisi, la mia relazione è figlia di questi tempi.
Ho conosciuto doppia emme qui, sul blog. Un tot di messaggi anonimi, troppo belli ed acuti per essere veri.
La particolarità sta nella modalità di approccio: se non avessi avuto Plugoo, quel simpatico strumento a forma di chat sulla parte destra del mio blog, probabilmente la "solita anonima" non avrebbe potuto manifestarsi, farmi capire chi fosse, presentarsi, e così via.
Moltissimi teorici della purezza delle relazioni interpersonali (gli stessi che probabilmente non sanno cosa voglia dire intraprendere un qualsiasi tipo di relazione online, dal provarci al costruire team interdisciplinari) si saranno fatti l'idea di un rapporto nato in modo bizzarro e probabilmente innaturale, che quindi non vale come gli altri, messo in piedi da topi di Internet, vagamente disadattati.
Ecco, fidanzarsi di sti tempi è difficile e strano per questo. Perchè tutti criticano Facebook, ma tutti lo usano. Perchè tutti guardano storto chi parla dei cazzi propri, ma tutti leggono quelle storie.
Facebook è la formalizzazione del gossip, (oltre ad essere altre 100000 cose che non interessano a nessuno, specie a chi lo contesta e poi lo usa per tagliare), che ci piaccia o no.
In fondo io non ci vedo niente di strano: perchè dovrei vedere Centovetrine quando andando su questo mirabolante sitarello assisto a una straordinaria messe di colpi di scena, di amici che si scrivono, si fidanzano, si lasciano, complottano, commentano, si svestono (più o meno metaforicamente)?
Ognuno di noi, che ci piaccia o no, scrive la propria fiction, il proprio documentario, la propria miniserie. Gridare e dire "no, non è vero" per coprire questa verità sempre più evidente non mi sembra un grande strategia. Così come criticare chi ha deciso di cavalcare questa storia.
Si deve solo decidere di essere consci di questo, e decidere come rispondere. Come difendersi.
Dopo pochi giorni dall'inizio di questa frequentazione, e dopo sms clinicamente inviati alle persone che dovevano sapere prima di tutti gli altri, perchè ci sembrava giusto farlo, è iniziata la tiritera:
"chi è la ragazza che ti ha rubato il cuore?"
"da quando ti sei fidanzato..."
Quella che ci è piaciuta di più, però, è stata:
"sono due stronzi, non potevano che stare insieme"
Bene, io non so chi conosce entrambi, e tra questi, non so chi conosca entrambi così bene.
Sono retorico, ovviamente non c'è nessuno che conosce entrambi così bene da potersi lanciare in siffatte disamine.
A questo punto, entrambi ci siamo chiesti che senso aveva non impossessarci del gossip da noi generato e così abbiamo deciso, volontariamente, di fomentarlo.
Lo abbiamo fatto per due motivi: il primo è che è meglio regalare al pubblico una storia che permettere che gli altri comincino a sparare cazzate in giro.
Meglio far convincere tutti di poter maneggiare le componenti di questa vicenda. Così (si spera) parleranno di ciò che vedono e non inventeranno.
Secondo: già che ci siamo, già che c'è una storia da raccontare, perchè non essere pubblicamente grati nei confronti dell'altra persona?
In fondo, a chi non piacciono le serenate?
E così è un viavai di post sui blog (dove, devo ammetterlo, impallidisco rispetto alla sua creatività), di aggiornamenti di stato su Facebook, di cose scritte tra le righe, poi esplicitamente, poi ancora tra le righe, poi di nuovo esplicitamente.
Chi legge ha ciò che vuole, la fiction molto, molto vicina alla realtà.
E noi abbiamo la nostra vita privata.
Chi legge pensa di sapere tutto. E non sa niente.
Potrò, potremo scrivere architecture is politics consapevoli che tutti sapranno che ce lo stiamo dedicando, consapevoli che nessuno sa cosa voglia dire.
Potrò, potremo dire che sono andato al cinema, e nessuno saprà cosa è successo prima, dopo, durante.
Potrò, potremo, ascoltare la traccia 14 della seconda compilation o la 3 della prima e nessuno saprà qual è.
Solo così, solo accettando la formalizzazione del gossip, si potrà vivere serenamente su queste gigantesche piazze virtuali. Accettandone le regole, reinterpetandole.
Un'altra cosa di cui si deve essere consapevoli, e rapidamente, è che bisognerà a brevissimo ridurre la dose di gioia condivisa.
Stare bene non piace alla gente. E io sto troppo bene.
Era più comodo e conveniente pensarmi come un disadattato che lavora troppo, alienato e incapace di trovare il tempo per la vita privata.
Ricordo la faccia di una mia collega del master quando mi ha visto in compagnia. Farfugliò una cosa del tipo "non pensavo che..." e questo mi basta a supportare la mia tesi.
Va aggiunto che è sempre più piacevole frequentare persone a cui non va tutto bene, anzi.
Altrimenti, perchè ci appassionamo a storie (penso alla cronaca nera, in particolare) truci, sanguinolente, torbide, e lasciamo il lieto fine ai finali dei film e alle persone che hanno bisogno di storie positive perchè è il loro bilancio personale ad essere così tanto in rosso da aver bisogno di intravedere la speranza negli altri?
Di conseguenza, vi promettiamo che saremo meno felici.
Almeno nella storia che tutti voi potete leggere.
p.s.
non posso non riconoscere il "merito" di questa disamina ad un messaggio privato delirante che mi è giunto la scorsa notte. 3 amici hanno deciso di utilizzare la loro notte di Halloween per scrivermi alle tre (alle due, ora locale) e per farmi sapere che parlano di me, della mia relazione, e per cercare di fare i simpatici.
Non entro nel merito solo per non sputtanarvi (anche se, come avete scritto voi, mi piace condividere tutto. Fosse vero, ora avreste più di un problema), dando per buona l'ipotesi che stavate scherzando e che abbiate completamente sfrasciato.
Dopo questo episodio, faccio molta fatica a definirvi amici, oltre a chiedermi cosa io abbia fatto per ispirarvi una roba del genere. E a chiedervi come la prendereste se usassi quei termini, riferiti alle vostre donne, alle vostre cose, ai vostri affetti.

16 commenti:
caro stronzo,
se conoscessi i tuoi lettori uno ad uno cercherei di convincerli a smettere con sta droga, gli direi che leggendoti non fanno altro che alimentare il tuo spropositato ego, li inviterei a cercare una storia più interessante della tua. Vuoi sapere una cosa, stronzo? Secondo me, una storia migliore di questa non c'è. (e fu pioggia di insulti)
un bacio,
la stronza(e, intanto, una zanzara mi morse sulla caviglia e fu sofferenza immensa, il karma)
stronza, non è che siccome ho un blog e scrivo i cazzi miei ho un ego smisurato!
(è grande, ma non è smisurato, dai...)
A proposito di eghi smisurati, dobbiamo parlare di chi redige i blog in terza persona? :)
IN MERITO A QUANTO HAI SCRITTO CHE REINCOLLO QUI DI SOTTO
"p.s.
non posso non riconoscere il "merito" di questa disamina ad un messaggio privato delirante che mi è giunto la scorsa notte. 3 amici hanno deciso di utilizzare la loro notte di Halloween per scrivermi alle tre (alle due, ora locale) e per farmi sapere che parlano di me, della mia relazione, e per cercare di fare i simpatici.
Non entro nel merito solo per non sputtanarvi (anche se, come avete scritto voi, mi piace condividere tutto. Fosse vero, ora avreste più di un problema), dando per buona l'ipotesi che stavate scherzando e che abbiate completamente sfrasciato.
Dopo questo episodio, faccio molta fatica a definirvi amici, oltre a chiedermi cosa io abbia fatto per ispirarvi una roba del genere. E a chiedervi come la prendereste se usassi quei termini, riferiti alle vostre donne, alle vostre cose, ai vostri affetti."
SONO UNO DEI TRE AMICI. TI RISPONDO QUA UN PO' PERCHE' RISENTITO, UN PO' PER ALIMENTARE SADICAMENTE LE FICTION DEI TUOI LETTORI.
TRE AMICI FUMATI E SBRONZI, CHE NON VOGLIONO TENTARE DI APPARIRE SIMPATICI, POSSONO FARE E DIRE DI TUTTO AD UN AMICO, SEMPRE CHE LUI POSSA ANCORA DEFINIRSI TALE E NN OFFENDERSI. COS'E', NON INGOIA?
QUEI TRE AMICI FUMATI E SBRONZI, KE NN AVREBBERO -IN ALTRI LUOGHI, IN ALTRI TEMPI- IL DOVERE DI GIUSTIFICARSI CON UN AMICO LORO PARI, QUALE TE.
TRE AMICI, DI CUI DUE NON SONO AMICI.
UN AMICO, IO, PRESSOCCHE' TALE, KE PER LA SECONDA VOLTA DEVE LEGGERE CAZZATE SUL PROPRIO CONTO, E KE PER LA PRIMA VOLTA, ORA, LE MINIMIZZA A 'MEZZO STAMPA', SU QUESTO BLOG CHE LEGGE CURIOSAMENTE APPRESSO AD ALTRI 20 BLOG DI AMICI CARI E NON.
E SE, ALTROVE, DOVE IL FUSO SEGNA UN'ORA INDIETRO, S'E' PARLATO DI TE E DELLA TUA RELAZIONE E' STATO UNICAMENTE, E DEPRIMENTEMENTE, GRAZIE AD UNA NEWS FEED DI ENGAGEMENT, NON CERTO PERCHE' QUALCUNO VOLESSE PROVARE L'INEBRIANTE OCCASIONE DI LANCIARSI IN UNA DEGENERE BOUTADE DA QUATTRO SOLDI COL TUO EGOTISMO.
MI RAMMARICA SAPERE CHE SONO TRA QUELLI CHE FAI FATICA A DEFINIRE 'AMICI'. QUI FORSE GLI ASCOLTI DEL TUO BLOG POTREBBERO IMPENNARSI...
CONTINUERO' IN PRIVATO.
in|go|ià|re
v.tr.
(io ingóio) AD
1 mandare giù, inghiottire, spec. avidamente o in fretta: i. un pasticcino in un boccone, i. rapidamente una medicina amara
2 fig., sopportare, tollerare senza ribellarsi: i. amarezze, torti, i. un’umiliazione
3 fig., trascinare giù e far sparire: le onde hanno ingoiato la nave | travolgere distruggendo: la lava ha ingoiato la città
Polirematiche
ingoiare bile loc.v. CO mangiare bile ingoiare il rospo loc.v. CO subire un’offesa o una situazione particolarmente sgradita senza reagire ingoiare le lacrime loc.v. CO trattenere il pianto.
(INGOIA BILE, INGOIA IL ROSPO, INGOIA LACRIME-OLTRE A INGOIARE IL BOLO DI CIBO, L'ACQUA, LA BIRRA, LA COCACOLA...- comunque, grazie per esservi interessati a eventuali problemi di deglutizione di Mursie)
Da Claudio
Sono un'altro dei tre che ti ha mandato quella mail. Chiedo scusa alla ragzza di Dino per quello che abbiamo chiesto alla sua dolce meta', ma le ricordo che siamo ragazzi, futuri uomini e quindi per questo animali. Per noi 'chiedere ad un amico' cosa la sua ragazza, quella del momento, gli possa fare nella sfera sessuale da la stessa sensazione che da a voi nel comprare una borsa nuova, un vestito o un paio di orecchini. La invito anche a nn mettersi in mezzo, a nn sfraciare, come direbbe il suo ragazzo. nn era lei il fine ma solo ed esclusivamente il mezzo.
Ora caro dino, penso che tu stia facendo di tutto cio' una esagerazione. parli di felicita' e stronzi che si incontrano. Personalmente vorrei che tu stessi benissimo e nn ti potrei augurare nulla di diverso nella vita, ma devo pero' dire che sei molto bravo nell'esagerazione delle cazzate, nel chiuderti nel tuo vittimismo.
se un mio amico mi dovesse chiedere se la mia ragazza ingoia (domanda numero 1) o mi da il culo (domanda numero 3), gli riponderei ridendo e felice si/no, chiedendogli lo stesso della sua.
Mi hai detto che nn hai mai detto nulla di cio' alla ragazze degli altri eppure ricordo di averti sentito parlarne e ridere tante volte in vita nostra, soprattutto nei tuoi momenti di ubriacatezza fomentati da sostanze verdi/nere.
E' facile e bello parlare, ed e' stato anche molto bello mandarti quella mail perche' eravamo felici e contenti in quel momento.
Sinceramente con il tuo modo di fare penso tu abbia risposto con un grande si alla domanda numero 2, questa volta hai dimostrato di esserlo in pieno. Ti invito a scrivere da solo la domanda numero 2.
Parole tue:
Non entro nel merito solo per non sputtanarvi (anche se, come avete scritto voi, mi piace condividere tutto. Fosse vero, ora avreste più di un problema), dando per buona l'ipotesi che stavate scherzando e che abbiate completamente sfrasciato.
Se vuoi pubblicala la mail, dal canto mio nn ho nulla di cui vergognarmi o di cui chiedere scusa a te perche' nn vedo che problema io possa avere.
Poi alla fine l'unico che pensa di te che sei un disadattato sei tu, o forse siamo sempre nel pianeta ego e vittimismo...
Claudio Brescia
Caro Claudio,
la domanda 2 era: sei un trimone?
Finchè mi vengono poste le domande 1, 2 e 3 va tutto benissimo. Anche se, converrete, non sono domande per tutte le stagioni e tutti i palati. In ogni caso, non me la sono presa sino ad ora, non vedo perchè avrei dovuto iniziare adesso.
Quello che ho trovato spiacevole, per usare un eufemismo, è il comportamento da voi ipotizzato qualora le tre domande avessero avuto risposta positiva.
Sento il bisogno di puntualizzare (anche se, mi rendo conto, può non essere credibile) che ok, abbiamo parlato tutti insieme di femmine, da lucidi e da sbronzi, con le canne e senza canne. Anche di femmine che conosciamo.
Ma non ricordo di aver mai alluso alle VOSTRE donne, nè credo mi permetterei mai di farlo.
Per il resto accetto le critiche sull'egotismo e sul vittimismo. Critiche (compreso un "sei un trimone" tra le righe) che mi porto dietro da un po' e che, a questo punto, devo iniziare a ritenere verosimili.
Sopratutto perchè portate da gente che mi conosce benissimo.
Ci penso su già da stamattina (e in fondo l'ho già scritto in questo post): cambierò registro, cercando di essere meno egotico e meno vittima.
Anche se, a dirla tutta, faccio un po' fatica nel dover giustificare la forma e la sostanza del linguaggio che utilizzo su uno spazio mio, seppur pubblico.
In ogni caso mi avete dato un'ulteriore occasione per riflettere sui miei errori: proverò a migliorare :)
Per quanto mi riguarda il discorso è chiuso.
Ci siamo capiti, credo.
perchè, pappi ha avuto donne?
g n vòl..
mi tolgo di mezzo con una puntualizzazione: donna=ochetta maniaca dello shopping, uomo=animale.
Luoghi comuni-ragionevolezza:1-0?
ma alla fine di tutto non ho capito:
ingoia o no????
ponti sei spettacolare.... inutile numero uno.....
ponti sei il solito inguaribile romanticone.. -.-' :)
Cazzo mi ero persa tutto questo movimento!!!
L'avrei inserito oggi nel parlare di Beautiful!!!
Cmq io non ingoio.. mi fa schifo.. volevo la mia parte di egocentrismo in questo blog!!!
E vi svelo un segreto...
...
...
...
...
Tra Dino e la zita chi ingoia...
.... ....
è DINO!!!
ma ingoia o no?
Oramai procedete in autonomia.
si forse e' ora di smetterla di scrivere cazzate
tra l'altro e' bello essere 'un uomo' e' parlare da anonimi....
Avrai futuro nella vita......
ma se la smettesse di drogarvi ogni cazzo di giorno, tutto questo nn succedeva.
Il problema è ke oggi non c'è un briciolo di tatto, non esiste.
Onestamente se uno dei miei amici (o chiunque altro, ma soprattutto loro) mi chiedesse se la mia ragazza ingoia, io un cazzotto fortissimo glielo dò sicuro. Ma solo xkè sono un gentleman.
Andate a lavorareeeee.
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