domenica, novembre 09, 2008

mr. antisocial



People-watching
is one of my
Favourite things to help pass the time
They're all making a deal out of nothing
Decisions to be made, it seems so easy

And they're reading into things without my say-so

And he's sniffing his way to the top
Because the impression he gave was good
And so he stopped, and he stopped to shake my hand
With a smile but I knew he was in denial

In tempi un po' sospetti ho inserito questo brano in una compilation di quelle che ultimamente hanno pungolato la mia vita privata, cd numero x, posizione numero y.

I tempi erano già un po' sospetti, perchè è inutile negarlo, ora men che meno: ciò che scrivo, ciò che dico e ciò che sono interessa.

Da lunedì è evidente per tutti. (molti mi hanno confidato privatamente le loro sensazioni; in ogni caso 16 commenti per un pompino sono un segno dei tempi)

Io però inizio a riflettere su un aspetto che poi secondo me vale per qualsiasi manifestazione pubblica di un racconto, di una narrazione. Dal mio blog a Maria De Filippi.

Ciò che interessa ai pubblici delle nostre vite non è tanto leggere e farsi i cazzi degli altri, anche perchè oggettivamente non tutti abbiamo dei racconti interessanti da offrire, nè abbiamo la capacità di saperlo raccontare.

Ciò di cui ha bisogno la gente non è tanto sapere i fatti altrui,
ma poterli commentare.


Noi che raccontiamo i cazzi nostri, in forma più o meno esplicita, più o meno sublimata, più o meno consapevole, a prescindere dal perchè lo facciamo, quando lo facciamo, a prescindere dall'argomento, dallo stato d'animo, rendiamo un servizio.

Permettiamo alle persone di riempire le loro giornate potendo commentare, potendo dare allo scrittore del genio o del disadattato, al protagonista del gossip del chiavico o della troia.
Non tutti scrivono, moltissimi leggono. E' il gioco delle parti: c'è chi costruisce il mondo e chi lo usa.

Ogni blog è una piccola comunità: l'ingoio (titolo furbo per dare un nome alla narrazione del post di domenica scorsa, perchè le cose, appunto, bisogna saperle raccontare) ha creato un gruppo di persone che non si conoscevano e forse non si conosceranno mai di persona. Però ognuno si è fatto un'idea sul commentatore della porta accanto a partire da ciò che è stato detto.

A un certo punto ho notato che probabilmente non c'era nemmeno bisogno di me e di ciò che dicevo.
La gente si rispondeva, anche a distanza di giorni - il potere del passaparola - senza che io dovessi schernirmi e/o fomentare.


Tutto ciò che è stato prodotto in seguito al mio post risponde più a un bisogno di socializzare le proprie emozioni da parte di chi leggeva (in fondo, io non sono così d'accordo sulla teoria secondo la quale chi scrive e in generale chi parla lo fa prima di tutto per ascoltarSI) che su una reale analisi di ciò che ho scritto.

Nessuno mi pare abbia parlato in modo esplicito del mio post. Tutti sono passati oltre:
- io mi diverto a leggere ciò che scrive Dino;
- io penso che Dino sia un trimone e un disadattato;
- io penso che al posto di Dino...

Lunedì pomeriggio arrivai in radio esaurito, quella sera stessa il mio morale era molto basso. Poi è bastato osservare per capire quale dovesse essere la chiave di lettura della situazione per tornare subito a uno stato che piu si confà a questo periodo. Straordinario.

Io scrivo perchè sto bene nel farlo, spesso ne ho proprio bisogno, come in una forma di catarsi. E scrivo qua e non su un posto totalmente privato perchè talvolta ci sono commenti illuminanti, che mi fanno pensare. Altre volte, nel mio piccolo, illumino altri.

Ma la vera magia di un blog è che c'è gente che sta molto meglio di me che scrivo perchè può leggere e commentare, degli scrittori più che dello scritto.


Mi è stato detto che gestisco la mia vita privata in modo un po' troppo pubblico.
Ho fatto tesoro di ciò che mi è stato detto.

Singolare è però un invito a un workshop sui social media in cui, per la prima volta, andrò via da Bari per rappresentare me stesso e Proforma in quanto persona autorevole sulla materia. Andrò a fare una relazione, non so di preciso su cosa.

C'è che hanno pensato a me.


Ora, mi auguro che non ci sia bisogno che vi stia a dire che sono mesi che sto piegato sui libri e osservo in modo analitico come la gente usa tutti questi strumenti, perchè lo fa, quando la comunicazione funziona e quando no.

E credo che sia inutile che vi stia a dire che tutto ciò che faccio (blog incluso) rientra, più o meno volontariamente, in una serie di leggi e concetti da rispettare per usare al meglio gli strumenti. Sarebbe stupido studiarli e poi sospendere ciò che imparato, proprio per le cose mie.

La spontaneità (così come la creatività, checchè se ne dica) va fermamente ancorata in categorie e schemi per potersi esprimere al meglio.

Che aggiungere sulla settimana?

- ho finalmente operato il baratto perfetto: una maglietta con su scritto "Mr.Antisocial" - che fa il paio con la mia, il titolo del post è ispirato da questo (ah sì?) - in cambio di pura Nduja calabra, e sono ancora un po' in credito;

- ho finalmente, e questo è un miracolo, superato la smania di dover fare mille cose. Ne sto facendo cadere un'infinità. Si stanno riducendo, anche perchè basta non mettersi in testa a tutti i treni per vederne molti non partire e deragliare.
Quanto tempo ho perso, quanto veleno ho fatto. Ma adesso ci siamo, decisamente.

E questo è frutto di un incrocio interminabile di fattori concomitanti, tra cui, appunto, la crescente esperienza nel valutare le persone e i loro comportamenti. Ecco, al netto di tutto, il blog serve anche a questo, a conoscere;

- avrei una marea di cose da dire sulla mia vita privata, e ho riscoperto anche un certo piacere nel farlo. E tutto sommato sono sicuro che molti vorranno sapere come va con Maruzza, com'è andata con lei a Londra e io qua.

Non succederà e non succederà perchè me lo avete chiesto voi in fondo.
Pur volendo il contrario.


10 commenti:

Anonimo ha detto...

...nascondersi dientro un dito...

duni ha detto...

Così parlò Zarathustra.

Anonimo ha detto...

noooo io voglio sapere i cazzi tuoi :D
non mi appassiono ai cazzi di tutti..
..cazzi nel senso di fatti..

e uno dice: "e perchè a quelli di Dino si?"
e io dico: "perchè Berard scrive bene, lo fa in maniera schietta, alle volte mette troppa carne al fuoco, è interessante come un libro a puntate"
Ma soprattutto perchè amo farmi i cazzi delle persone che dal vivo non lasciano trasparire molto..

ma poi a chi sto a spiegarlo...

Anonimo ha detto...

per quanto estranea a tutte quelle tiritere di qualche post fa,prendo un attimo la parola,ormai,da persona esterna.la cosa che ho sempre ammirato di questo tuo blog è sempre stata la discrezione,o meglio l'attenzione,la cura,che ci hai sempre messo.sei sempre riuscito ad attirare la mia attenzione anche su quei fatti che leggendo o vedendo in tv mi sembravano un po' banali o un po' troppo noiosi.mi piace come scrivi,non l'ho mai negato e mai lo farò.e per quanto l'essere curiosi è una cosa più o meno normale oltre che tipicamente barese,mi sembra strano di come tu,conoscendoti,abbia messo in piazza delle cose che forse tempo fa ti saresti tenuto per te.un blog serve anche come valvola di sfogo, e non posso proprio essere io quella che lo nega, ma,sinceramente,neanche sforzandomi molto,riesco a trovare uan motivazione non solo a quella piccola parte del tanto famigerato post,ma sopratutto all'inicipit di questo, se non il fatto,che dentro siamo un po' tutti egocentrici_e non parlo di egotismo sia chiaro :)_e che in fondo per tutti,ed evidentemente anche a chi si era tirato indietro da queste logistiche della massa,vale l'affermazione che nel bene e nel male l'importante è che si parli.
sperando che tu non abbia preso queste mie parole come una critica,ti auguro tutto il meglio con questa ragazza,e se mai vorrai mettere in piazza anche questi dettagli privati,sarò nella lunga lista dei curiosi che attendono di leggerli :)
un abbraccio
valentina

duni ha detto...

I commenti di Sonia e Vale hanno il pregio di essere sinceri.

E' sempre meglio sapere che qualcuno vuole farsi i fatti tuoi, qualunque siano le ragioni, rispetto alla liturgia di quelli che dicono che "Facebook è alienante", che "non capisco perchè scrivi tutto" e poi non si perde un aggiornamento di stato passando più tempo di me su sti strumenti, alimentando il social gossip.

@ Sonia: è singolare che io e tu conduciamo un programma radio, una delle esperienze più intime che la mia vita ricordi, e poi devi sapere di me dal blog. Facciamo qualcosa per venir fuori da questa assurdità? (è anche colpa mia, lo so)

@ Vale: rispetto a quello che dici tu, ho pubblicato quella parte del famigerato post perchè per troppo tempo ho visto cose brutte e non ho detto niente.
Le ho viste su di me ma sopratutto sui miei amici.

Ho scoperto col tempo che farmi i fatti miei, se da un lato è la cosa più giusta (e continua ad esserlo), a volte è intollerabile: ci sono dei casi in cui è necessario fare l'amico e prendere decisioni scomode, come quella di provare a far aprire gli occhi agli altri su ciò che non è visibile. Argomentando con episodi concreti.

Per quanto mi riguarda ho invece deciso di denunciare i comportamenti che ritengo irrispettosi nei miei confronti, immaginando che farlo pubblicamente inibirà in futuro l'irrispettoso di turno.

Magari mi sbaglio, magari l'idea di un pubblico fomenterà ancora di più le sparate.

Magari è una gran stronzata, perchè di certo non sono un campione di moralità. E alla mia prima scivolata prenderò un sacco di mazzate.

Ma ora sento questo, sento un forte bisogno di denunciare ciò che vedo e non mi piace.
Perchè, se non parlo, sono complice.

A questo va aggiunto che sono dell'avviso che oramai la wildiana distinzione tra "bene o male, purchè se ne parli" è morta.

Ora si parla, di sicuro.
Partendo da questo presupposto, sto provando a gestire al meglio la mia immagine pubblica, mostrando magari parti che sono facili da mostrare in modo tale da nascondere al meglio la mia vita privata, quella vera.

In fondo, pensateci: chi sa cosa ho fatto nella mia vita privata nell'ultimo anno?

Anonimo ha detto...

magari l'idea di un pubblico fomenterà ancora di più le sparate.

si su questo non c'è dubbio. ma alla fine,che sparate?o meglio, quanto possono poi toccare o incidere queste mille parole?la gente vuole solo sapere,curiosare,commentare e giudicare.e quando non se ne danno occasioni è ancora peggio, perchè li' partono le congetture,i famigerati castelli in aria.almeno così le congetture le eviti, e almeno,come hai già detto,eviti che la gente inventi,il chè è una grandissima cosa
per quanto riguarda il cosa hai fatto nell'ultimo anno,bè per me rimane un mistero,se non per qualche accenno nei tuoi post (perchè il fatto che non commenti non vuol dire che non legga :) )
ma pensaci bene...io che ho fatto in quest'ultimo anno? :)
vale

duni ha detto...

Credo che a te piacerebbe sapere cosa ho fatto io e a me piacerebbe sapere cosa hai fatto tu.

E sai anche perchè non è successo, ed ha a che vedere con tutto il carrozzone che hai descritto.

Tra me e te c'è il carrozzone, c'è tutta una serie di personaggi che prima adoravo, poi ho accettato, poi ho iniziato a malsopportare, poi ho cercato di ignorare. Ora li evito.

Finchè tra me e te c'è il carrozzone non potremo onorare anni di splendido rapporto. E tu lo sai.

E io so che, però, questa serie di impedimenti tra me e te non andranno mai via. Perchè tu non vedi un impedimento in quello che io chiamo impedimento, anzi. E' la tua vita, le tue relazioni più significative.
E perciò è stato sacrificato il nostro rapporto.

Se le cose dovessero improvvisamente cambiare, telefonami :)

Anonimo ha detto...

il carrozzone è meno carrozzone di quanto tu immagini e questo forse tu non lo sai per la nostra sventurata serie di impedimenti. ma è proprio perchè io intendo onorare gli anni di splendido rapporto che ti chiamerò e magari vedrai dissolversi magicamente il carrozzone :)
tentar non nuoce
vale

duni ha detto...

E sia :)

Telefona, quando sei a Bari invitami a pranzo, così rivedo anche Doriana.
Ti preannuncio che sarà durissima convincermi che è come dici tu, ma sappi anche che non ho pregiudizi particolari.
Quindi, giochiamocela.

Anonimo ha detto...

avviso Doriana già da adesso :)
il mio ritorno è in data da definirsi, ma prometto che sarai il primo a sapere...
e sciam :)