venerdì, agosto 01, 2008

adrian thaws

Quando ho fatto Maxinquaye ero giovane e confuso,
non avevo ancora chiaro come funzionasse il mondo.
Ero tipo 'o sei con me, o sei contro di me'.
Non riuscivo ad accettare che qualcuno avesse un'opinione diversa dalla mia, che si parlasse di musica, politica, donne o cucina.
Se ce l'aveva, diventava immediatamente un nemico da combattere.
Bang!
Ma sono passati anni, molti anni da allora.
Oggi sono maturo.
E sono felice.

Ai tempi di Maxinquaye e di Pre-Millennium tension avevo addosso l'ansia,
dovevo dimostrare a chiunque (in primis a me stesso) che potevo fare tutto,
con chiunque, in qualsiasi momento.
Da lì l'iperprolificità, i remix, le collaborazioni importanti.
PJ Harvey, Bjork.
Tutte cose di cui oggi non mi è rimasto nulla.
Ti dirò di più: non ero veramente io.


Non sono Tricky nè potrò mai nemmeno avvicinarmi.

Sono effettivamente nella fase 'o con me o contro di me'.
Ho effettivamente l'ansia di dimostrare (in primis a me stesso) che posso fare qualsiasi cosa, con chiunque.

Fra qualche anno dirò anch'io che ero fuori di me.
E, quasi certamente, sarò felice.

Ma ci si deve passare, si deve essere ortodossi.
Altrimenti si rimarrà magma indifferenziato. Un ingranaggio e nulla più.
Per sempre.


Ciao Tricky, e grazie.

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