martedì, agosto 26, 2008

piri piri

Nell'est dell'India riesplode la guerra di religione. Fondamentalisti indù hanno bruciato vivi due cristiani; un religioso è ricoverato in ospedale in gravi condizioni mentre notizie ancora confuse parlano del sequestro di due suoi confratelli. A fuoco l'orfanotrofio gestito da missionari cristiani a Khuntapali, nell'est del paese, 400 chilometri a ovest di Bhubaneshwar, capitale dello stato di Orissa. La suora laica cristiana bruciata viva aiutava nella cura dell'istituto.

Si chiamava Rajnie Majihie, aveva poco più di venti anni; accudiva i trenta bambini ospiti della struttura. "E' morta per salvare gli orfani", ha detto all'agenzia missionaria Misna padre Alfonse Towpo, assistente del vescovo Lukas Merketta della diocesi di Sambalpur. "E' morta perchè è rimasta indietro per far uscire tutti i bambini. Anche padre Eduard (il sacerdote ferito) è rimasto gravemente ustionato per far scappare gli orfani" ha aggiunto padre Towpo.

L'altro cristiano carbonizzato è morto tra le fiamme della sua casa mentre migliaia di manifestanti gettavano nel terrore i villaggi incendiando chiese e oratori. "Uccidete i cristiani", è lo slogan ripetuto dagli indù all'assalto dei centri sociali e dei pullmini dei religiosi cattolici. Il distretto di Khuntapali è devastato dalle incursioni di migliaia di tribù induiste inferocite dopo l'assassinio sabato notte dell'anziano leader fondamentalista della rivolta contro i cattolici e di cinque suoi adepti.

"Una notizia terribile che scuote l'animo di tutto il paese", commenta il segretario del Pd Walter Veltroni, che giudica quanto accaduto "un atto barbaro che va condannato con fermezza e decisione", aggiungendo che "ogni deriva fondamentalista, da qualunque parte essa venga, va respinta con forza".

L'agenzia di stampa del Pontificio istituto missioni estere Asianews scrive che "il Centro sociale dell'arcidiocesi è stato assalito e bruciato". Aggiunge pure che "una suora è stata stuprata", notizia che successivamente l'arcivescovo della diocesi ha smentito. Anche le suore di Madre Teresa sono state attaccate da un gruppo di militanti che hanno lanciato pietre: una religiosa è stata ferita. Assalito a colpi di pietre l'arcivescovado di Bubaneshwar.

La situazione in tutta la diocesi è drammatica. Il recente passato è segnato da violenti episodi di attacchi a missionari cristiani. Nel 1999 il missionario australiano Graham Staines fu ucciso assieme ai due figli da una folla inferocita che diede fuoco alla loro vettura.

Gli induisti accusano i cattolici di essere i responsabili della morte del principale responsabile della rivolta religiosa, promotore tra l'altro degli attentati dello scorso dicembre contro le chiese. La polizia tenta di arginare la nuova fiammata di disordini ma le incursioni contro gli edifici cattolici prosegue oramai da un paio di giorni. Sono stati assaliti centri sociali, luoghi di culto cattolici e case parrocchiali. Bruciati i pullmini delle suore del Preziosissimo sangue. I radicali indù si oppongono contro l'impegno sociale dei cristiani verso i tribali e verso i fuori casta e accusano vescovi e sacerdoti di fare opera di proselitismo.

(repubblica.it)

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