Ultimo weekend d'estate nel senso pieno del termine, tutti i tasselli stanno ritornando al loro posto, da lunedì sarà una corsa che durerà per 9, 10 mesi.
Mi sento pronto.
In quest'ultima settimana-cuscinetto tra il nulla e il ritorno alle isterie del quotidiano ho spesso gridato al miracolo. Al lavoro infatti ho sfruttato la situazione di semi-cazzeggio per studiare.
Il fatto che lavori in un posto dove il confine tra il cazzeggiare (il mio cazzeggiare, immagino che non tutti leggano articoli su una rivista in inglese sui social media nel proprio tempo libero) e produrre conoscenza è spesso labile: questo fantastico privilegio dovrebbe già essere sufficiente a dire che è stata un'ottima settimana. Che in generale sono ottime settimane. Ulterormente impreziosite dal fatto che, parlando di Proforma, la gente comincia a dire "voi" parlando con me. Come se io fossi uno di loro al 100%, come se ci fosse già un noi.
Quando è successo ho provato un mix di imbarazzo e gioia.
E stiamo parlando di lavoro.
Ci stanno i fastidi, le rigidità, le solitudini. I tempi morti, che non mi piacciono nemmeno un po'. Ci sta tutto, ma va benissimo così.
Lo studio mi ha permesso di scoprire (meglio, di riscoprire) quali potenzialità abbia l'essere umano. Cos'ho fatto per arrivare a questa enorme banalità o altrettanto enorme scoperta, punti di vista? Semplice, ho girato su Internet. Letto, scritto, stampato, linkato, condiviso, pensato.
Da quando frequento la Rete ad oggi, mai come in questo caso ho pensato che il processo di creazione pura sia terminato. Che altro devi inventare su Internet? Ora bisogno solo imparare ad usare gli strumenti e al più a combinarli, integrarli.
Vuoi comprare un oggetto in qualsiasi parte del mondo? Anche t-shirt idiote dagli Stati Uniti (ogni riferimento a fatti, persone, idioti realmente accaduti è puramente casuale)? Si può.
Vuoi creare un gruppo di lavoro unendo persone che non si sono mai conosciute e che potrebbero anche non conoscersi mai? Si può.
Vuoi un social network su cui tagliare? Esiste.
Vuoi un sito su cui scrivere come ti senti nella giornata di oggi? C'è.
Vuoi un sito su cui persone scrivono messaggi da 140 caratteri sulle loro attività sessuali? C'è.
Vuoi creare un sito, una piattaforma, un portale, una rete, un gruppo, un interesse, una mania, aria fritta e poi condividerla con i tuoi amici, le tue amiche, un gruppo di geni o un gruppo di bizzoche?
In generale, vuoi creare? Vuoi dire, invece che leggere? Vuoi cambiare la società invece che timbrare il cartellino? Si può, basta volerlo.
Vuoi lasciare i tuoi averi in una poker room? Facile.
Vuoi informazioni su qualsiasi cosa? Un paio di ricerche, e si trova tutto.
Vuoi risparmiare sui beni "futili"? (per il pane e la pasta dovremo aspettare: Internet è fatta di bit, non di spighe di grano)
Vuoi scrivere alle tue stelle polari covando una legittima aspettativa sul fatto che loro potrebbero anche risponderti? E' possibile.
Vuoi venderti (in qualunque delle possibile accezioni del termine)? Niente di più facile.
Vuoi scoprire che il tuo blog è stato visitato da luoghi improbabili come Malmoe, Medina (USA, stato di Washington), Sutton Colfield (UK), Santa Giusta (Sardegna), Sant'Agata Li Battiati (Sicilia), Torgiano (Umbria), San Giovanni al Natisone (Friuli), Calusco D'Adda (Lombardia) e un'altra cinquantina di comuni improbabili?
Vuoi scoprire che il tuo blog è letto a Roma quanto a Bari e che ci sono 29 visite provenienti da Carbonara e dintorni?
Vuoi scoprire che ti hanno trovato digitando "Forza Chiara", una parte del brano "La Solitudine" di Laura Pausini, "Sigur Yos" (una cover band greca dei più noti fenomeni islandesi)? Ti basta sapere che c'è qualcuno che ti dà tutto questo gratis, e che non fa mai male avere amici che sanno mettere le mani in un html.
(n.b. per inciso ho dato quel titolo al post proprio per ironizzare sulle chiavi di ricerca)
Vuoi essere quello che sei, esattamente, precisamente, senza dover scegliere l'alternatva?
Vuoi fare esattamente tutto ciò che la testa ti dice di fare (soldi e coraggio permettendo)?. Si può!
Quando tutti se ne accorgeranno ci sarà un casino indicibile. Io, di questo, ne sono certo.
Per il momento mi capita di intrattenermi sempre più spesso in relazioni pubblico/private (la distinzione è oramai anacronistica, chi si arrocca nella tutela della privacy come valore sta sbagliando tutto. La privacy va ripensata. Gestita.) con persone squisite, conosciute proprio perchè tutto ciò che ho scritto fino ad ora è possibile.
Con cui si lavorerà, si cercherà di migliorare l'ambiente dove stiamo vivendo. E lo si farà nell'unico modo che può apparire coerente con questi obiettivi visionari: partendo da una base comune, dalle relazioni umane e dalla bontà delle stesse.
Dal tempo condiviso e non solo dal lavoro in cambio di soldi. Una cosa fredda e triste anche solo a dirla, ma che appare seducente alla stragrande maggioranza delle persone.
Mai dimenticarsi dell'altra parte del cielo però: c'è tutto un mondo, anzi, quasi tutto il mondo, che queste cose non le sa (ancora).
Ma il potere dell'uomo è sempre presente, si esprime in altre maniere.
Anche distruttive.
Ti basta una vasca in Via Sparano per pensare al potere delle persone.
Inespresso. Tenuto chiuso a chiave. Ignorato. Bloccato, come un contatto di MSN.
La gente ha paura. Non smette di averla.
Anche di ciò che di buono può fare.
E quello che sembra inedia, inerzia per il singolo, diventa distruzione per altri contesti, altri mondi.
L'entropia è una cosa seria.
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1 commento:
la prossima volta che scrivi che non fa mai male avere un amico che sa mettere le mani nell'html ti disconosco!
MERDACCIA!
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