Non ci potrebbe essere titolo migliore per un post che voglia in qualche modo fotografare il weekend, fissarne le specialità e allo stesso tempo incensarne i protagonisti.
Ricostruendo on reverse, oggi (domenica) ho dormito ininterrottamente dalle 4.30 alle 20, con un'ora di pausa pranzo condita dal GP.
E potrei andare tranquillamente a gettarmi in un'altra sessione da 15 ore.
Anzi, non vedo proprio l'ora che succeda.
E così, di questa domenica c'è poco da raccontare. Non è che posso fare la telecronaca di:
mi sono messo di pancia
ho storto il cuscino
un piede mi ballava
ho spento il cellulare
Torniamo a sabato.
Come avevo scritto prima di partire, il programma sembrava perfetto rispetto a ciò che volevo e così è stato.
Mare bello, in cui non ero mai stato, con persone che conoscevo pochissimo mixato con vecchie e insostituibili glorie.
Non meno di 3 lingue fluidamente interpretate dai protagonisti (di qui il titolo del post, un po' neo-global, un po' kitsch), con il dialetto che, causa la doppia P (Ponti-Pappi) ha giustamente ritrovato quella possanza filologica di cui l'Italia (e in particolare la provincia di Brindisi) aveva bisogno.
Con le emozioni regalate dalle argentine che proponevo brindisi nella nostra lingua madre, milanesi più terrone di me (Ire, non so se ti ho fatto un complimento), gare di barzellette, carne, vino, vino, vino.
Tramonti.
La musica, ieri oggettivamente strepitosa.
E in questo senso, far conoscere un cantante argentino agli argentini è stato un altro momento particolarmente divertente e, perchè no, emozionante. Anche perchè Nuria si è esaltata.
E i centri storici, Cisternino, Ostuni.
A volte, anzi, spesso, sottovalutiamo la fortuna che abbiamo a vivere dove viviamo.
Ostuni: altro tuffo.
Sembrava che ci si fosse messi d'accordo per una sorta di best-of della mia vita. Tutto ciò che è successo sino ad ora.
E che oramai è da considerare, senza nemmeno troppo rancore, come meraviglioso passato. Qualche traccia inedita a giustificare l'ennesima metafora musicale.
Non mi piace stare a fare i nomi e i cognomi, avrò modo di tributare chi c'era per la loro parte di spettacolo.
Inteso sia in senso scenico, che in quanto a sostantivo del ceppo di "spettacolare".
(mè, avete capito, mi sò complicato assai la vita)
Anche se potrei già iniziare a spendere due parole per Giovanni e Colino.
Quante ne sanno...
Fatto sta che così dovrebbe essere, sempre.
Alla prossima.
Emilia, nel frattempo, non ti perdere.
Maracchione, se devi querelarmi chiedi l'indirizzo a chi mi conosce meglio.
domenica, agosto 03, 2008
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1 commento:
tu m'a emue :)
sans ou avec maracchione non poteva andar meglio (o forse si, se avessi passato anche tu la nottata in spiaggia a dar di ciola con noi:)
il trinomio perfetto per me è sempre quello: valle d'itria, amabile compagnia, insostituibili colonne sonore. poi dall'amabile compagnia dipende tutto il resto, colino ed aubele compresi :)
dieci minuti prima di partire per roma io e le mie forestiere amiche ti invitiamo in coro: shkatt!
se emilia si perde a roma sono cazzi (considerato che non ha cellulare quella selvaggia:)
un grazie speciale a te, che piaci incondizionatamente alle femmine sconosciute e che hai reso quest'ottimo weekend squisitamente possibile :)
ti voglio bene,
un bacio a quattro
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