Ho visto la Sampdoria perdere, ho continuato a perdere a poker (Cruz tentatore notturno, quante mazzate ti devo dare) e poi sono andato a dormire di corsa.
Non credo di avere una quantità di sonno normale. Dormirei 24 ore di seguito, ma realmente.
Ed è anche normale.
Ho grandi aspettative nei confronti del weekend.
Dopo una settimana da bravo ragazzo, con il lavoro prima di tutto, arrivo al sabato e mi aspetto grandi cose.
Questa settimana poi, di qua e di là. Riunioni, ragionamenti, Roma, sturm und drang: è stata una settimana senza un attimo di respiro, bellissima nella sua decadenza.
Dopo le decisioni-choc (un titolo che sarebbe caro a Ludo) ci siamo messi seriamente a lavorare.
E così sarà, sempre di più, sempre meglio, in modo sempre più affascinante e totalizzante.
Sono andato a Roma alla riunione dei responsabili della comunicazione del PD Nazionale.
Strano tornare al PD.
Strano e un po' triste vedere il logo della Margherita davanti alla sua sede.
Inquietanti i Giovani Democratici.
Rissosi, inconcludenti, incapaci di andare oltre le divisioni. Già pronti per scaldare presunte poltrone. Presunte perchè se continuano a fare gli idioti, se si scazzano tra loro, se non si pensano come persone dello stesso partito ma pensano solo alla notorietà, la destra avrà gioco facile nel distruggerli.
E farebbe anche bene.
Un'esperienza desolante e tremendamente stimolante, quella del PD.
Ho sentito il bisogno di dedicarmi ancora di più a questo paese strano, incapace di produrre. Perchè se ci aspettiamo qualcosa dalla nostra classe dirigente, di qualsiasi età essa sia, mi sa che siamo messi male.
E, come avete già potuto apprezzare dai precedenti post, ho pensato, pensato, pensato.
Ho dovuto rimettere in ordine ancora un po', ho fermato alcuni concetti e li ho trasformati in azioni. In soluzioni.
In idee, in comportamenti. Per me.
5 frasi terribili ma non prescindibili, per dirvi tutto quello di cui mi sono reso conto:
1. la crescita della popolarità non corrisponde alla crescita dell'affetto. 600 amici su Facebook possono anche dire che sono diluito tra la gente. E quindi può non essere positivo.
2. Sempre di più, la gente ti contatta per chiederti favori. Poi sparisce. Con la radio questo aumenterà.
3. Le persone non hanno mai tempo. O meglio, dicono di non averlo. E dicono a te che è colpa tua.
4. La superficialità è una componente normale nell'uomo. Chi si comporta, al giorno d'oggi, pensando prima di tutto alle conseguenze delle proprie azioni sugli altri? Su quelli significativi, almeno?
5. Basta smettere di cercare le persone per capire chi ti vuol bene e chi no. Da push a pull, da chiamare a star fermo. Per poi richiamare chi ti ha chiamato. Tutto affiora. E ti mette davanti un mondo molto più vuoto e privo di grandi persone di come potrebbe sembrare.
2. Sempre di più, la gente ti contatta per chiederti favori. Poi sparisce. Con la radio questo aumenterà.
3. Le persone non hanno mai tempo. O meglio, dicono di non averlo. E dicono a te che è colpa tua.
4. La superficialità è una componente normale nell'uomo. Chi si comporta, al giorno d'oggi, pensando prima di tutto alle conseguenze delle proprie azioni sugli altri? Su quelli significativi, almeno?
5. Basta smettere di cercare le persone per capire chi ti vuol bene e chi no. Da push a pull, da chiamare a star fermo. Per poi richiamare chi ti ha chiamato. Tutto affiora. E ti mette davanti un mondo molto più vuoto e privo di grandi persone di come potrebbe sembrare.
Le cose succedono, amici miei. Non provate a costruirle.
Things happen.
Shit happens, direbbe un noto filosofo del quartierino.
La vita che fate basta e avanza per portarvi stimoli, persone, relazioni.
Non forzate la mano. E' inutile.
Come disse Soda, le cose si incasellano naturalmente.
E' bastato smettere di fare l'uomo che ogni sera prova ad organizzare gruppi e uscite, a tentare di non bidonare nessuno, di non cercare a tutti i costi di liberarsi e di onorare tutti gli inviti e gli impegni, per svelare un mondo nuovo, decisamente più difficile da vivere ma che alla lunga mi restituirà un'immagine migliore, più vera, più viva, di ciò che sono, ciò che ho, ciò che posso dare.
Si tratta di:
disillusione
disinvestimento
disincanto.
disinvestimento
disincanto.
Parole brutte, ma doverose.
Anche perchè, e sarebbe stupido non sottolinearlo 10 volte, le cose belle succedono.
Sono successe anche questa settimana così atipica, così meno facile, ma così ugualmente straordinaria.
Basta un colpo di fortuna per trasformare una cena romana in un autentico spettacolo.
Basta un gruppo ristretto e cinque persone che vogliono parlare delle nostre vite, del presente, delle paure e delle preoccupazioni, di questa parola tremendamente affascinante e anche foriera di delusioni, ovvero la politica (e 1 kilo di carne a testa, mai ripudiare gli elementi fondamentali delle nostre vite, come può essere mezza bottiglia di whisky, o l'ennesima notte pokeristica con Cruz che fomenta coi soldi miei) per avere un sabato sera perfetto.
Forse voi già lo fate senza accorgervene, ma in ogni caso ascoltate un cretino: disinvestite.
Le cose speciali affiorano. Senza chiedere niente in cambio.
E a quelle dovete tutto.
Siamo alle 21.
E siamo quasi pronti a una nuova settimana. Mancano una decina d'ore di sonno a referto.

3 commenti:
"E ti mette davanti un mondo molto più vuoto e privo di grandi persone di come potrebbe sembrare."
Quanta amarezza in queste parole...
Di tutto il post è la frase che più mi ha intristito e fatto riflettere.
ripensaci. L'anonima, la solita.
Io facevo (e forse faccio, sicuramente voglio fare) l'errore opposto: vedere grandi persone anche dove non ci sono.
Ora ho la reazione opposta, arriverò naturalmente al mio punto di equilibrio.
Con questo post hai colto in pieno il "Soda pensiero". :)
Un abbraccio,
Ale
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