Chissà, un giorno quel discorso che adesso ho messo in ghiacciaia tornerà, farò un piccolo outing, e facendolo costringerò tutti i miei lettori a chiedersi se in fondo va così come io teorizzo.
Ma la ghiacciaia è la ghiacciaia, e sopratutto le urgenze sono urgenze.
Ieri sera sono tornato alle Mura.
Non tutti sanno che è il mio posto preferito a Bari.
Ed è così tanto preferito che ci sono andato sì e no 3 volte. Perchè non mi andava di sciuparlo.
Ora, archiviata l'idiozia del pensiero (ci andrò sempre più spesso, anche perchè ci sono molte condizioni che mi porteranno là, tra cui la speciale e insolita tendenza a condividere le mie cose più private).
Sono stato folgorato, al quarto sorso di Cisx XS, da un discorso.
"tutti quelli che mi dicono che sono cinica e stronza non immaginerebbero mai che il mio primo ricordo è la nascita di mia sorella"
E' un estratto di un dialogo tra primogeniti a cui vengono (troppo? poco?) spesso accostati gli appellativi cinico e stronzo.
Ed è un virgolettato che si può declinare al femminile, così da citazione, e al maschile, al mio maschile, perchè lo condivido al 100%.
Come molte delle cose che sto ascoltando in questi giorni.
Avevo 7 anni pieni quando mia madre, nella camera da letto della vecchia casa di Bari, mi chiese "ma tu la vorresti una sorellina?"
Oramai il danno era già fatto, la domanda era retorica. Pensavo che sarei stato viziato per regolamento, mi toccava di non essere più la star.
La presi male, mi misi a piangere.
Poi ho 9 mesi di vuoto, e mi ritrovo direttamente alla notte in cui Francesca nacque. Ero a Modugno dai miei nonni, dove sono nato io ed è nata mia sorella, dato che mia madre lavorava nel non più esistente nosocomio della ridente locaità del sud barese.
Non dormii un cazzo quella notte, ero emozionato come un bambino (ero un bambino, a dirla tutta, avevo 8 anni e 3 mesi quel 9 di giugno). La mattina scesi presto dal piano in cucina e trovai mia nonna che mi stava preparando la colazione, mi vide e si aprii in un sorriso.
E quella reazione di 9 mesi prima andò così, via, volò.
E così, durante quel discorso con la primogenita cinica e stronza, io mi sono riconosciuto. Ho pensato a un episodio del mio passato per spiegare il futuro, così come faccio sempre.
Questa settimana il tema è quello della nascita, e non ho trovato migliori parole di quelle espresse da due primogeniti cinici e stronzi che si sono emozionati con una nascita di quelle che ti cambiano la vita.
E che si stanno emozionando di nuovo.

2 commenti:
Io non ho potuto avere il piacere di emozionarmi da cinica primogenitrice(purtroppo non viziata)..perchè sono rimasta sola tutta la viata..e tutta la vita lo sarà..almeno per quello che il discorso "fratelli".Invece sarei voluta crescere come una primogenitrice viziata e cinica..ma i miei non me l'hanno mai permesso..Ma alla fine sono contenta di come sono cresciuta.
e che si stanno emozionando di nuovo..
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