lunedì, ottobre 13, 2008

ready, steady, go (lettera aperta ai Basetti)


Ho bisogno di ritagliarmi un altro po' di tempo per noi prima di eclissarmi nel lavoro.
Vi scrivo per abbracciarvi e ringraziarvi per la possibilità che mi date di condividere con voi questa esperienza meravigliosa che ci aspetta.
Non abbiamo un'idea molto chiara di quello che ci sta per succedere, ma io sono sempre più convinto che abbiamo costruito un "mostro", ognuno con le nostre esperienze dentro e fuori Basette, con la nostra testardaggine, con le nostre competenze, con le nostre relazioni sempre più fitte e interessanti.

1 ora e mezza di diretta al giorno su una delle più importanti radio di Bari (non importa delle fatiche che abbiam dovuto accollarci per farcela. Ora non conta più. Ce l'abbiamo fatta e basta) sono un enorme privilegio.
In questi giorni questo è stato evidente: basta andare ad una festa a Quasano per vedere come la gente ti sorride di più. Si interessa. Segue. Vuole far parte del progetto.
E' chiaro, la nostra crescente popolarità non ci giustificherà mai a fare le star, ma dobbiamo essere consapevoli del fatto che il nostro modello di lavoro, aperto, partecipato, orizzontale, darà la possibilità a tutti noi di creare idee, prodotti, cultura, di lanciare persone, musica. Di fare tutto ciò che (di buono) ci passa per la mente.

Perchè questo entusiasmo? Per due motivi.

Il primo: settimana scorsa (alcuni di noi già lo sanno) io e Ludo siamo andati a parlare con il presidente di un circolo Arci, una struttura di Via De Nittis (perfettamente di fronte casa di Sonia). Un posto abbastanza grande, più o meno come la Taverna Vecchia.
Essere un circolo Arci porta una serie interminabile di vantaggi: visibilità, agevolazioni per l'essere presenti in un circuito consolidato, un ragazzo che dall'anno prossimo sarà sempre lì, a fare il servizio civile, pagato dallo Stato per lavorare.
Questo circolo Arci non è mai decollato. Congiunture favorevoli (le famose reti di relazioni) mi hanno portato a conoscere la gente che ci lavora, in questo posto.
Loro sono attivi da 2 anni e non hanno mai fatto il botto. Ci hanno chiesto di svoltargli il locale. Di fare i "direttori artistici". Il presidente si è detto entusiasta di me e di Ludo, io ho già iniziato a fare pianificazione e programmazione, seppur in maniera blanda e solo nella mia testa (non ho ancora scritto niente).
La piattaforma collettiva che noi stiamo costruendo ha un'altra opportunità: creare un corto circuito (nel migliore delle accezioni possibile) tra radio ed organizzazione eventi. Un piccolo Cube. Abbiamo uno spazio tutto nostro. Abbiamo la possibilità di tirar dentro tutte quelle persone che hanno una voglia pazza di lavorare con noi ma che, ad ora, non possiamo accontentare. Possiamo autonomamente dividerci in due sottogruppi, sulla base delle motivazioni e degli entusiasmi.
Dobbiamo solo lanciarci. Ma sopratutto, c'è qualcuno che vuole noi a capo di quel treno. E questo, qualcosa, vuol dire.
Ne riparliamo meglio in una riunione una serie di queste, ma il succo del discorso ve l'ho detto.

Il secondo: è Ludo. Ieri sera, per la prima volta da quando lo conosco, ha fatto il discorso che da lui mi aspettavo. E da lui, scettico di professione (Ludo: :***), ha valore moltiplicativo.
"Ora siamo davvero nella condizione di poter fare la differenza" (le parole non erano esattamente queste, ma la sostanza sì).
E ha ragione, ha tremendamente ragione.
Abbiamo la radio, abbiamo gli eventi, abbiamo Proforma, abbiamo il Corriere, abbiamo Antenna Sud, abbiamo gli autori, abbiamo i redattori, abbiamo i musicisti, abbiamo i fotografi, abbiamo le community, abbiamo i webmaster, abbiamo due menne enormi (non è maschilismo, è oggettività).

Siamo giovani, siamo motivati, non ci siamo ancora troppo abbruttiti a causa del lavoro. E sopratutto, seppur con diverse tonalità, abbiamo fame.
Il lavorare gratis, se da un lato è frustrante, dall'altro mi dà una motivazione enorme: a sfondare, a farcela. A non imborghesirci, a cercare sempre lo spunto, la collaborazione.
Poi le fami hanno diversi colori, appunto. Ognuno ha una motivazione. L'importante è che ci siano.

What else, pubblicherò questa lettera sul blog, giusto per fissare il momento.
Torno a lavorare, mi sembra anche giusto :)

Buona giornata, e in bocca al lupo a tutti :*

(perchè pubblicare questa mail sul blog? Semplice, perchè il nostro gruppo è solo un inizio. Per tutti coloro i quali dovessero sentirsi parte di una visione, della visione che ho cercato di rendere "fisica" con questo post, contattateci. L'entusiasmo delle persone non è mai abbastanza e sopratutto è sempre meno banale, sempre più raro)

2 commenti:

chiara ha detto...

è bello iniziare la giornata leggendo un post cosi..mi sento un pò più carica ora :-)

.....anche se.....sto andando ad una mostra a fare da guida a delle scolaresche impazzite. aiuto.

duni ha detto...

Guida a delle scolaresche?
Sei in odore di santità :)