domenica, luglio 30, 2006

palle piene




La settimana della positività e del testosterone. Non si è ancora smorzata l'eco di quanto successo al vincitore del Tour de France di ciclismo, Floyd Landis, che dagli Stati Uniti arriva un'altra notizia bomba.
Justin Gatlin, campione del mondo e olimpico nonchè coprimatista dei 100 metri piani (con 9"77 insieme a Asafa Powell), ha reso noto che l'agenzia statunitense antidoping gli ha notificato di non aver superato un test eseguito dopo una gara con la staffetta, andata in scena lo scorso 22 aprile a Kansas City. "Sono risultato positivo al 'testosterone o ai suoi precursori' - ha spiegato Gatlin in una nota -. Non sono in grado di dare una spiegazione a questo esito, perchè non ho mai usato consapevolmente sostanze vietate, nè ho autorizzato chicchessia a somministrarmi sostanze simili".
Gatlin, 24 anni, coprimatista con Asafa Powell dei 100, si era già trovato in una situazione simile nel 2001, quando era risultato positivo all'assunzione di anfetamine durante i campionati statunitensi juniores. La sostanza era contenuta in un farmaco prescrittogli per 10 anni. "Quella esperienza - sottolinea - mi ha fatto diventare ancora più attento a non entrare in contatto con qualsiasi sostanza vietata per qualsiasi ragione, perchè una eventuale violazione del regolamento significherebbe la squalifica a vita dallo sport che amo".

sabato, luglio 29, 2006

cocaina facile

Il piccolo bar Margherita, in via Gramsci, a Brescia, a pochi passi dal centro della città, è conosciuto per i suoi grandi cocktail ricercati e colorati. Ma anche per il giro di belle ragazze giovanissime che si possono trovare al bancone, semicircolare, del locale, o, in estate, sugli alti sgabelli all'esterno. E per i personaggi, meno giovani, con auto di grossa cilindrata, che amano frequentarlo.

È in questo ambiente che è maturata una orribile, torbida storia di violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza di 16 anni, che ha portato all'arresto del proprietario del bar, Lavinio Lopane, 62 anni, e di due coetanee della giovane violentata, che avrebbero tenuto ferma la vittima durante lo stupro. Dalle indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Brescia, emerge un inquietante giro di prostituzione minorile legato all'uso della cocaina. Ma quello che più allarma in tutta la vicenda è la partecipazione attiva, nella violenza, di ragazze minorenni.

Lo stupro, durato 20 interminabili minuti, è stato consumato un mese e mezzo fa in una cascina abbandonata alle porte di Brescia. Alla violenza ha assistito un'altra adolescente, che ha cercato inutilmente di opporsi. Prima di subire la violenza la vittima, una ragazza fuggita da una comunità di recupero per tossicodipendenti, sarebbe stata costretta dalle coetanee, una rom e un'amica, anche lei scappata da una comunità di recupero, a sniffare della cocaina. Le stesse ragazze avrebbero poi immobilizzato la vittima per permettere all'uomo di consumare il rapporto sessuale.

Mentre una quarta ragazza, amica forse della vittima, tentava inutilmente di opporsi, arrivando addirittura a offrirsi al posto della vittima. Avrebbe detto "fallo con me, tanto l'hai già fatto". Ma l'uomo voleva l'altra ragazza. A far scattare gli arresti la vittima, che ha trovato la forza di raccontare tutto ai carabinieri. L'interrogatorio di garanzia del sessantaduenne si è tenuto ieri mattina, nel Tribunale di Brescia, davanti al gip Roberto Spanò. Ma l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Le indagini per chiarire tutti gli aspetti della vicenda sono ancora in corso. Tra le ipotesi che vengono fatte c'è la possibilità che a scegliere la vittima siano state proprio le due coetanee a cui il proprietario del bar avrebbe consegnato il denaro per la prestazione. "Paga bene. In tante facevano il possibile per andare da lui", avrebbero dichiarato le due ragazze quando sono state interrogate dopo il fermo. Mentre dalle indagini emergono più che nomi i nomignoli e soprannomi delle persone coinvolte nel giro del bar Margherita.

C'è sconcerto in città per l'arresto di Lopane, il cui locale è conosciutissimo, frequentato da imprenditori, politici e personaggi della cosiddetta "Brescia bene". "Apri un ciampa", uno champagne, è l'espressione scherzosa con cui spesso i clienti ordinano da bere nelle calde sere d'estate. Mentre riemerge ancora una volta, in provincia di Brescia, il preoccupante binomio cocaina in cambio di sesso con minorenni.

yos generation

(che poi, il nome deriva dall'isola di Ios, tanto d'attualità?)

iniziamo dalla fine:
FLUX, a mtv property.

dalla nascita di questo canale, grande sfida di mamma mtv, ho visto accadere cose strane.
Prima di tutto che la sfida è stata vinta..in piena overdose di sindrome pre-digitale terrestre venir fuori con un canale per antenne analogiche semplici, senza sky e senza mediaset premium, è una grande scommessa. Vinta. Tutti noi figli di Fred Perry ce l'abbiamo, sta Yos.

Le pubblicità incomprensibili fanno fighe (vabbu, con i sigur di sottofondo g vol assà), le mirabolanti avventure di Andy Milonakis in realtà non ho ancora capito a che servano.

La vera perversione di Yos è che ha creato una controsocietà giovanile. Società che si rispecchia nell'indie rock con nomi dei gruppi che o iniziano con "the" o hanno 6-7 parole che lo compongono. Gruppi che NME crea, pompa, distrugge..e che Yos manda in programmazione.
Gruppi da 6 mesi e poi manco mi ricordo come si chiamano.
Società Yos è la società di chi non guarda la tv, perchè se guardi 5-6 ore Yos, un pezzo può capitarti comodamente più di una volta, perchè i pezzi di Yos sono quelli e quelli. Quelli indie.
La Yos generation è quella che mangia musica di stampo (solo) commonwealth, ma che è suggestionata dalla Francia, la lingua della nazione "anti" per eccellenza. Essere Yos è essere anti, e non si capisce bene a favore di chi. Essere yos è essere cool, è circondarsi di gente Yos e guardare male la gente non Yos:
"ehi tu, ascolti i death cab for cutie?"
"si ma mi piacciono più i broken social scene!"
"nah meglio i the kooks"
e così via..

tutto questo per chi prende Yos come una sorta di fuga dalla globalizzazione.
E io perchè un pò sorrido?

perchè, come si diceva pocanzi..
Flux, a mtv property.

Property?
Non ricordo un termine così terribilmente privatistico applicato a un'idea. Tra l'altro a un'idea anti, come dicevo prima, a un qualcosa che vuol sembrare una fuga..
your open source.

open, ma property. del tipo che se mtv si spacca le palle manda a fanculo voi e le vostre prigioni dorate.
E magari io Yos-man voto pure destra in fondo, perchè sono figo, ricco,alternativo, mi compro le magliette di Fred Perry, e pace.

Detto questo, yos è un gran ben canale musicale, di cui anche io sono fruitore.
E mi piace pure Fred Perry.
Ma se dovessimo parlare solo bene delle cose che ci piacciono, non sarebbe esistito calciopoli, e io ieri non mi sarei sentito gli improperi dalla mia ragazza.


giovedì, luglio 27, 2006

ci stanno rubando i sogni


Se ne parlava da ieri, oggi è arrivata la conferma: Floyd Landis, il vincitore del Tour de France, l'americano che aveva conquistato la maglia gialla raccogliendo il testimone da Lance Armstrong, è risultato positivo a un controllo antidoping. Il test, che ha rilevato l'assunzione di testosterone, è stato effettuato al termine della 17/a tappa, la S.Jean de Maurienn-Morzine, quella in cui il ciclista della Phonak aveva dominato portando a termine la più bella impresa dell'ultima edizione della corsa francese.

L'annuncio è arrivato dal sito internet della squadra di Landis, alla quale la positività è stata notificata ieri dall'Uci. La dirigenza del team si è dichiarata "totalmente sorpresa dal verdetto" e ha annunciato che "nei prossimi giorni il ciclista verrà sottoposto a controanalisi". Nel frattempo, in ottemperanza al codice etico del ciclismo professionistico, l'americano non parteciperà ad altre competizioni.

Il testosterone è uno steroide anabolizzante molto comune e facilmente rintracciabile ai controlli. E' utilizzato soprattutto dai culturisti per aumentare la massa muscolare. Se il risultato delle controanalisi dovesse confermare la positività, Landis rischierebbe due anni di squalifica e il licenziamento dalla Phonak.

Nella tappa incriminata, l'americano aveva firmato un numero d'altri tempi, con una lunghissima fuga che non aveva lasciato scampo agli avversari. All'arrivo, Landis aveva recuperato oltre 7 minuti sull'allora maglia gialla Oscar Pereiro, risalendo moltissime posizioni in classifica e ponendo le basi per la conquista della vittoria finale arrivata, poi, nella cronometro di Montceau-Les-Mines.

La direzione del Tour ha espresso tutto il suo rammarico per una positività che potrebbe macchiare l'ultima edizione della Grande Boucle. "Se il controesame confermerà il primo risultato - ha detto in un comunicato - solo collera e tristezza domineranno i sentimenti di tutti quelli si sono entusiasmati per questo Tour de France 2006. In ogni caso e più che mai gli organizzatori manterranno l'atteggiamento di fermezza di cui hanno dato prova alla partenza da Strasburgo". Chiaro il riferimento alla vicenda dell'inchiesta sul medico spagnolo Fuentes che, proprio alla vigilia del Tour, ha portato all'esclusione dei due grandi favoriti, Jan Ullrich e Ivan Basso e di altri corridori di primo piano.

Mentre da più parti continuano ad arrivare commenti attoniti sulla vicenda, non ci sono notizie di Landis. Il ciclista ha annullato la propria partecipazione al Criterium "Acht van Chaam" in Olanda e al "Grand Prix Jyske Bank" di Silkeborg, in Danimarca. Né gli organizzatori né il direttore sportivo della Phonak sono riusciti a contattarlo.

Ad alcuni giornali del Belgio e dei Paesi Bassi, comunque, due compagni di squadra del trionfatore del Tour, il sudafricano Robert Hunter e l'olandese Koos Moerenhout, hanno dichiarato che si starebbe sottoponendo a una non meglio precisata terapia. Ieri avrebbe lasciato il suo hotel a Eindhoven e sarebbe partito per la Germania, dove avrebbe avuto l'intenzione di farsi visitare da uno specialista a causa di un risentimento all'anca già infortunata. Un risentimento, però, non lo aveva certo penalizzato martedì sera, quando aveva preso parte a un altro criterium in Olanda imponendosi senza problemi.

lunedì, luglio 24, 2006

i porci, comodi

"Bisogna innanzitutto combattere la corruzione, fenomeno ancora vivo, come prova il 42° posto che l'Italia ha ottenuto nel 2004 nella classifica di Transparency International, l'autorevole Ong indipendente che si batte contro i fenomeni di corruzione . Daremo maggiore attenzione sia ai reati connessi all'attività amministrativa, come la corruzione, sia alla criminalità economica, che falsa le condizioni di concorrenza e di mercato. Il Codice Etico è uno strumento che vuole garantire nella sottoscrizione di accordi commerciali il rispetto dei diritti umani, sindacali. e la lotta alla corruzione, quale percorso fondamentale in materia di responsabilità sociale delle imprese e di dimensione sociale della globalizzazione".
("Per il bene dell'Italia. Programma di governo 2006-2011" presentato dall'Unione e sottoscritto da tutti i segretari di partito del centrosinistra nell'aprile 2006).

"L'Ulivo decide di non cambiare. La proposta di legge sull'indulto approvata definitivamente in commissione Giustizia il 18 luglio non sarà modificata in aula. Il provvedimento di clemenza di 3 anni comprenderà anche i reati contro la Pubblica amministrazione, dalla corruzione alla concussione all'abuso d'ufficio, e i reati finanziari, societari e fiscali".
(Ansa, 20 luglio 2006).

"Se non lasciamo nel testo la possibilità di far beneficiare dell'indulto anche Cesare Previti, Forza Italia non voterà con noi questo provvedimento. E vorrei ricordare a tutti che il quorum per farlo passare è di due terzi".
(Pierluigi Mantini, capogruppo dell'Ulivo in commissione Giustizia, Ansa, 20 luglio 2006).

(marco travaglio)

venerdì, luglio 21, 2006

gotan project

Y yo que pensaba que no me importaba
Que una caricia podi'a borrar el color
De mi ciudad..

Il tango è un pensiero triste che si balla. (A. Piazzolla)

domenica, luglio 16, 2006

bandiera bianca

Alzo bandiera bianca, dopo 8 esami fatti dal primo semestre, 3 esami e 1 laboratorio in questo sessione, media buona (indispensabile per contenere il 18 politico di interazione uomo-macchina)
il 9o esame, tanto voluto e tanto cercato, bloccato da tutte le sfighe possibili e immaginabili, è praticamente pronto..sarebbe dovuto essere dopodomani ma non ce l'ho proprio fatta..la febbre l'ultimo inguacchio dopo cose ben peggiori..
è pronto,lo tirerò dal freezer a settembre, per riaprire le danze :)
e ora, 40 giorni di cervello spento.
Mantienimi che non mi mantengo..

maria catena

Maria Catena attendeva paziente il turno per la comunione
Quella domenica Cristo in croce sembrava più addolorato di altri giorni
il vecchio prelato assolveva quel gregge
da più di vent'anni dai soliti peccati
Cristo in croce sembrava alquanto avvilito
dai vizietti di provincia

Primo fra tutti il ricorso sfrenato
al pettegolezzo imburrato infornato e mangiato
quale prelibatezza e meschina delizia per palati volgari
larghe bocche d'amianto fetide come acque stagnanti

Cristo in croce sembrava
più infastidito dalle infamie che dai chiodi.

Maria Catena anche tu
conosci quel nodo che stringe la gola
Quel pianto strozzato da rabbia e amarezza
da colpe che infondo non hai
e stai ancora scontando l'ingiusta condanna
nel triste girone della maldicenza

e ti chiedi se più che un dispetto il tuo nome
sia stato un presagio

A questa provincia, io dico: vaffanculo.

venerdì, luglio 14, 2006

guerra


In tre ondate i caccia israeliani hanno bombardato Beirut prima dell'alba di oggi, prendendo di mira la periferia sud, roccaforte dello Hezbollah, con un bilancio di almeno due morti e 17 feriti, secondo la tv del movimento sciita, Al Manar. Mentre la contraerea libanese entrava in azione, i bombardamenti hanno centrato obiettivi sulla superstrada costiera che porta al Sud Libano, due campi da gioco, e due cavalcavia, uno nei pressi dell'aeroporto, l'altro nel quartiere di Haret Hreik, dove ha sede il quartier generale del 'Partito di Dio' libanese. Sempre nella zona sud di Beirut - da dove fiamme e fumo si innalzavano verso il cielo - sono stati colpiti anche i quartieri di Gisr al Matar, Moawwad e Ghobeiry, quest'ultimo adiacente al campo profughi palestinese di Shatila. Navi israeliane hanno invece cannoneggiato un deposito di carburante di una centrale elettrica a Jiyyeh, 30 km a sud della capitale, scatenando un violento incendio. In precedenza, erano state bombardate proprietà degli Hezbollah alla periferia di Hermel, nel Libano orientale, vicino alla frontiera con la Siria. Nella notte inoltre, le forze di sicurezza libanesi hanno chiuso al traffico la strada Beirut-Damasco, che ieri sera è stata bombardata in cinque punti su un tratto di una ventina di km tra la località montana di Sofar e la cittadina di Shtaura, nella valle della Bekaa. A Washington, il Dipartimento di Stato ha intanto autorizzato le famiglie del personale dell'ambasciata Usa, e parte dello staff, a lasciare il Libano, e ha invitato i cittadini statunitensi a evitare i viaggi nel Paese.

lunedì, luglio 10, 2006

..e l'inspiegabile

Odio i fiori
li ho sempre odiati.
Li odio perchè muoiono.
Gli unici miei fiori sono i miei tre figli.
E uno di loro è morto...

ci hai lasciati senza aver trovato una ragione alla tua vita.
Era un'angoscia, hai detto.
e ci hai lasciati da par tuo, regalando a tutti noi una ragione, o semplicemente ricordandocela.
Conta questo, oggi.
Bisogna cercare di sorridere anche quando non ce n'è alcun motivo.
Basta così, 2 ore fa avrei detto tutt'altro, ma non mi va ora di mettermi a fare litanie.
Nè parlare male delle cose brutte che ho intravisto nella tragedia, che già è brutta per i fatti suoi.
Ciao a tutti, e ciao a te..peccato che ti sia perso questi giorni. Avresti capito che di sensi ce n'erano a bizzeffe.

il bello...(1000 visite al blog,grazie)

E se Cannavaro regalasse all'Italia anche un miglioramento dell'economia? Il dibattito è aperto. Esponenti di governo ed economisti discutono su un possibile miglioramento del Pil derivante dalla vittoria mondiale a Berlino. Il ragionamento è semplice: la vittoria mondiale infonde ottimismo nella società, i consumi hanno una spinta e quindi l'economia riparte.

Lo aveva già detto un mese fa il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco, e oggi è il commissario europeo agli Affari finanziari Joaquin Almunia a ribadirlo. "La situazione italiana - ha detto il commissario europeo - sembra stia volgendo al meglio e speriamo che la vittoria dell'Italia darà una spinta alla crescita economica e renderà ancora più raggiungibile l'obiettivo di riportare il deficit sotto il 3% entro il 2007".

Per l'Italia vincere la coppa dei Mondiali non è stata solo la conferma del valore sportivo e neppure una riscossa morale rispetto allo scandalo tutto nazionale di Calciopoli. Vincere significherebbe addirittura dare uno slancio alla crescita economica del Paese.

Difficile però pensare che basti questo successo azzurro per risolvere una situazione che, secondo il rapporto dello Svimez, riguardo al 2005, è piuttosto grave. E i dati parlano chiaro: nello scorso anno il Sud è peggiorato rispetto al 2004 in Pil e occupazione, crescendo per il secondo anno consecutivo meno del Centro-nord. Il pil per abitante è rimasto a 16272 euro, pari al 60,3% del Centro-nord (26985 euro). La riduzione dell'occupazione si è ripercossa negativamente sui redditi da lavoro e quindi sulla spesa per consumi delle famiglie meridionali (-0,3%); il calo si è fatto particolarmente sentire nei beni primari : i consumi non durevoli si sono ridotti per la prima volta dopo molti anni. Il quadro mantiene tinte fosche anche per quanto riguarda gli investimenti diretti esteri (ide), che nel 2005 rappresentano in Italia appena l' 1,2% del Pil, contro valori medi nell'Ue del 5%.

Nonostante i dati negativi, l'evidenza di quei 20 mila posti di lavoro in meno al Sud nel 2005, sempre secondo l'indagine della Svimez, l'associazione "vittoria ai mondiali-ripresa economica", sembra prendere sempre più piede. Per il sottosegretario all'Economia Mario Lettieri, lo "spot" dato dal successo mondiale, varrebbe oltre mezzo punto di Pil: "Potremmo certamente dire che vale più di un mezzo punto di prodotto interno lordo, anche se - ha commentato - non possiamo fare una previsione precisa perché sarebbe imprudente".

sabato, luglio 08, 2006

vivere

Eccomi, come un idiota, mi sono già venuti gli okki lucidi.
In barba a tutte le bozze mentali che avevo potuto immaginare nella vasca..
sta roba è sconvolgente porca miseria.

Tutto nasce da..

spesso la sera quando andavo a dormire, mi dicevo che tra le tante emozioni che una persona prova nel corso della sua vita, me ne mancava una..il lutto.
Ero stato fortunato, fortunatissimo fino ad oggi. I miei 4 nonni, seppur cagionevoli e ondeggianti tra i 75 e gli 80 anni, sono tutti vivi.
Niente attorno, non un incidente, non un tumore..la mia famiglia sembrava avere i geni belli massicci.

Poi, succedono le cose impensabili. La vita ti porta via l'ultima persona che avresti immaginato. E nel modo probabilmente più doloroso.
Io e mio padre tuttora ci guardiamo e non capiamo come sia possibile.
Lui rideva, lui era (o a questo punto direi sembrava) forte.
Lui no..non avrei mai potuto pensare che le prime lacrime le dovessi spendere per lui.
E invece, nel momento più impensabile, mentre sfogli i libri, al telefono,mentre tua madre non capisce,nessuno capisce.
Reagisci bene ma non troppo..sei forte,ti stai conoscendo, nel disastro attorno a te ripensi a quei famosi pensieri sul lutto di cui sopra.
Poi ti chiamano, devi raggiungere il cimitero..devi perchè lì c'è il mondo.
Il mondo vero, sono arrivato e ci sono 200 persone.
Il cazzo è che hanno la tua età, forse sono più piccoli, sicuramente sono più piccoli. Perchè lui era piccolo.Troppo..possibile che siano tutti astanti?Che nessuno aveva una qualche rilevanza, che qualcosa potesse essere mosso? Tante domande,nessuna risposta.
Qualcuno di molto competente sull'argomento forse annacqua le sue responsabilità dicendo che non ci sono ragioni. Ma forse ci ha preso.
E mentre i tuoi familiari piangono e tu con le lacrime agli occhi sei mosso da 1 spirito probabilmente improprio, ma forse giusto..vai da tutti, abbracci tutti, non pensi a te, non ha senso.. qualcuno dovrà pur far forza agli altri e io mi sento in grado di farlo.

Sua mamma,mentre la abbracci, ti ricorda che 4 ore prima eri con lei al telefono a dirle che la vita non è come alla televisione, che non si deve preoccupare, che per 1 episodio negativo su cui la tv ci fa il ricamo, ce ne sono 100 buoni, che non fanno notizia.Sembri convincente, al momento.
Poi: "hai visto com è andata a finire?"
Scoppio a piangere,mi sento stupidissimo.Fottuti libri, fottuta teoria.

Potrei citare miriadi di episodi che ho visto oggi, ma non mi va. Cito solo un "fattoide", una colonna sonora che ha accompagnato il dolore di tutti..le lacrime dei parenti e dell'ultimo passante:
i verbi, erano sempre al presente.
Di lui si parlava come fosse ancora vivo.
Nessuno secondo me ha ben colto il disastro, per vostra fortuna un buon 98% non vivrà mai il pomeriggio di oggi.
Non perchè non si muoia, ma perchè non si muore così.

Non riesco manco a pensare a me, pur essendo consapevole che oggi è 1 passaggio fondamentale..etc etc..fanculo a me e all'ego.

Quello che posso fare è ricordare l'insegnamento della giornata.E vivere. Al meglio.

bobo

«Mi sento bene, ho avuto un piccolo infortunio al menisco che mi è stato tolto. Il recupero è quasi finito». Christian Vieri si presenta così al Palazzo Ducale di Genova davanti ad oltre mille tifosi della Sampdoria in festa per il suo arrivo in maglia blucerchiata. La scelta di giocare all’ombra della lanterna nasce dal cuore. Il papà Bob ha vestito la maglia blucerchiata diventanto presto un sogno anche per il figlio: «Avevo questo pallino di giocare qui fin da quando ero bambino». E i tifosi impazziscono. Sventolando bandiere, sciarpe, gli dedicano striscioni ed esplodono quando Bobogol si affaccia da una terrazza del palazzo mostrando una sciarpa blucerchiata. «Sono tifoso della Sampdoria fin da bambino — confida Vieri — Per questo provo una emozione particolare oggi». Sereno, in una apparente buona forma fisica, il bomber torna in Italia dopo la parentesi francese al Monaco e non promette sfracelli. È è cauto sulla sfida genovese, ma non nasconde ottimismo. «Non mi pongo obiettivi, l'unico traguardo è giocare il più possibile per segnare tanto». L'ingaggio dell’attaccante si aggira attorno agli 800.000 euro e il bomber ha accettato la riduzione in cambio di un premio basato sul numero delle reti e delle presenze. Vieri ha anche spiegato che «ora la riabilitazione sta finendo e conto di essere pronto per l’avvio del campionato». Sugli azzurri Bobo dice: «Sapevo che avrebbero fatto bene. Soffro a guardarli e a non esserci, ma sono molto felice per loro». «Avrei potuto esserci alla finale di Berlino — continua l’attaccante della Sampdoria — Sto "rosicando" in modo incredibile».

mercoledì, luglio 05, 2006

parassiti


Quanti problemi
irrisolti ma un cuore grande cosi'.
Italia si' Italia no Italia gnamme,
se
famo du spaghi. Italia sob Italia prot, la terra dei cachi. Una pizza in
compagnia, una pizza da solo;
un totale di due pizze
e l'Italia e' questa qua.

martedì, luglio 04, 2006

giornata piena oggi...

La facoltà di Economia e Commercio di Bari nella bufera per la compravendita degli esami con tanto di tariffario a seconda delle difficoltà degli esami da sostenere. Si partiva dai 500 euro per quelli facili fino ai due-tremila per i più complicati. Il tutto con l'intermediazione di funzionari compiacenti a far da garanti tra gli studenti e i voti.

E' il bilancio dell'inchiesta inchiesta della procura della
Repubblica del tribunale di Bari che ha portato alla luce una rete di corruzione nella facoltà di Economia e Commercio gestita da alcuni funzionari ausiliari dell'università. Cinque gli indagati tra il personale amministrativo (non risulta per il momento nessun coinvolgimento del corpo docente), ma le operazioni dei carabinieri sono ancora in corso e il numero delle persone coinvolte potrebbe salire.

L'indagine. Un giorno qualcuno vede e documenta un ex dipendente della facoltà ora in pensione mentre riceve una bustarella da mille euro da una studentessa barese. Il tutto è filmato e in breve si scopre che l'uomo è già stato coinvolto il 30 giugno scorso nel sequestro di una tranche di 250 euro, destinata a una funzionaria della facoltà, che poi si rivelerà una delle pedina centrali del meccanismo corrotto degli esami "comprati".

Il meccanismo. Studenti più o meno in difficoltà contattano i funzionari preposti a contrattare il prezzo. Poi il secondo step, dove il tecnico in pensione intercettato riceve il denaro e si rivolge alla dirigente amministrativa. Quest'ultima, insieme ad altri impiegati, a questo punto raccomanda gli studenti ai professori, chiedendo la promozione come "favore personale". Al momento, il personale docente non sembra coinvolto nella compravendita ma sarebbe coinvolto in un altro filone.

Gli studenti. Dal canto loro, le associazioni degli studenti hanno già prodotto una nota ufficiale, dove si augurano che "la Magistratura conduca indagini accurate che smascherino l'eventuale 'cupola'". Chiedono, inoltre, che "non ci si fermi ai soliti sospetti ma venga messa la parola 'fine', nel bene o nel male".

Gli iscritti all'ateneo di Bari sono 71.996. Ora, gli universitari esasperati per lo scandalo hanno invitato "gli organi di governo a riflettere sull'opportunità di creare una commissione interna, al fine di evitare che l'eccessiva difficoltà di un esame possa portare a cercare soluzioni 'alternative' per aggirare l'ostacolo".

mira alla luna, se ti andrà male arriverai alle stelle

Richieste pesantissime, ma in fondo previste. La Juventus in C1 con la cancellazione dello scudetto 2004/2005, la non assegnazione dell'ultimo e 6 punti di penalizzazione. Fiorentina, Lazio e Milan in serie B: 15 punti di penalizzazione per viola e biancazzurri, 3 per i rossoneri. Per quasi tutti i singoli imputati, a partire da Moggi, Giraudo, Carraro, Bergamo, Pairetto, i Della Valle e Lotito, 5 anni di squalifica con proposta di radiazione. Due anni per Adriano Galliani.

Ecco dunque, il succo della pesantissima requisitoria del pm del calcio Stefano Palazzi. Quelle che gli imputati si potevano attendere a meno pensare di un'improvvisa ventata di clemenza che, comunque, non toccava all'accusa. Palazzi è stato chiarissimo: "Non c'è nessun millantato credito", nelle telefonate, nelle cene, negli incontri segreti, dunque, si faceva sul serio, si cercava di falsare i campionati e, alla fine, ci si riusciva.

Per questo la società bianconera va esclusa dal campionato di serie A e Guido Rossi, in base alle regole, dovrebbe assegnarla al campionato di C1 dove partirebbe con 6 punti in meno.

Nessuna clemenza anche per Fiorentina e Milan: hanno fatto parte del sistema, hanno cercato di orientare i risultati con effetti reali. Le attenuanti delle pressioni ricevute non vengono prese in considerazione: serie B per tutte e due con 15 punti di penalizzazione. Falcidiati i due gruppi dirigenti con 5 anni per tutti.

Sorte appena un po' più benigna per il Milan. Il dirigente Meani cercava di ottenere guardalinee graditi alla società e Galliani approvava il suo comportamento. Dunque: retrocessione in serie B con 3 punti di penalizzazione e "solo" 2 anni a Galliani.

Ora toccherà agli avvocati cercare di smontare la tesi del'accusa e di portare a casa qualche riduzione di pena. Ma la sentenza, comunque, non potrà essere molto meno pesante.

Questa mattina, prima della requisitoria, il designatore Bergamo ha tentato di salvarsi con le dimissioni dalla Figc. Sono state respinte: resterà nel processo.

nel frattempo...

Si dice "esterrefatto ed indignato delle richieste dell'accusa" l'ex presidente dle consiglio Silvio Berlusconi secondo il quale "il Milan non ha mai avuto favori arbitrali, anzi, al contrario, è stato vittima di favori arbitrali concessi ad altri club". Per questo Berlusconi intravede nelle richieste dell'accusa "un movente ed una volontà politica assolutamente inaccettabili nell'ambito dello sport".

jamiroquai

Learn how you're gonna change the habit of a lifetime my soul, concerned,
That revolution is the only way that we can change change change
I wanna fight the power

domenica, luglio 02, 2006

il mago


Per la prima volta nella storia della Nba la prima scelta assoluta del draft è europea. Ma non spagnola, francese o tedesca, la serata del 28 giugno 2006 appartiene infatti all’Italia. Andrea Bargnani, 20enne della Benetton, corona il suo sogno ed entra nel campionato di basket più affascinante del mondo dalla porta principale. I Toronto Raptors, infatti, non deludono le previsioni della vigilia e puntano sull’azzurro con la loro prima scelta. Andrea andrà così in Canada e ritroverà quel Maurizio Gherardini che ha fatto lo stesso viaggio Treviso-Toronto, per ricoprire il ruolo di assistente del General Manager della franchigia, anticipando Bargnani solamente di qualche giorno.
Una gioia incredibile per il cestista romano. "Sono al settimo cielo – confessa l’italiano che con i cronisti americani sfoggia un inglese più che discreto – e sono molto orgoglioso di poter rappresentare il mio Paese nella Nba. Ero molto emozionato prima della chiamata di Stern e devo confessare che non sapevo quello che i Raptors avrebbero fatto. Sono contentissimo, Toronto per me è la squadra ideale".
Una squadra ideale anche per la presenza di un General Manager, Bryan Colangelo, che ha fatto cose straordinarie a Phoenix prima di passare durante la stagione appena conclusa ai Raptors. Colangelo di basket internazionale se ne intende parecchio e su Bargnani è pronto a scommettere a occhi chiusi. "Andrea è un giocatore straordinario – dice Colangelo da Toronto – siamo convinti che potrà fare bene già l'anno prossimo e diventare un giocatore molto importante tra un paio di stagioni". Elegantissimo in un completo nero di Armani, Andrea ha poi affrontato con il sorriso sulle labbra i cronisti e le tante televisioni che se lo sono conteso per quasi due ore. Un italiano torna nella Nba, quindi, dopo gli esperimenti di Rusconi ed Esposito ma questa volta ci va per restarci.

bravi

Un gruppo di soldati americani avrebbe rapito e violentato una ragazza, dandole poi fuoco dopo averla uccisa insieme a tre famigliari. Uno dei presunti colpevoli ha confessato, altri quattro soldati sono stati sospesi e messi agli arresti.

Il Pentagono ha avviato un'indagine su quello che potrebbe essere il piu' grave crimine di guerra della campagna in Iraq fino ad oggi. Cinque soldati, assegnati al 502esimo reggimento di fanteria degli Stati Uniti, sono accusati
di avere stuprato una giovane donna, prima di ucciderla insieme a tre membri della sua famiglia. I militari avrebbero poi cercato di nascondere l'accaduto bruciando i corpi.

L'episodio e' avvenuto nei pressi del villaggio di Mahmoudiya, circa 30 chilometri a sud di Baghdad. I militari coinvolti fanno parte dello stesso plotone cui appartenevano i soldati rapiti e poi uccisi da un commando di insorti a sud della capitale all'inizio del mese. I corpi dei militari sono stati ritrovati decapitati il 19 giugno scorso, tre giorni dopo il sequestro nei
pressi Youssifiyah.

La catena di comando era stata informata della morte dei quattro civili iracheni ma l'avrebbe considerata uno dei molti episodi degli scontri etnici in atto nel Paese. Fino a quando uno dei cinque soldati coinvolti - forse vinto dal senso di colpa - non ha confessato lo stupro.

Ufficialmente, da Baghdad, il comandante della quarta divisione di fanteria James Thurman, si e' limitato a confermare che e' stata ordinata indagine sul presunto omicidio di quattro iracheni, senza fornire ulteriori dettagli.

Uno dei cinque militari sarebbe stato gia' scagionato dalle accuse - hanno rivelato fonti anonime del Pentagono all'Associated Press. Gli altri sarebbero stati sospesi, disarmati e confinati in una base nei pressi di Mahmoudiya.

Fino ad oggi 14 militari Usa sono stati condannati in relazione alla morte di civili iracheni. La scorsa settimana sette Marine e un ufficiale della marina militare sono stati incriminati per omicidio volontario per l'uccisione di un
uomo nei pressi di Fallujah, ad ovest di Baghdad.

Il Pentagono sta indagando anche il presunto eccidio di 24 iracheni disarmati nella citta' di Haditha, nell'Iraq occidentale. L'episodio sarebbe stato un gesto di vendetta dopo la morte di un Marine, vittima di un ordigno rudimentale.

Anche in questo caso i militari avrebbero cercato di nascondere l'incidente dicendo che le vittime erano morte durante uno scontro con insorti.

lunedì, giugno 26, 2006

sana e robusta costituzione

L'Italia è nei quarti. Battuta l'Australia grazie ad un rigore di Totti allo scadere del terzo minuto di recupero. Una vittoria arrivata quando nessuno ci credeva più e i supplementari incombevano come una tortura sugli azzurri stanchissimi. Con l'Italia in dieci e con l'Australia che teneva bene il campo. E invece, grazie ad una bella iniziativa di Grosso, quando l'arbitro stava per fischiare la fine, gli azzurri si sono aggiudicati il passaggio ai quarti. Dal dischetto ci ha pensato Totti. Stavolta senza "cucchiaio": una sberla fortissima sulla destra del portiere quasi all'incrocio dei pali.