giovedì, agosto 31, 2006

chi è il cattivo oggi?

Scade oggi l'ultimatum impartito dal Consiglio di sicurezza dell'Onu all'Iran: deve rinunciare all'arricchimento dell'uranio. Ma il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non si è mosso dalle sue posizioni, ribadendo che "non cederà di un passo" alle pressioni occidentali e che "non accetterà alcuna violazione dei suoi diritti". E l'Unione Europea ha deciso di mantenere i contatti e proseguire nel dialogo con l'Iran, anche se, dopo questa scadenza, non si tratterà di negoziati formali.

Ahmadinejad ha pronunciato il suo discorso a Orumiyeh, capoluogo della provincia settentrionale iraniana dell'Azerbaigian Occidentale, e non ha usato mezzi termini: "L'Occidente deve sapere che la nazione iraniana non cederà alle pressioni, neppure davanti all'ipotesi di un'aggressione, e che non accetterà alcuna violazione delle sue prerogative".
Il presidente ha proseguito sempre puntando il dito contro "le potenze dell'oppressione, che non vogliono che il nostro Paese progredisca", ribadendo che il programma nucleare non nasconde velleità militari, come sostiene Washington.

A questo proposito il presidente ha commentato: "Il problema è che i dirigenti americani pensano di poter risolvere qualunque questione ricorrendo alla forza e ai loro arsenali. I tempi però sono cambiati, viviamo in un'epoca di cultura, di pensiero e di logica, ed è a causa di tutto ciò che rifiutano di affrontare un dibattito con noi", ha aggiunto alludendo al confronto televisivo proposto al presidente Usa, George W. Bush, ma liquiidato dalla Casa Bianca come un mero "diversivo".

A questo ha fatto seguito l'esaltazione del popolo iraniano: "ma io dico loro: il popolo iraniano, compresi i giovani scienziati che a mani nude e senza il vostro aiuto sono riusciti a raggiungere le vette della tecnologia nucleare, è anche in grado di farci sviluppare".

...nel frattempo...

Malika Soltayeva era una bella ragazza di 23 anni. Fino alla scorsa primavera abitava ad Argun, in Cecenia, assieme al marito e alla figlia di due anni. Lavorava nello spaccio di una caserma dell'esercito russo ed era incinta. La polizia privata del premier Ramzan Kadyrov, figlio del presidente ceceno assassinato due anni fa e fedelissimo del Cremlino, l'ha prelevata nella casa di una zia nel marzo scorso. Il marito l'aveva cacciata, accusandola di adulterio dopo che per un mese aveva scelto di trascorrere fuori le notti. Malika è stata rinchiusa in una cella dei reparti speciali filo-russi. Gli uomini di Kadyrov, chiaramente riconoscibili, l'hanno bastonata, insultata e presa a calci, fino a costringerla a confessare di aver tradito il suo sposo con un soldato russo. Il video-choc della tortura, realizzato da un soldato con il telefonino, è stato diffuso ieri dal New York Times, che lo ha consegnato allo stesso Kadyrov chiedendogli di aprire un'inchiesta.


Malika viene mostrata mentre è costretta a spogliarsi e a inginocchiarsi davanti ai suoi aguzzini. Un agente le rasa i bei capelli castani e le taglia le sopracciglia. La peluria restante le viene tinta di verde, colore-simbolo dell'islam e della bandiera della guerriglia cecena. Una croce, sempre verde, le viene dipinta in mezzo alla fronte. I poliziotti parlano in ceceno, pestano e ridono. Le annunciano: "Ora ricevi la punizione di Allah". Uno, in russo, le grida "Puttana". Un altro le intima di inchinarsi, per consentirgli di bastonarla sul sedere "più comodamente". Il volto di Malika appare tumefatto, gli occhi spenti. Il video la riprende più tardi, mentre viene fatta rivestire ed è condotta nel cortile della casa del marito. Qui, con il capo color smeraldo e la croce dell'infamia in fronte, la costringono a ballare la "lezginka" (tradizionale danza caucasica ndr) sotto gli occhi di passanti e vicini di casa. Una pubblica condanna a morte, in Cecenia, dove le donne accusate di adulterio vengono emarginate, uccise dai fratelli o costrette a diventare le kamikaze dei guerriglieri. Le ultime immagini mostrano Malika presa a calci per strada dai poliziotti, che le colpiscono schiena e ventre con gli scarponi. Da quel momento nessuno ha più visto la ragazza e non si sa se abbia perso il figlio che aspettava.

Le terribili immagini, alla vigilia del secondo anniversario della strage di Beslan, ripropongono la violenza e l'umiliante condizione della donna che continuano a regnare nella Cecenia normalizzata da Vladimir Putin. Dal 1999 si susseguono rapimenti, stupri, omicidi e torture. Alla seconda guerra scatenata da Mosca contro gli indipendentisti, si è sovrapposto il potere di vita e di morte concesso agli squadroni di Kadyrov. Spietatezza, fedeltà a Putin e sostegno al fondamentalismo islamico hanno consentito al giovane Ramzan di scalare fulmineamente il potere lasciato dal padre. Il video di Malika, che ha fatto ieri il giro del mondo, può ora frenare la sua ascesa. Anche perché conferma che non si tratta di un episodio. Da mesi, tra la milizia di Kadyrov, girano video di torture riprese con i telefonini, per divertimento, dagli stessi poliziotti. Uno mostra la testa mozzata di un presunto terrorista, esposta su un palo nel villaggio di Kurchaloi. Il capo viene poi usato dai soldati filo-russi per una partita a calcio, e infine appoggiato sul bancone di un bar, coperto con un cappello e con una sigaretta in bocca. Nessuna inchiesta, finora: nessun processo, tantomeno condanne.

brava gente

lunedì, agosto 28, 2006

madonna non è la figlia della schifosa

There's only so much you can learn in one place
The more that I wait, the more time that I waste

venerdì, agosto 25, 2006

domino

Ho smesso di dedicarmi a un solo sentimento
perchè va a finire sempre col dolore

(ricostruzione libera..le parole sicuramente non erano queste)

bob l'eponge

(meglio tardi che mai)
(muert del caricamento foto di blogspot)

Il titolo è la Francia in una frase. Una nazione fiera, orgogliosa, (cieca?) così tanto che manco la spugna a forma di sgagliozza può avere un nome tutto suo..deve essere trasformato in francese..i francesi che chiamano computer "ordinateur" hanno le scuppie originale.

Per il resto, molto,molto meglio delle attese. Fascinoso, nella città romantica x eccellenza, il sistema di collegamento urbano, simbolo della siderurgia. Perfetto; mi permette di raccogliere le mie membra da Pigalle e riportarle nella mia tenuta, a Porte de Versailles, senza manco cambiare Metro..che mi permette di collegarmi con provincia e Banlieues in scioltezza.
Costosa, ma in vacanza lo accetti.
Multietnica, e lo accetti sempre
I monumenti sono belli, St.Germain è esattamente come te lo aspetti, Montmartre idem. La Tour Eiffel (o meglio la visuale dall'alto) è mozzafiato.

I francesi sono i francesi. A Eurodisney mi volevano tutti male, compresa la vespa che mi ha punto dietro al collo all'ora di pranzo (la foto di su è successiva alla puntura..giusto x capire)

Mangiare, ho mangiato. Italiano, francese, messicano..giapponese (ciao Emma e Carlo, vi ricordo Haegen-Dasz e un farmacista sodomita)
gli italiani in Francia sono forti..un pò esuli, un pò furbi
ti fermano x strada e ti fanno i complimenti x la maglia dell'italia
al Louvre, la fanno da padrona con la faccia della signora Lisa.

Stanno bene, stiamo bene.

Ora si torna a studiare..a sciut bun però, tralasciando (solo nel racconto) il concerto di Madonna, Venezia, Trieste, il duomo di Milano intravisto di sfuggita, ma in ristrutturazione e con la gigantografia di Madonna sul lato.
Si, Madonna, la colonna sonora di questo 2006..
forse anche nella coreografia di un volo sugli Champs-Elysees.

Finisco con i ringraziamenti.
Merci, Colette.

domenica, agosto 20, 2006

cribbio (attendendo il post su parigi)

"Sono l'italiano che paga in assoluto più tasse e ne sono fiero. Ho pagato anche la tassa sul lusso, perchè io pago tutto, anche più di quanto dovrei". E' un Silvio Berlusconi in forma smagliante quello che, durante la cena di beneficenza organizzata ieri sera dalla stilista Krizia nella villa in Costa Smeralda, confida a un parterre che va da Alba Parietti alla marchese Marta Brivio Sforza, dal principe Carlo Giovannelli all'ex ministro Lucio Stanca, la propria assoluta onestà in tema fiscale.

Mentre impazza la polemica sulla tassa sul lusso imposta in Sardegna dal governatore Soru ai villeggianti che passano da un aperitivo a bordo panfilo a una festa al Billionaire, lui - che è stato premier - spiega che con la sua azienda versa "ogni giorno all'erario quattro miliardi delle vecchie lire".

Sembrano lontani anni luce i tempi in cui l'allora presidente del Consiglio si condonava milioni di euro di imposte dovute all'erario versandone 1800 in due comode tranche grazie al provvedimento fiscale varato dal suo governo nel 2002. Invece risalgono solo all'altro ieri - precisamente al maggio scorso - le minacce di "sciopero fiscale" lanciate al Palafiera di Milano quando si ventilò l'ipotesi dell'ex comunista Massimo D'Alema alla presidenza della Repubblica.

Il leader di Forza Italia, oggi, ha sì dismesso i panni di uomo di governo, ma non ha certo smesso di pensare agli interessi dell'Italia, come spiega lanciandosi in un tenero amarcord: "E' difficile dopo essere stati al governo per cinque anni smettere di pensare all'interesse del mio Paese. Per quel che riguarda i militari in guerra (nel sud del Libano, ndr) porterò avanti anche nell'opposizione l'idea che avevo quando stavo al governo. Credo di essere in grado di dare qualche consiglio, dopo cinque anni di governo".

Berlusconi si gode la vacanza sarda concedendosi il lusso - tra una festa a scoppio vulcanico ("un semplice gioco tecnologico") e quattro salti in discoteca tra l'osannante, bella gioventù della Costa Smeralda - di fare beneficenza, 50mila euro, per acquistare un macchinario in grado di salvare i cardiopatici. L'apparecchiatura - che i generosi partecipanti alla cena di Krizia doneranno all'ospedale San Giovanni di Dio di Olbia - costa un milione e trecentomila euro. La raccolta "Cuori d'oro", però, a fine serata è buona, ma non esaustiva: 700mila euro. Ecco quindi che il Cavaliere, in vena di magnanimità, promette che, qualora non fosse raggiunta la somma necessaria per l'acquisto del macchinario, lui aggiungerà la differenza. La beneficenza, è noto, si può detrarre dalle tasse.

sabato, agosto 05, 2006

( ) del pozzo


Ci si può emozionare?
Non sa cantare
non sa ballare
senza i suoi produttori sarebbe poca cosa

...
qualsiasi cosa faccia, ne parlano tutti, comunque, sempre
tu donna, prova a ignorare il suo modo di vestirsi
tu uomo, prova a pensare che vorresti tua moglie,a 48 anni, diversa da come è lei.
tu cantante, prova a dire che non vorresti tutte le tue date soldout
tu showman, prova solamente a pensare a uno spettacolo simile.

si, ci si può emozionare
ci si deve.

carmen (2)

il cane che ha già morso il padrone
di certo un giorno o l'altro proverà a rifarlo

mercoledì, agosto 02, 2006

comunismo attaccato ai respiratori


Il presidente cubano Fidel Castro ha assicurato che le sue condizioni di salute "sono stabili", in un messaggio letto in serata dal giornalista Randy Alfonso. "Le mie condizioni di animo sono perfette" , ha aggiunto il lider maximo nel comunicato letto nel corso della trasmissione televisiva 'Tavola rotonda', la più popolare del Paese, assicurando che "passeranno ancora molti giorni prima che arrivi la mia ora".


Il presidente cubano, nel suo primo messaggio dopo l'intervento chirurgico, ha anche sottolineato che "non posso inventare buone notizie perchè non sarebbe etico, e se le notizie fossero cattive, l'unico che ne trarrebbe profitto sarebbe il nemico".

"Nella situazione specifica e visti i piani dell'impero (americano, ndr) - ha poi detto Castro - le mie condizioni di salute si convertono in un segreto di stato che non può essere reso noto in modo costante ... L'importante è che nel paese tutto va avanti e continua ad andare avanti molto bene ... Il Paese è preparato per la sua difesa con le Forze armate rivoluzionarie e con il popolo".

La trasmissione è poi continuata con la diffusione di molti dei messaggi giunti a Fidel Castro da tutto il mondo, nonchè con una serie di commenti sul futuro dell'isola.

martedì, agosto 01, 2006

bugo

hai bevuto troppo veleno
calamintha e latte di cagna
gli antidoti sono nocivi

hai una faccia da funerale
non andare in vacanza
ti potrebbe venire l'herpes

stasera va così:
un altro conato, poi stiamo insieme
stasera va così:
un altro conato, poi stiamo insieme

domenica, luglio 30, 2006

palle piene




La settimana della positività e del testosterone. Non si è ancora smorzata l'eco di quanto successo al vincitore del Tour de France di ciclismo, Floyd Landis, che dagli Stati Uniti arriva un'altra notizia bomba.
Justin Gatlin, campione del mondo e olimpico nonchè coprimatista dei 100 metri piani (con 9"77 insieme a Asafa Powell), ha reso noto che l'agenzia statunitense antidoping gli ha notificato di non aver superato un test eseguito dopo una gara con la staffetta, andata in scena lo scorso 22 aprile a Kansas City. "Sono risultato positivo al 'testosterone o ai suoi precursori' - ha spiegato Gatlin in una nota -. Non sono in grado di dare una spiegazione a questo esito, perchè non ho mai usato consapevolmente sostanze vietate, nè ho autorizzato chicchessia a somministrarmi sostanze simili".
Gatlin, 24 anni, coprimatista con Asafa Powell dei 100, si era già trovato in una situazione simile nel 2001, quando era risultato positivo all'assunzione di anfetamine durante i campionati statunitensi juniores. La sostanza era contenuta in un farmaco prescrittogli per 10 anni. "Quella esperienza - sottolinea - mi ha fatto diventare ancora più attento a non entrare in contatto con qualsiasi sostanza vietata per qualsiasi ragione, perchè una eventuale violazione del regolamento significherebbe la squalifica a vita dallo sport che amo".

sabato, luglio 29, 2006

cocaina facile

Il piccolo bar Margherita, in via Gramsci, a Brescia, a pochi passi dal centro della città, è conosciuto per i suoi grandi cocktail ricercati e colorati. Ma anche per il giro di belle ragazze giovanissime che si possono trovare al bancone, semicircolare, del locale, o, in estate, sugli alti sgabelli all'esterno. E per i personaggi, meno giovani, con auto di grossa cilindrata, che amano frequentarlo.

È in questo ambiente che è maturata una orribile, torbida storia di violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza di 16 anni, che ha portato all'arresto del proprietario del bar, Lavinio Lopane, 62 anni, e di due coetanee della giovane violentata, che avrebbero tenuto ferma la vittima durante lo stupro. Dalle indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Brescia, emerge un inquietante giro di prostituzione minorile legato all'uso della cocaina. Ma quello che più allarma in tutta la vicenda è la partecipazione attiva, nella violenza, di ragazze minorenni.

Lo stupro, durato 20 interminabili minuti, è stato consumato un mese e mezzo fa in una cascina abbandonata alle porte di Brescia. Alla violenza ha assistito un'altra adolescente, che ha cercato inutilmente di opporsi. Prima di subire la violenza la vittima, una ragazza fuggita da una comunità di recupero per tossicodipendenti, sarebbe stata costretta dalle coetanee, una rom e un'amica, anche lei scappata da una comunità di recupero, a sniffare della cocaina. Le stesse ragazze avrebbero poi immobilizzato la vittima per permettere all'uomo di consumare il rapporto sessuale.

Mentre una quarta ragazza, amica forse della vittima, tentava inutilmente di opporsi, arrivando addirittura a offrirsi al posto della vittima. Avrebbe detto "fallo con me, tanto l'hai già fatto". Ma l'uomo voleva l'altra ragazza. A far scattare gli arresti la vittima, che ha trovato la forza di raccontare tutto ai carabinieri. L'interrogatorio di garanzia del sessantaduenne si è tenuto ieri mattina, nel Tribunale di Brescia, davanti al gip Roberto Spanò. Ma l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Le indagini per chiarire tutti gli aspetti della vicenda sono ancora in corso. Tra le ipotesi che vengono fatte c'è la possibilità che a scegliere la vittima siano state proprio le due coetanee a cui il proprietario del bar avrebbe consegnato il denaro per la prestazione. "Paga bene. In tante facevano il possibile per andare da lui", avrebbero dichiarato le due ragazze quando sono state interrogate dopo il fermo. Mentre dalle indagini emergono più che nomi i nomignoli e soprannomi delle persone coinvolte nel giro del bar Margherita.

C'è sconcerto in città per l'arresto di Lopane, il cui locale è conosciutissimo, frequentato da imprenditori, politici e personaggi della cosiddetta "Brescia bene". "Apri un ciampa", uno champagne, è l'espressione scherzosa con cui spesso i clienti ordinano da bere nelle calde sere d'estate. Mentre riemerge ancora una volta, in provincia di Brescia, il preoccupante binomio cocaina in cambio di sesso con minorenni.

yos generation

(che poi, il nome deriva dall'isola di Ios, tanto d'attualità?)

iniziamo dalla fine:
FLUX, a mtv property.

dalla nascita di questo canale, grande sfida di mamma mtv, ho visto accadere cose strane.
Prima di tutto che la sfida è stata vinta..in piena overdose di sindrome pre-digitale terrestre venir fuori con un canale per antenne analogiche semplici, senza sky e senza mediaset premium, è una grande scommessa. Vinta. Tutti noi figli di Fred Perry ce l'abbiamo, sta Yos.

Le pubblicità incomprensibili fanno fighe (vabbu, con i sigur di sottofondo g vol assà), le mirabolanti avventure di Andy Milonakis in realtà non ho ancora capito a che servano.

La vera perversione di Yos è che ha creato una controsocietà giovanile. Società che si rispecchia nell'indie rock con nomi dei gruppi che o iniziano con "the" o hanno 6-7 parole che lo compongono. Gruppi che NME crea, pompa, distrugge..e che Yos manda in programmazione.
Gruppi da 6 mesi e poi manco mi ricordo come si chiamano.
Società Yos è la società di chi non guarda la tv, perchè se guardi 5-6 ore Yos, un pezzo può capitarti comodamente più di una volta, perchè i pezzi di Yos sono quelli e quelli. Quelli indie.
La Yos generation è quella che mangia musica di stampo (solo) commonwealth, ma che è suggestionata dalla Francia, la lingua della nazione "anti" per eccellenza. Essere Yos è essere anti, e non si capisce bene a favore di chi. Essere yos è essere cool, è circondarsi di gente Yos e guardare male la gente non Yos:
"ehi tu, ascolti i death cab for cutie?"
"si ma mi piacciono più i broken social scene!"
"nah meglio i the kooks"
e così via..

tutto questo per chi prende Yos come una sorta di fuga dalla globalizzazione.
E io perchè un pò sorrido?

perchè, come si diceva pocanzi..
Flux, a mtv property.

Property?
Non ricordo un termine così terribilmente privatistico applicato a un'idea. Tra l'altro a un'idea anti, come dicevo prima, a un qualcosa che vuol sembrare una fuga..
your open source.

open, ma property. del tipo che se mtv si spacca le palle manda a fanculo voi e le vostre prigioni dorate.
E magari io Yos-man voto pure destra in fondo, perchè sono figo, ricco,alternativo, mi compro le magliette di Fred Perry, e pace.

Detto questo, yos è un gran ben canale musicale, di cui anche io sono fruitore.
E mi piace pure Fred Perry.
Ma se dovessimo parlare solo bene delle cose che ci piacciono, non sarebbe esistito calciopoli, e io ieri non mi sarei sentito gli improperi dalla mia ragazza.


giovedì, luglio 27, 2006

ci stanno rubando i sogni


Se ne parlava da ieri, oggi è arrivata la conferma: Floyd Landis, il vincitore del Tour de France, l'americano che aveva conquistato la maglia gialla raccogliendo il testimone da Lance Armstrong, è risultato positivo a un controllo antidoping. Il test, che ha rilevato l'assunzione di testosterone, è stato effettuato al termine della 17/a tappa, la S.Jean de Maurienn-Morzine, quella in cui il ciclista della Phonak aveva dominato portando a termine la più bella impresa dell'ultima edizione della corsa francese.

L'annuncio è arrivato dal sito internet della squadra di Landis, alla quale la positività è stata notificata ieri dall'Uci. La dirigenza del team si è dichiarata "totalmente sorpresa dal verdetto" e ha annunciato che "nei prossimi giorni il ciclista verrà sottoposto a controanalisi". Nel frattempo, in ottemperanza al codice etico del ciclismo professionistico, l'americano non parteciperà ad altre competizioni.

Il testosterone è uno steroide anabolizzante molto comune e facilmente rintracciabile ai controlli. E' utilizzato soprattutto dai culturisti per aumentare la massa muscolare. Se il risultato delle controanalisi dovesse confermare la positività, Landis rischierebbe due anni di squalifica e il licenziamento dalla Phonak.

Nella tappa incriminata, l'americano aveva firmato un numero d'altri tempi, con una lunghissima fuga che non aveva lasciato scampo agli avversari. All'arrivo, Landis aveva recuperato oltre 7 minuti sull'allora maglia gialla Oscar Pereiro, risalendo moltissime posizioni in classifica e ponendo le basi per la conquista della vittoria finale arrivata, poi, nella cronometro di Montceau-Les-Mines.

La direzione del Tour ha espresso tutto il suo rammarico per una positività che potrebbe macchiare l'ultima edizione della Grande Boucle. "Se il controesame confermerà il primo risultato - ha detto in un comunicato - solo collera e tristezza domineranno i sentimenti di tutti quelli si sono entusiasmati per questo Tour de France 2006. In ogni caso e più che mai gli organizzatori manterranno l'atteggiamento di fermezza di cui hanno dato prova alla partenza da Strasburgo". Chiaro il riferimento alla vicenda dell'inchiesta sul medico spagnolo Fuentes che, proprio alla vigilia del Tour, ha portato all'esclusione dei due grandi favoriti, Jan Ullrich e Ivan Basso e di altri corridori di primo piano.

Mentre da più parti continuano ad arrivare commenti attoniti sulla vicenda, non ci sono notizie di Landis. Il ciclista ha annullato la propria partecipazione al Criterium "Acht van Chaam" in Olanda e al "Grand Prix Jyske Bank" di Silkeborg, in Danimarca. Né gli organizzatori né il direttore sportivo della Phonak sono riusciti a contattarlo.

Ad alcuni giornali del Belgio e dei Paesi Bassi, comunque, due compagni di squadra del trionfatore del Tour, il sudafricano Robert Hunter e l'olandese Koos Moerenhout, hanno dichiarato che si starebbe sottoponendo a una non meglio precisata terapia. Ieri avrebbe lasciato il suo hotel a Eindhoven e sarebbe partito per la Germania, dove avrebbe avuto l'intenzione di farsi visitare da uno specialista a causa di un risentimento all'anca già infortunata. Un risentimento, però, non lo aveva certo penalizzato martedì sera, quando aveva preso parte a un altro criterium in Olanda imponendosi senza problemi.

lunedì, luglio 24, 2006

i porci, comodi

"Bisogna innanzitutto combattere la corruzione, fenomeno ancora vivo, come prova il 42° posto che l'Italia ha ottenuto nel 2004 nella classifica di Transparency International, l'autorevole Ong indipendente che si batte contro i fenomeni di corruzione . Daremo maggiore attenzione sia ai reati connessi all'attività amministrativa, come la corruzione, sia alla criminalità economica, che falsa le condizioni di concorrenza e di mercato. Il Codice Etico è uno strumento che vuole garantire nella sottoscrizione di accordi commerciali il rispetto dei diritti umani, sindacali. e la lotta alla corruzione, quale percorso fondamentale in materia di responsabilità sociale delle imprese e di dimensione sociale della globalizzazione".
("Per il bene dell'Italia. Programma di governo 2006-2011" presentato dall'Unione e sottoscritto da tutti i segretari di partito del centrosinistra nell'aprile 2006).

"L'Ulivo decide di non cambiare. La proposta di legge sull'indulto approvata definitivamente in commissione Giustizia il 18 luglio non sarà modificata in aula. Il provvedimento di clemenza di 3 anni comprenderà anche i reati contro la Pubblica amministrazione, dalla corruzione alla concussione all'abuso d'ufficio, e i reati finanziari, societari e fiscali".
(Ansa, 20 luglio 2006).

"Se non lasciamo nel testo la possibilità di far beneficiare dell'indulto anche Cesare Previti, Forza Italia non voterà con noi questo provvedimento. E vorrei ricordare a tutti che il quorum per farlo passare è di due terzi".
(Pierluigi Mantini, capogruppo dell'Ulivo in commissione Giustizia, Ansa, 20 luglio 2006).

(marco travaglio)

venerdì, luglio 21, 2006

gotan project

Y yo que pensaba que no me importaba
Que una caricia podi'a borrar el color
De mi ciudad..

Il tango è un pensiero triste che si balla. (A. Piazzolla)

domenica, luglio 16, 2006

bandiera bianca

Alzo bandiera bianca, dopo 8 esami fatti dal primo semestre, 3 esami e 1 laboratorio in questo sessione, media buona (indispensabile per contenere il 18 politico di interazione uomo-macchina)
il 9o esame, tanto voluto e tanto cercato, bloccato da tutte le sfighe possibili e immaginabili, è praticamente pronto..sarebbe dovuto essere dopodomani ma non ce l'ho proprio fatta..la febbre l'ultimo inguacchio dopo cose ben peggiori..
è pronto,lo tirerò dal freezer a settembre, per riaprire le danze :)
e ora, 40 giorni di cervello spento.
Mantienimi che non mi mantengo..

maria catena

Maria Catena attendeva paziente il turno per la comunione
Quella domenica Cristo in croce sembrava più addolorato di altri giorni
il vecchio prelato assolveva quel gregge
da più di vent'anni dai soliti peccati
Cristo in croce sembrava alquanto avvilito
dai vizietti di provincia

Primo fra tutti il ricorso sfrenato
al pettegolezzo imburrato infornato e mangiato
quale prelibatezza e meschina delizia per palati volgari
larghe bocche d'amianto fetide come acque stagnanti

Cristo in croce sembrava
più infastidito dalle infamie che dai chiodi.

Maria Catena anche tu
conosci quel nodo che stringe la gola
Quel pianto strozzato da rabbia e amarezza
da colpe che infondo non hai
e stai ancora scontando l'ingiusta condanna
nel triste girone della maldicenza

e ti chiedi se più che un dispetto il tuo nome
sia stato un presagio

A questa provincia, io dico: vaffanculo.

venerdì, luglio 14, 2006

guerra


In tre ondate i caccia israeliani hanno bombardato Beirut prima dell'alba di oggi, prendendo di mira la periferia sud, roccaforte dello Hezbollah, con un bilancio di almeno due morti e 17 feriti, secondo la tv del movimento sciita, Al Manar. Mentre la contraerea libanese entrava in azione, i bombardamenti hanno centrato obiettivi sulla superstrada costiera che porta al Sud Libano, due campi da gioco, e due cavalcavia, uno nei pressi dell'aeroporto, l'altro nel quartiere di Haret Hreik, dove ha sede il quartier generale del 'Partito di Dio' libanese. Sempre nella zona sud di Beirut - da dove fiamme e fumo si innalzavano verso il cielo - sono stati colpiti anche i quartieri di Gisr al Matar, Moawwad e Ghobeiry, quest'ultimo adiacente al campo profughi palestinese di Shatila. Navi israeliane hanno invece cannoneggiato un deposito di carburante di una centrale elettrica a Jiyyeh, 30 km a sud della capitale, scatenando un violento incendio. In precedenza, erano state bombardate proprietà degli Hezbollah alla periferia di Hermel, nel Libano orientale, vicino alla frontiera con la Siria. Nella notte inoltre, le forze di sicurezza libanesi hanno chiuso al traffico la strada Beirut-Damasco, che ieri sera è stata bombardata in cinque punti su un tratto di una ventina di km tra la località montana di Sofar e la cittadina di Shtaura, nella valle della Bekaa. A Washington, il Dipartimento di Stato ha intanto autorizzato le famiglie del personale dell'ambasciata Usa, e parte dello staff, a lasciare il Libano, e ha invitato i cittadini statunitensi a evitare i viaggi nel Paese.

lunedì, luglio 10, 2006

..e l'inspiegabile

Odio i fiori
li ho sempre odiati.
Li odio perchè muoiono.
Gli unici miei fiori sono i miei tre figli.
E uno di loro è morto...

ci hai lasciati senza aver trovato una ragione alla tua vita.
Era un'angoscia, hai detto.
e ci hai lasciati da par tuo, regalando a tutti noi una ragione, o semplicemente ricordandocela.
Conta questo, oggi.
Bisogna cercare di sorridere anche quando non ce n'è alcun motivo.
Basta così, 2 ore fa avrei detto tutt'altro, ma non mi va ora di mettermi a fare litanie.
Nè parlare male delle cose brutte che ho intravisto nella tragedia, che già è brutta per i fatti suoi.
Ciao a tutti, e ciao a te..peccato che ti sia perso questi giorni. Avresti capito che di sensi ce n'erano a bizzeffe.

il bello...(1000 visite al blog,grazie)

E se Cannavaro regalasse all'Italia anche un miglioramento dell'economia? Il dibattito è aperto. Esponenti di governo ed economisti discutono su un possibile miglioramento del Pil derivante dalla vittoria mondiale a Berlino. Il ragionamento è semplice: la vittoria mondiale infonde ottimismo nella società, i consumi hanno una spinta e quindi l'economia riparte.

Lo aveva già detto un mese fa il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco, e oggi è il commissario europeo agli Affari finanziari Joaquin Almunia a ribadirlo. "La situazione italiana - ha detto il commissario europeo - sembra stia volgendo al meglio e speriamo che la vittoria dell'Italia darà una spinta alla crescita economica e renderà ancora più raggiungibile l'obiettivo di riportare il deficit sotto il 3% entro il 2007".

Per l'Italia vincere la coppa dei Mondiali non è stata solo la conferma del valore sportivo e neppure una riscossa morale rispetto allo scandalo tutto nazionale di Calciopoli. Vincere significherebbe addirittura dare uno slancio alla crescita economica del Paese.

Difficile però pensare che basti questo successo azzurro per risolvere una situazione che, secondo il rapporto dello Svimez, riguardo al 2005, è piuttosto grave. E i dati parlano chiaro: nello scorso anno il Sud è peggiorato rispetto al 2004 in Pil e occupazione, crescendo per il secondo anno consecutivo meno del Centro-nord. Il pil per abitante è rimasto a 16272 euro, pari al 60,3% del Centro-nord (26985 euro). La riduzione dell'occupazione si è ripercossa negativamente sui redditi da lavoro e quindi sulla spesa per consumi delle famiglie meridionali (-0,3%); il calo si è fatto particolarmente sentire nei beni primari : i consumi non durevoli si sono ridotti per la prima volta dopo molti anni. Il quadro mantiene tinte fosche anche per quanto riguarda gli investimenti diretti esteri (ide), che nel 2005 rappresentano in Italia appena l' 1,2% del Pil, contro valori medi nell'Ue del 5%.

Nonostante i dati negativi, l'evidenza di quei 20 mila posti di lavoro in meno al Sud nel 2005, sempre secondo l'indagine della Svimez, l'associazione "vittoria ai mondiali-ripresa economica", sembra prendere sempre più piede. Per il sottosegretario all'Economia Mario Lettieri, lo "spot" dato dal successo mondiale, varrebbe oltre mezzo punto di Pil: "Potremmo certamente dire che vale più di un mezzo punto di prodotto interno lordo, anche se - ha commentato - non possiamo fare una previsione precisa perché sarebbe imprudente".