venerdì, marzo 14, 2008

l'importanza di dire no

Schedule ultime giornate:

martedì (cronaca dal pomeriggio)

ore 15-20, Master
ore 20.15, vengo tamponato da un funzionario del comune, ho ragione al 100%, il tipo mi minaccia, arrivano i vigili: aveva la revisione scaduta
ore 20.45, Bourbon Street - Inter-Liverpool
ore 22.30 - 00.30, festa di compleanno di Lele
letto, ore 1 am

mercoledì

sveglia, ore 4.45 am
volo per Roma, ore 7.15
coordinamento nazionale comunicazione PD, ore 11-13
vuoti (questa è difficile da spiegare)
volo di ritorno, ore 19
partenza per Monopoli alla cena di "Libera", ore 22
nessuno dei nostri alla cena, andiamo da Aresta, ore 23
letto, ore 1 a.m.

giovedì

ore 8, sveglia
ore 8.20 - 11, creazione di 7 pagine di report sulla riunione del giorno prima
11-12 di corsa in macchina in centro, parcheggi storti in 2 mq
ore 12.30, pool comunicazione-organizzazione PD Puglia
ore 14.30-17, creazione documenti e riunione in sede per la campagna elettorale più riunione con un candidato
ore 17-20, forum dei giovani del PD: io aggiorno in tempo reale le slide proiettate con le parole chiave dette da chi interviene
ore 22, riunione del pool che deciderà come strutturare la campagna elettorale in Puglia
letto ore 1 a.m.

venerdì

sveglia ore 8
ore 8.20 - 14, lavoro per il PD
ore 14-15, pranzo
ore 15-17, coma
ore 17-20.30, lavoro per il PD
(eccoci, siamo live..siamo a venerdì sera, mentre scrivo il post)
ore 22.30, torneo di Storie
ore 1 am Bari Vecchia, compleanno Ska e amici ubriachi in giro da onorare
letto, ore ?

Cosa ho imparato:

1.
ho un fatto un bagno d'umiltà senza precedenti. Come "professionista" e ancor di più come persona.
In questi mesi sono maturate tutte le condizioni propedeutiche perchè io mi montassi la testa e io, pur senza esagerare, la testa me la sono montata.


Ma oggi sono contento, sta storia è finita.

Sono contento perchè mi sono confrontato con gente a me superiore da diversi punti di vista (esperienza, capacità oratorie, cinismo, energia, capacità di analisi, bellezza, ricchezza, successo), anche più di uno contemporaneamente.
Sono tornato a casa, dopo queste infinite peregrinazioni, con le ossa rotte. Come quando ti cadono un milione di fogli di carta per terra e sei costretto a rileggerteli, a riordinare, a scoprire la tua vita attraverso quei fogli. E scopri che ci sono carte fondamentali, carte inutili, punti di riferimeno ingialliti, altri tremendamente attuali.

2.
Quanto sia importante dire no. Solitamente dico di sì a tutto e tutti. A più lavoro, a più cose da fare, a più birre, a più riunioni.
Pensavo che dire sempre di sì fosse una grande manifestazione di generosità, disponibilità e umiltà. E credo tuttora che sia così.

Ma non va bene.
Dire di no vuol dire non svendersi, dire di no vuol dire far sentire la tua assenza quando sei indispensabile.
Dire di no vuol dire dire di sì alle cose giuste, valorizzare i pochi sì che dici.
Così le cose belle, quelle che non hanno prezzo, non ti sfuggono dalle mani.
E le cose meno appaganti per te dal punto di vista umano hanno sì un valore, ma solo commerciale.


No al lavoro indiscriminato e gratuito.
Mi sono nascosto dietro la faccenda della gavetta, ma dopo questi ultimi 4 giorni posso dirlo: basta.

no alla subalternità a persone, strutture, idee che non generano in me stima, rispetto e fiducia e che non maturano stima, rispetto e fiducia nei miei confronti
no ai superficiali e no alla superficialità
no agli utiliaristi e a chi pensa troppo al proprio utile a svantaggio di quello degli altri
no ai bugiardi e a chi non ha il coraggio di dire che le cose cambiano
no all'uscita a tutti i costi, no alla birra a tutti i costi
no al tentativo di accontentare tutti, perchè così si perde l'identità, si perde di valore.

3.
la politica è tremendamente affascinante e continuerà ad appassionarmi come un bambino. Me ne occuperò finchè potrò.
Ma io non sono un politico, nè potrò e vorrò mai esserlo.
E non è sfiducia nelle istituzioni (anzi!), ma incapacità personale.

p.s. sono contento di essere finalmente giunto a questo punto di non ritorno. Vedo i miei coglioni che finalmente si affacciano a prendere un po' d'aria fresca.
Addio Duni "yes man".

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