Questo nome che ai più sembrerà del tutto anonimo corrisponde all'identità della responsabile nazionale del Partito Democratico per quanto riguarda il Welfare.
Di cultura politica "popolare" (Margherita, per intenderci), laureata in filosofia, alle spalle master, docenze, think-tank.
Ha 32 anni e si è detta "frastornata" al momento della nomina da parte di Walter.
Essere classe dirigente a 32 anni non è una cosa che dovrebbe rappresentare così tanto stupore, eppure in Italia è drammaticamente stupefacente.
Per giungere alla mia età basta invertire l'ordine delle cifre rispetto ad Alessia. Almeno per un altro mese va così.
Poi, per il resto, la musica è incredibilmente simile.
Domani vado a rappresentare centinaia di migliaia di persone a Roma. Il cosiddetto "popolo delle primarie".
Sveglia alle 4.
AM, ovviamente. Un giornatino.
Arrivo a Roma alle 10.30, il tempo di raggiungere Migliano al Circo Massimo.
E poi lì, insieme al gotha della comunicazione politica del PD. Nazionale, ovviamente.
Io, laureato non più di 50 ore fa.
Nessuna esperienza, nessuna tessera di partito, nessuna campagna elettorale.
Anche quando sono andato a votare spesso mi son fatto fregare.
Eppure mi infilano in questo treno (nemmeno più ok, parto alle 5 e il biglietto costa comunque 41€, che porcheria).
Sarebbe perlomeno ingenuo che il motivo per cui ci sono proprio io in quel treno sia legato solo alle mie presunte competenze.
Rispondo dell'investimento in termini di fiducia di una certa classe dirigente, che sia politica, che sia creativa, che sia pensante.
E questo è, per fortuna, un dato di fatto.
Ma ovviamente ci sarà dell'altro. Equilibri, giochi, manovre che portano un signorino dal passato intonso a, chissà, bruciarsi, sporcarsi il faccino, fare una grandissima figura o restare in un comodo anonimato.
Non posso rovinarmi il sonno e il piacere dell'esperienza di rappresentare un popolo per pensare a cosa c'è dietro. E sotto.
A me piace lavorare, si sarà capito. E mi piace pensare di poter rendere un servizio a una comunità. Lavoro sempre seguendo questa linea-guida. E infatti spesso mi faccio spremere. E non mi pagano quasi mai.
Ma vivere così, lavorare così è l'unica cosa che mi interessa ora. Se salirò sul cazzo a qualcuno, succederà a prescindere. Se diventerò scomodo e un po' meno intonso, ciò accadrà perchè è inevitabile.
Domani è un'altra giornata indimenticabile e io voglio andarmela a giocare con la solita leggerezza.
Ah, poi alle 15.30 mi rimetto in treno, alle 20.30 sto a Bari, alle 21 plenaria di Compriamola.
Il giorno dopo sveglia alle 6.30, il giorno dopo ancora di nuovo. Forse con una festa di laurea (la mia) in mezzo.
Giornatine, appunto.
p.s. mi sento profondamente mortificato nei confronti di tutte quelle persone che vorrebbero vivermi più pienamente di quanto io posso consentire visto l'andamento sclerotico delle mie cose.
Il vostro calore mi è indispensabile. Troverò il modo per ricambiare.
mercoledì, febbraio 20, 2008
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6 commenti:
l'importante è saperlo ;)
Il tuo maggiore sponsor (io, colui che ti ha portato in quasi tutti i progetti che contano) pur consapevole degli sbattimenti non retribuiti che ad oggi ti stai prendendo, ritiene doveroso segnalare che prima o poi ti farai pagare X milioni per il tuo contributo.
In previsione di tale momento (speriamo vicino) appena possibile ti farò firmare un breve contrattino per i miei servizi di consulenza/marketing.
Prima di Migliano, prima di Stone, prima di N.M., prima di ska, prima di tutti quello che ha creduto in te sono stato io, ricchione.
Quando tu sarai ricco, famoso e odiato/invidiato da tutti ricordati di quello che t'ha inventato. :***
l'accordo è molto semplice.
Quando ti candidi sindaco, ti scrivo i discorsi..
stai pensato.
Sarei veramente un idiota se con tutto quello che sai fare ti lasciassi fare solo il ghost writer.
i pompini non te li faccio.
Chidd l'adà scì a fà a Veltroni.
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