
Sono giorni che durante il fluire delle cose mi dico "stasera torno a casa e scrivo sul blog".
Per ben tre sere consecutive sono tornato a casa e non l'ho fatto. Un pò il sonno, un pò le corse (due partite di pallone buone in 2 giorni non mi succedevano da anni!), un pò gli sms di Fabrizio ti distolgono, non ti danno la lucidità, la concentrazione.
Ora mi trovo con gli arretrati di cose da dire, di immagini da mettere a fuoco.
Lavoro improbo quello di raccontarsi quando ti si condensa tutto.
Cosa avevo poi di così urgente da dire?
Bè..come oramai già sapete a causa della mia tediante prosopopea d'esame, ne sono venuto fuori.
Tempo 9 giorni e mi laureo. La tesi è completa al 99,9%. Attendo di essere completamente ubriaco per scrivere la pagina dei ringraziamenti, che nella mia testa avrò già messo giù per una decina di volte, specie nel ritorno a casa dagli esami.
Ecco, il ritorno a casa.
Questa volta è stato diverso, unico.
Io sono uno di quelli che pensa che la felicità non sia una condizione ma che piuttosto sia l'etichetta da dare a un momento o una serie di momenti concatenati, piuttosto brevi. In cui tutto ti sembra possibile, in cui ti basti e ti avanzi, in cui sembra di avere energie infinite.
Mercoledì, posso dirlo (ed è molto raro che io usi questo termine) io sono stato felice.
Sono sceso dall'Ateneo, ho attaccato la prima edicola, mi son preso Blow Up (terza rivista musicale cambiata nell'ultimo anno, ma ora mi fermo), XL (sono quello pop, no?) e GQ (mi piaccion le sbarbine..peccato che ci sia Jovanotti in copertina).
Ho iniziato a viaggiare, così come sto facendo adesso su questo cd che dicono (lo dice Burial, e questo basta) abbia segnato la storia dell'elettronica UK anni '90. Ovvero, gran parte della mia formazione e del mio susseguente amore per la musica.
Il cd che sto ascoltando durante questo flusso si chiama Black Secret Technology, di a Guy Called Gerald.
Se vi è piaciuto il disco della settimana di FuoriFrequenza, siete a cavallo.
Ed è proprio questo amplesso con la musica, con tutto quello che voglio ritornare a fare, ma anche iniziare a fare, in questo ambito.
Ambito che sta emergendo come l'unica cosa a cui davvero non rinuncerei mai nella mia vita professionale.
Risposte volevo? Risposte arrivano.
L'altro scatto di felicità è per un'altra voglia incondizionata, e cioè quello di tornare a vivermi le persone pienamente.
Questo esame, e anche la chiusura di sta tesi, era come un tappo piantato in qualche mio pertugio
(volevo scrivere in culo, ma l'idea della liberazione del mio culo corrisponde all'idea che dopo l'esame ho iniziato a fare peti, immagine raccapricciante)
dal quale, liberandomi, le energie soppresse ora si possono dipanare più serenamente.
La musica ma anche le persone.
Ma anche.
E' questo il senso del mio richiamo al signor Bolelli. Mentre sfogliavo GQ in cerca di strappone mi imbatto in questa lettera di questo filosofo poco meno che sessantenne.
Vi cito un estratto:
non è più tempo di questo o di quello: il gioco è diventato "questo ma anche quello", un gioco infinitamente più appassionante: l'attitudine che va sotto il nome di "ma anche" è la forma di pensiero più evolutiva.
Perchè più il mondo è complesso, più è assolutamente necessario fare scelte forti e coraggiose
(senza rischio e senza forza non c'è evoluzione)
Tutto funziona meglio quando si impara a prendersi dannatamente sul serio ma anche a ridere di sè. I progetti e i prodotti più appassionanti sono quelli che sposano innovazione e comunicazione, intelligenza ed eccitazione.
Perchè più il mondo è complesso, più è assolutamente necessario fare scelte forti e coraggiose
(senza rischio e senza forza non c'è evoluzione)
Tutto funziona meglio quando si impara a prendersi dannatamente sul serio ma anche a ridere di sè. I progetti e i prodotti più appassionanti sono quelli che sposano innovazione e comunicazione, intelligenza ed eccitazione.
(messaggio subliminale: Compriamola)
Ora che il pessimismo non ha più ragione di esistere da queste parti, ve lo posso dire, citando ancora una volta. In questo caso cito Robbie Williams, altro filosofo.
I'd like to thank MTV (Miucci, sempre in mezzo MTV) for my three houses, my five cars and my supermodel girlfriend. Live the dream.
La felicità arriva, ma bisogna costruirla. Dal cielo non ti arriva niente. Specie mo che siamo in recessione.
Minchia, sto diventando il moralizzatore.
p.s. ho scritto il 10% di quello che volevo dire, mi sono messo a ciolare in corso d'opera.
E'ufficiale, sono proprio un grafomane.

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