sabato, febbraio 23, 2008

and the beat goes on

Finalmente a casa, senza scadenze urgenti, almeno per 24 ore consecutive.

Sono molto, molto contento.
Ho portato a casa una settimana incredibile, che mi ricorderò per sempre, in cui non c'è stato un momento di pausa.

Laurea
Master
PD
Compriamola
Convegno
Cene

Ho fatto tutto quello che c'era da fare, e questo è per me motivo d'orgoglio. Ora posso anche godermi pienamente il gusto di essermi laureato.

Sono reduce da 2 giorni di workshop da me co-organizzato insieme a una mia docente ed altri studenti, dottorandi e dottorati. Ne è venuta fuori anche una bella intervista in radio con i due docenti stranieri, tanto disponibile quanto pessimo si è rivelato il mio inglese.

E' stato il mio saluto definitivo all'Università. Tutti i sapori di un commiato misto a un'Epifania in queste ore nella mia testa.

Il convegno mi è molto piaciuto, ma difficilmente mi calerò di nuovo nella parte dell'organizzatore.
I percorsi professionali mi stanno allontanando dall'Ateneo, almeno da un punto di vista puramente accademico. Poi la radio, chissà...

Ma ho riscoperto il gusto per il mio essere stato studente e per il gusto della ricerca, dello studio, dell'analisi. Un gusto che sicuramente mi guiderà nella vita.

Ho ripreso anche a studiare. Comunicazione politica.
Un po' è "colpa" della materia, un po' è la congiuntura temporale ad avermi fatto riaprire i libri.
Ne comprerò altri sulla questione, devo avere le spalle solide.

E dire che il 6 febbraio, dopo l'ultimo esame, avevo detto che non avrei studiato fino a giugno.
Ora sì che c'è una buona ragione per chiamarmi secchione.

Sono stati due giorni estremamente stimolanti, perchè sono stato psicologo così come piace a me, nella mia atipicità sociologicamente orientata.
Il focus è sulle parole chiave di tutto il mio percorso:

Identità
Socializzazione
Internet
Discorso
Contesto

e così lo psicologo meno psicologo che conosco, me medesimo, ha trovato la sua dimensione. Sempre più lontano dal lettino vicino al quale, troppo spesso, mi volete immaginare.

Per tutto ciò che entra, si integra, costruisce questo vividissimo puzzle di interessi e attività, c'è purtroppo un'elemento in uscita, da incensare.

Sempre di più scopro il piacere di parlare bene della gente che se lo merita. E' tremendamente più appagante di criticare, gastemare, tagliare. E' piacevole, catartico.
Il tributo di chi è diverso da te, ma in modo costrutitivo. Migliore di te.

Parte la Cortini, una di quelle persone che sarò costretto a citare quando fra 20 anni mi si chiederà quali sono stati i miei modelli, i miei mentori.
Mi ha scoperto, mi ha motivato a sostenere sempre la mia posizione, a non piegare mai la testa.
A costo di sembrare spocchioso. Poco umile.

"ti meriti tutto quello che sta succedendo, sei bravo bravo bravo, non te lo dicevo spesso perchè certe volte non sei sufficiente umile"

Davanti a questa frase durante il saluto d'arrivederci, ho abbozzato sterili controargomentazioni.
Ma aveva ragione.

La Cortini lascia Bari e quindi sarà più difficile incrociarsi. Lascia Bari per Chieti.
Farei di tutto perchè lei e Mossa si incrocino.

Un'unica nota negativa in una settimana da (1)10 e lode.

16.06, vado a gettarmi al letto.
Questa pennichella si candida ad essere tra le 3 o 4 più appaganti della mia vita.

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