lunedì, giugno 09, 2008

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Mezzanotte e 21.
Un'altra piacevolissima serata, che poteva essere completata con l'asso di cuori, con una birra fuori.
La birra c'è ed è qui al mio fianco, non ha lo stesso appeal nè credo mi farà andare a letto ubriaco.
Nè ne sento una particolare voglia.

Gli Europei, i teatrini, il calcio come scusa.
Adoro questa semplificazione dei concetti, quest'autenticità ritrovata, frastagliata ma vera, nei contorni di questo grande evento sportivo che come tutti i grandi eventi sportivi è una grandissima cover story per abbozzare un tentativo di identità.
Specie per noi italiani, tutti pronti a tifare per le stesse sorti domani alle 21 ma che dalle 23 già tornano a scannarsi.

Terrone, polentone, trimone.

Sono giorni intensissimi, molto più di quello che dò a far vedere.
Fra qualche ora mamma si opera. Ed è tenerissimo, commovente o agghiacciante (fate voi), che lei, da addetta ai lavori, abbia una fottutissima paura dei chirurghi. Di un intervento che è sì delicato, ma non così devastante.

Da qualche minuto è il compleanno di mia sorella.
Così come lo è di mia zia.
Così come lo è di Ari.
Così come lo è di Ale, vecchia gloria del liceo.

Donne, tutte donne, tutte in qualche modo decisive. Io, che coi compleanni devo sempre chiedere l'aiuto del social network di turno, qui ho assolutamente messo a fuoco.

Mia sorella è in rotta coi miei.
Una roba durissima, che mi fa venire sempre in mente quando una mia ex (facilissimo arrivarci) si presentò a casa mia la sera prima di un esonero, in lacrime, perchè era scappata di casa.

Aveva quasi 16 anni. L'età, la condizione esistenziale di mia sorella.
Io ne avevo 20. Ora ne ho 24 e questo confronto di situazioni perfettamente identiche ma con me che non c'entro niente con me stesso è veramente particolare.

Il giorno dopo l'esonero fece cagare, ma come glielo spieghi a un'adolescente in rotta con il mondo che quello che sta vivendo è infinitamente meno delicato di tutta una marea di cose che ognuno di noi prova nella vita?

Semplicemente è falso, non è così!
E' la percezione ad essere sbagliata, ma il disagio è profondo, è uguale a quello di una persona appena licenziata, a una madre che perde il figlio o tutte le più grosse schifezze che possono succederci.


Io mi sono sempre fatto i cazzi miei ed ha sempre funzionato. Mia sorella, inspiegabilmente, mi adora. Ora però non potevo esimermi e, come un fidanzato d'altri tempi, il 20enne che stava con la 16enne che scappava dal papà, ho deciso di fare muro, con mia sorella, contro i miei.
Una roba ancora più dura visto il mio carattere.
Ma poi, sarà vero che è così dura? Quanti anni ho? Sono un adolescente di 35 anni in fondo. Io la capisco. E i miei non sono invincibili.

Mi sono messo in mezzo, incredibile. Non so che effetti avrà, ma è una novità assoluta.

A partire da questi piccoli, grandi scivoloni, che ti portino a una frattura fisica, gessi ed operazioni o a un frontale con le persone che, per forza di cose, ti vogliono bene come nessun'altro, arrivi poi per la legge del contrappasso a star qui di domenica notte ad avere l'ennesima urgenza creativa (du kigghiun) e a goderti ciò che hai.

Mi sento una persona estremamente fortunata e privilegiata.
Faccio cose stupende e le sto facendo a una velocità folle, ma sempre più controllata, per fortuna.
Certo, la stanchezza è un fattore con il quale devo ancora scendere a patti, ma tant'è.
Piano piano sto diventando grande e questa cosa, in verità non estremamente affascinante, comunque ha una sua importanza.
Sto realizzando che certe mattàne, specie per i concerti (l'anno 2008 è stato, è e sarà l'anno dei concerti, anche in ragione di questo punto di arrivo), non le posso fare più (anche se non perderò il gusto di farle, statene certi).
Ma è anche vero che chissà, se sono bravo sarò io a portare la musica che voglio proprio nel posto in cui sto, per metterli a disposizione delle mie persone. Un sogno.
Nel weekend avrò chiesto informazioni su un centinaio di artisti. Arrivano le prime mail e sono incoraggianti.
Certo, c'è molto lavoro da fare.

Ma l'adrenalina nello scrivere, nell'immaginare, nell'incrociare nomi, persone, mail.
L'adrenalina nel lavorare.
Questo è un privilegio assoluto.

Se su cento persone ne porto 2, sono comunque un fenomeno.

E se ne porto 0 è stato comunque splendido avere problemi a trovare il sonno perchè dovevo venire al portatile a vedere se Boy George se ne viene a mettere due dischetti in croce.

Sono fortunato perchè poi ogni tanto ti trovi le persone sbagliate al momento giusto. E pensi che forse le tue idee di giusto e di sbagliato sono un po' sbiadite.
E sta cosa mi manda benissimo.

Ho aperto un blog proprio stamattina (Roccia, metti mano al codice, va di cazzo su Explorer).

Il sottotitolo è: divertissement del cinismo.
Perchè purtroppo non viviamo soli e sei costretto, ed è forse anche conveniente per sè stessi, dare degli altri un'immagine esattamente coincidente a quella che vogliono pensare di te.
Per poter fare i cazzi tuoi con chi invece è andato oltre.

Lì scriverò con quell'altra scoppiata di Balestrazzi, per tentare di dimostrare come tutto ciò che viviamo l'ha vissuto qualcun'altro, che non c'è mai niente di nuovo.
Che la vita è un remix, e che nessuno è più furbo di nessun'altro. Che gli strumenti per mettercelo nel culo a vicenda ce li abbiamo tutti. Anche quelli che fanno la parte degli ingenui. Anzi, quelli sono i più cinici. E che proprio per questo vince chi la smette per prima. Soffre di più, ma vince per forza.

A noi preme di dimostrare solo una cosa: che fino quando la gente vuole vivere così, va benissimo. Noi, però, vi abbiamo sgamato.
E siamo andati oltre.

E per questo, pur non essendo amici nel senso più convenzionale del termine (e chissà, potendo apparire anche un po' ipocriti agli occhi di quelli che benpensano),
sì,
siamo fortunati.

(voi meno, visto il papirone che sono riuscito a mettere in piedi)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

le persone cattive ce lo mettono in culo.
le persone buone ce lo mettono in culo.
chi non ce l'ha ancora messo in culo è solo perchè non ha ancora avuto la possibilità di farlo.

...a proposito di quello che scrivevi, eh? :)

stè (del resto solo io posso citare cotante perle di saggezza)

Anonimo ha detto...

il tuo post non cita quelli a cui non gliene sbatte un cazzo di te in generale, quindi figurati se sta lí minimamente a pensare "ora glielo sto mettendo in culo" "ora nn glielo sto mettendo"

purtroppo non si puó piacere o dispiacere al mondo intero, se consideriamo che esiste chi ci caga di strisciata, giustamente... perché cagherebbero allo stesso modo anche il papa!!

duni ha detto...

anonimo 2, quelli che non se ne accorgono sono i peggiori.

è un po' come la storia della mano del poker col 3 e 7 a colore.
Per ste persone non è successo niente perchè legittimamente non hanno interesse nelle altrui vicende.

E nel frattempo, però, c'è chi può starci male.

duni ha detto...

(finto)anonimo 1.

che saggezza...:p

Anonimo ha detto...

3 e 7 a colore si possono giocare.
il giocatore imprevedibile è il piu difficile da battere perke difficile da leggere. se gioki solo AK alla fine nessuno vorrà più giocare contro di te e sarà dura vincere grossi piatti.
poker maestro di vita.