E i conti non tornano perchè:
ok le organizzazioni prese per i capelli
ok l'on the road
ok il superuomo che deve farsi 1800 km senza chiedere il cambio per vedere se lui e la Punto sono in grado di girare l'Italia per un'altra botta di concerti di qui a 2 settimane
ok quell'alcolismo sobrio, sunny, mandato bene
ok l'ennesimo concerto da solo (perchè alla fine siamo andati in 4, ma ognun per sè)
ok che sto bene da solo ma quanto sto bene da solo.
Però, basta.
La cosa più bella delle gioie,
ma direi proprio della vita,
è la più sincera condivisione.
E ci sono momenti, vedi un concerto come questo, atteso da anni e preso davvero per i capelli (con annesse inutili e ingiustificabili pezzate di merda con annessa morale a seguire, che alla fine hanno ulteriormente accresciuto la soddisfazione per esserci comunque riuscito), che rappresentano delle gioie enormi, irriproducibili e indescrivibili.
Gioie amplificate dal tribolo necessario per esserci arrivati, per averci creduto, per non aver dormito la notte per quel senso di colpa che poi, la mattina dopo, ha rappresentato la molla per riprendere il controllo della situazione.
E ok questo patetico ripetere che sto bene da solo (si era capito, inutile dirlo 743 volte), però ci sono dei momenti, come sto benedetto concerto, in cui non trovare uno sguardo, un gesto, un momento di condivisione, è limitante. E' insensato, addirittura.
Forse non sarei arrivato a questa conclusione se non mi fossi ritrovato da solo, bello rasserenato dal clima favoloso (sia in termini di tempo, che di persone, che di birre) che si respirava all'Arena Civica, e se questa solitudine allegra non mi avesse portato a un ragionare bello, disteso e consapevole, non cupo.
Però ragazzi, che senso ha tutto questo?
Che senso ha realizzarsi, realizzare i sogni, e poi lasciarsi avvolgere dal solipsismo?
Su questo sto riflettendo e rifletterò.
Come rifletterò sul fatto che ho aperto Fring per vedere se c'era qualcuno in sintonia, e sono arrivato al punto di sentirmi dire che siccome ero al concerto, allora non potevo essere concentrato.
Bisognerebbe darmi del malato di mente perchè cerco di parlare con qualcuno attraverso un cellulare mentre il concerto scorre e la capa mia anche. E intimamente mostrare gratitudine, non allontanare le persone.
Ma questo è un mio modesto e mediocre punto di vista su un mondo che ha bisogno di cose diverse da quelle che io provo a dare.
(p.s. ho avuto una marea di "ti invidio" semplicemente perchè sono andato al concerto. Prossima volta organizzo un pullman e se non venite vi prendo a schiaffi.)
Chiudo questa altalena con l'ultimo pezzo pervenuto in queste 72 ore molto, molto musicali.
Giusta e doverosa conclusione, giusta colonna sonora per l'ennesima voltata di pagina.
venerdì, giugno 20, 2008
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2 commenti:
Mi sono persa il concerto!
Grazie Fring!
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