
Gianfranco Fini lancia l'ultimatum a Silvio Berlusconi: "Adesso basta - dice in questa intervista a Repubblica - è arrivato il momento in cui o questo centrodestra è in grado di trovare una soluzione unitaria, di ridarsi una missione, di rioffrire al Paese un progetto, oppure si prende atto che la coalizione non c'è più, e ognuno va per la sua strada. Tertium non datur... ". In assenza di una svolta concreta, il leader di An si spinge a delineare un possibile capolinea per la Cdl. "Io voglio rilanciare l'alleanza, sia ben chiaro. Ma non accetto che mi si diano pagelle. In questi 18 mesi di governo del centrosinistra noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo per far cadere il governo Prodi. Ma non è servito a niente. Non voglio fare il grillo parlante, ma è ora che Berlusconi ne prenda atto".
Presidente Fini, la sua analisi non coincide affatto con quella del Cavaliere, che invece dice di aver lottato da solo, mentre voi facevate giochi di palazzo. E proprio per questo, a lei e Casini ripete "dopo tutto quello che ho fatto, solo io ho titolo per darle, le pagelle".
"Questo ragionamento per me è inaccettabile. Berlusconi sbaglia, e lo sa benissimo. Purtroppo non lo riconosce, e questo è l'errore più grande che sta commettendo. Ognuno di noi, in questo anno e mezzo, ha combattuto la battaglia politica. Con modalità diverse, con la presenza assidua dei senatori in aula, con manifestazioni di piazza. Io personalmente ho fatto un corteo a Roma con centinaia di migliaia di persone, ho organizzato convegni, ho incontrato le categorie, ho contrastato la maggioranza su tutti i temi, la sicurezza, la giustizia, il fisco. Nell'opposizione c'è stata una pluralità di sforzi. Nonostante questo, il governo non è caduto. Insomma, dopo 18 mesi vogliamo riconoscere onestamente che non sono serviti a raggiungere l'obiettivo? Vogliamo riconoscere che se nel Paese c'è una maggioranza che vuole mandare a casa Prodi, in Parlamento c'è una maggioranza che non vuole andare a elezioni anticipate?".
fonte: repubblica.it

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