Voi direte: ma non hai un altro blog per ammorbarci con sta storia del pallone?
Io vi rispondo: sì.
E voi direte: mè, e ce cazz we?
E io: ma ce cazz vulit vù!
La verità è che ieri si è consumato un piccolo riassunto di un'esperienza che da 2 anni mi accompagna durante gelide sere d'inverno, dove il Palaghiaccio è più caldo e meno scivoloso, e caldissime sere d'estate, dove sarebbe meglio giocare a beach-soccer e andare a skhattarsi Vodka Kiev in qualche spiaggia di Monopoli.
E' stata una giornata fantastica, appagante (vinto il Memorial, un'ottima prestazione mia, vinto il torneo di PES coi Pettirossi, vinti 25 dollari in un'oretta su everest, a breve lascerò quelli e gli altri), come lo è questa esperienza, questo vissuto di squadra. Abbiamo avuto (anche recentemente) tensioni davvero importanti in squadra, come è logico che sia. Non siamo i puffi, qualche screzio ci può essere.
Ieri non se n'è accorto nessuno.
Da 2 anni ci impegnamo, sempre ridendo e spero sempre con la stessa leggerezza che ci contraddistingue. 15000 visite sul blog, le pagelle come un rito pagano, le organizzazioni (e per 10 cose che abbiamo fatto, ne abbiamo 100 in mente), le idee, gli svarioni.
Per tutte queste ragioni volevo fermare il momento, fotografarlo. Questo blog sta diventando un album di fotografie mentali. Interessante...
Il momento va fermato soprattutto per una ragione: perchè crescono delle amicizie importanti nel campo, nello spogliatoio, davanti a una birra. Crescono e continuano a crescere. Si rinnovano (essere in campo con persone che conosci da anni e con le quali sei cresciuto è un piacere quasi indescrivibile). Non è nè raro nè sgradito vedersi, tra compagni, anche fuori dall'esperienza di squadra. Questo è il valore che alla fine ispira tutto quello che vi sto raccontando.
E se ve lo racconto io, mai stato neanche un pò vicino all'idea dei buoni sentimenti a tutti i costi o alle famiglie del Mulino Bianco, c'è da credermi.
Anche per questo motivo riporto qui il post relativo al successo del torneo di ieri, in via del tutto eccezionale. Così, per raccontare anche ai viandanti della rete (ovvero chi non mi conosce e decide di dedicarmi un pò di secondi della loro giornata; la mia gratitudine va anche a voi) di cosa stiamo parlando.
Gasso è del Katenaccio!
E finalmente arrivò il sole. La giornata da Dio del Katenaccio si è svolta il 3 novembre 2007. I pettirossi, motivati come non mai, portano a casa il primo, equilibratissimo, memorial Gasso, quadrangolare che ci ha visto regolare (5 punti) il Pappalettere e la Nardullese a quota 4 e il Rosafante che dopo aver schiacciato i Pappali nel primo match era stata legittimata a sognare. Una grandissima prova di squadra che fa ben sperare in vista del torneo di Storie. Ma sopratutto una prova esemplare dell'attacco, che finalmente gioca anche meglio della difesa.
Da sottolineare la prestazione con il Rosafante, probabilmente la migliore uscita di sempre dei pettirossi, sicuramente tanta circolazione della palla (e delle palle degli avversari) lì davanti non l'ho mai vista.
Pagelle uniche per tutte e 3 le partite..sapete, tengo famiglia, 30 pagelle non riuscirebbe a scriverle manco Candido Cannavò.
Gino 6,5: tutto sommato una buona prestazione. Ok che ci vuoi far emozionare, però uscire con quelle mani che sembrano più uno scivolo per un autogol che due pugni tipo Jin Kazama di Tekken è una roba da crepacuore. Ma a prescindere dagli spaventi, la morale della favola è che fa il suo dovere, subendo solo 2 gol. Su quello col Pappalettere forse c'è qualche responsabilità, ma anche la selva di gambe davanti a sè non era male.
Ciccio 7: l'unica nota dolente della sfida contro il Rosafante recupera con gli interessi quando di fatto consegna la coppa al Katenaccio a 2 minuti dal termine della sfida col Pappa con un colpo di reni (e che reni!) sul bellissimo colpo di testa di Variale. Per il resto è il solito Ciccio, tra dolori alla sottocoppa della sottopalla e il senso di sicurezza che, solo essendoci, dà a tutto il reparto.
Max 6,5: il compito più difficile per me è quello di fare la sintesi per lui, tra la prima partita in cui sembra tremendamente in difficoltà, e i match successivi in cui si vede il miglior Max. In particolare col Rosafante: sembra sempre che perde l'avversario in velocità, gli dà un metro, poi aggancia il pallone e riparte. L'avrà fatto 4 o 5 volte. Chirurgico. Ci lascia con una sospetta distorsione al ginocchio, pianti per il dolore e tanta paura. Ma nello spogliatoio c'è anche lui a festeggiare.
Mimì 7,5: il voto sarebbe anche più alto se non si innamorasse di sè stesso e della sua tecnica individuale (solo noi ci possiamo innamorare di te) e rischiasse in diverse circostanze tentando di giocare la palla a tutti i costi, anche in inferiorità numerica, piuttosto che spazzare nelle coltivazioni a latifondo tra i campi e la stazione. Per il resto prestazione semplicemente ineccepebile. Con lui costantemente su questi ritmi la squadra potrà andare molto lontano.
Duni 7: finalmente torna a fare il difensore. Non può, per motivi tattici e di gestione di 2 ore e passa di calcio, fare la fase offensiva, ma fa alla grandissima il dovere suo, ovvero quello di chiudere. A parte 2 errori in impostazione la prestazione è impeccabile. Col Rosafante gioca col sangue agli occhi per rimediare all'ultima brutta uscita, e ci riesce, andando a prendere Ciro da casa della nonna dopo le brasciole e di fatto limitando molto le sue progressioni. Ordinato con i Pappali e i Nardulli. Tutti contenti, ma sopratutto lui, che torna a interpretare al meglio il suo ruolo. C'è tempo per diventare John Arne Riise...
Puma 7: ieri smentisce chi lo dava per finito e sovrappeso (cioè, sovrappeso è difficile da smentire..ma io devo pensare prima di tutto alla mia, di vendra) e ci fa vedere un'immagine diesel di sè. Con la Nardullese non entra in gara, come quasi tutti del resto. Poi inizia a tirar fuori la grinta, sopratutto nella fase di interdizione, dove può e deve sacrificarsi maggiormente visto l'attacco reale che ci siamo concessi. In attacco arriva appannato e sbaglia gol facili, prima di inzaccare su splendido assist Lukano. Oggetto dello scherno di tutti gli avversari, lui replica con una gran bevuta di Peroni nella coppa.
Marco 6: sembra quello maggiormente rintronato a causa della sveglia mattutina. Con la Nardullese è inesistente, col Rosafante si occupa (giustamente) più a ruoli di ripiegamento, con il Pappalettere non fa la differenza. Sicuramente non fa nemmeno particolari disastri, per cui la sufficienza la porta in scioltezza a casa. Voto 10 invece per la produzione di spinelli pomeridiani (Finanza, mi vedi?? Sono quiiiii)
Cruz 7,5: con la Nardullese si incazza per un rimbrotto del Lucano ed esce dal campo. Si prende una di quelle ramanzine dal Puma che ancora tremano i vuoti a rendere della Peroni, tutta la squadra cerca di metterlo a suo agio e lo prende in giro per qualsiasi fesseria. Lui ricambia: migliore in campo con il Rosafante, parte largo e fa quello che gli pare. Continua a non dispiacere con i Pappalettere. Il tridente con Sbrings e Lucano fa sognare.
Pj 7,5: dopo aver recitato nella parte di terzino a causa di una congiura catto-giudo-plutocratica contro Duni da parte dell'Anas, sale di baricentro e sale anche la sua prestazione. Gioca leggermente più dietro di Cruz, dall'altra parte, e sfrutta la difesa tatticamente ineccepibile per saltare l'uomo (nessuno meglio di lui nell'1 contro 1) e ispirare le punte. Una grande prestazione, specie nel ruolo di ala sinistra, quando punta l'uomo quando meglio crede.
Sbrings 8: prestazione maiuscola nel nostro centravanti di peso. Col pallone e col fisico fa quello che vuole, ma la cosa che ancora una volta e ancora di più fa specie è il piacere con cui cerca i compagni dopo aver fatto salire la squadra. Riesce a crearsi spazi anche da solo per liberare il suo sinistro, e bombarda. Coi Pappali appare un pò in debito d'ossigeno, ma è solo l'effetto del grandissimo impegno (coi Nardulli è l'unico ad essere davvero convincente) profuso lungo tutto il torneo. E poi, con quel compagno di bisboccia originario di Scanzano..
Lukano 8: il cielo è il limite. Se non fosse stato per l'ovvia stanchezza avrebbe sbagliato meno cose (nel tentativo di strafare). Dopo il secondo gol contro il Rosafante l'unica cosa che sono riuscito a dirgli festeggiando è stata: "ma che cazzo di gol hai fatto...": si era appena portato a spasso mezza squadra. Capocannoniere dei pettirossi al Memorial con 4 centri (uno anche di testa!), rappresenta la novità, l'asso nella manica, in vista del torneo di Storie. L'aridità di soluzioni offensive sembra essere finalmente una chimera.
Approfitto dell'occasione per ringraziare tutte le altre squadre, perchè l'organizzazione è stata esemplare, le tensioni sono rimaste nel campo e siamo stati tutti davvero bene. 1000 di questi giorni. e 1000 casse di Peroni sui campi di calcio.
domenica, novembre 04, 2007
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