sabato, luglio 26, 2008

gli amici e i colleghi (ventimila modi diversi di vivere)

Oramai sto iniziando ad affezionarmi a questo sabato da blogger, anche se oggi sarebbe forse stato più sano e logico continuare a scrivere questo benedetto progetto, che sono sempre meno sicuro di riuscire a concludere anche perchè, a 4 giorni dalla scadenza, non ho ancora ricevuto spunti concreti dall'esterno. E questa settimana ho incastrato 40 ore a Proforma.

Nessun particolare rimpianto, se non il fatto che io smanio e gli altri no.
Io penso che sia giunto il momento di svoltare (e sopratutto che ci sono le condizioni per farlo: a Bari, se non lo facciamo noi, chi cazzo lo deve fare? Siamo tra i 25enni più potenti di questa città), mentre non sento lo stesso tipo di urgenza attorno a me.
E così questi 25000€ a fondo perduto potrebbero andar perduti.


Diceva Tommaso Padoa-Schioppa:
"L'Italia è un paese dalle ambizioni timide"
Non posso che condividere.

Tornando a noi.
Questa settimana ha ulteriormente consacrato il mio cambio di testa.
Quando uno fa di queste auto-analisi, solitamente lo dice per caricarsi, per convincersi che è vero. Poi magari le rivoluzioni si sciolgono dopo poche ore di sole.

Ma stavolta, boh, sembra tutto cambiato.
La regolarità degli orari, la riduzione drastica delle uscite e dei contatti umani mi fa bene.

Ieri al Chiri sorridevo a tutti. Da quanto non mi succedeva?

Qualcosa vorrà dire...

La stanchezza "cronica" è quella che mi porto dietro, non è qualcosa che sto accumulando ora. Questo weekend è ancora così, è un weekend da vecchio Duni, quello bulimico emotivamente.
Ma le scadenze sò scadenze..ci a ma fà :)

Dopodichè va tutto meglio.

Più serenità, la consapevolezza di trovarmi in un momento professionale sensazionale.
(sono nel posto giusto; nel momento giusto; potrei essere la persona giusta, spero. Anche se ho sempre la sensazione che potrei lavorare di più. Ma guarirò)

Meno aspettative dagli amici.

Questa settimana ho capito ancora delle cose.
Quando uno fa di queste auto-analisi, solitamente lo dice per caricarsi, per convincersi che è vero. Poi magari le grandi verità si sciolgono dopo poche ore di sole.

Ma stavolta, boh, sembra tutto cambiato.

Spesso le cose che riguardavano il futuro, i sogni, i progetti, i lavori, riguardavano necessariamente i tuoi amici, perchè con loro dovevi condividerli, perchè non avevi altri modi per poterli portare avanti.

Ora non è più così, gli amici sono amici, i colleghi sono colleghi. Il lavoro è una cosa, i rapporti un'altra.
Dagli amici ti aspetti delle cose (sempre di meno, in verità), dai colleghi altre.
Agli amici dai delle cose (sempre di meno, in verità), ai colleghi altri.
Imparare la gestione. Capire che gli amici quasi mai sono ottimi colleghi. Chissà i colleghi, se potranno diventare ottimi amici.

Capisci con chi puoi lavorare, capisci di chi puoi essere amico.
Capisci con chi non puoi lavorare, di chi non puoi essere amico.
Capisci che talvolta si può lavorare con persone di cui non puoi essere amico, capisci che non puoi lavorare con persone di cui puoi essere amico.

Capisci. Invecchi? Maturi? Diventi pesante? A voi la scelta.

La riduzione della complessità è davvero una manna. Non mischiando le sensazioni provenienti da diversi contesti godi di più delle piccole gioie provenienti da ognuno degli ambiti.
Prima non facevo così, era tutto un flusso ed era tutto un casino.

Il blog: 20000 visite.
Grazie mille.

(avrei da far polemiche sul rapporto tra la popolarità di questo posto e la quantità di cazzi miei che ci metto dentro, sempre meno di quello che si vorrebbe, sempre di più di quelli che mettete voi qui o in altri luoghi informatici, ma vi risparmio. Anche perchè, polemiche a parte, a me sta benissimo così.)

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