Ancora sabato, ancora blog. Questa volta si esce però.
E si esce a degno coronamento di un'altra settimana rutilante, sempre intensa, sempre senza soste, ma completamente diverse dalle precedenti.
Vita nuova, dicevo. Da fuori non si direbbe, ma dentro di me è cambiato tutto.
Ho iniziato a Proforma. Ora, almeno per un po', i weekend avranno la forma dei weekend.
Ho vinto il primo premio al master.
Ho portato le carte per diventare professore universitario (partirei dai laboratori, non vi spaventate)
Ho comprato la PS3 e ho iniziato a giocarci. E dopo un primo furtivo amoreggiamento, mi sa che la mia vita sociale conoscerà una sacrosanta, attesissima, salutare flessione.
Ho ignorato una proposta di dottorato a Roma. "Ce la puoi fare" è stato l'implicito invito di una mia prof. Tengo la splendida attestazione di stima e rifletto sul fatto che non ho valutato questa opzione per nemmeno un secondo.
Ma per il momento siamo ancora mondani: ho fatto le 5 ieri dopo aver fatto le 5.30 avantieri, con 8 ore di lavoro in mezzo.
Stasera si offre dal bere per il mio successo al master. Ma distesi, senza fughe, con lentezza.
Oggi e domani, niente caffè.
L'evento della settimana? Il concerto dei Massive Attack.
La scenografia migliore che io ricordi (pensavo che Madonna fosse insuperabile, e invece, seppur di poco e seppur per motivi concettuali più che "fisici", deve cedere il passo), sopratutto in quella spaventosamente riuscita Inertia Creeps in cui, mentre del Naja cantava con la sua voce filtrata da chissà quali marchingegni, il pubblico era completamente ipnotizzato dalle scritte di colore rosso, in lingua italiana, che invadevano lo spazio visivo sul palco.
Frasi tratte dal nostro modo di essere italiani, dalla nostra estate, fatta di tette, culi, e calcio-mercato.
E così si passa da Michelle Hunziker nuda a Ibiza, Rosy della Pupa e il secchione accompagnata da uomini in Porsche fino al nuovo acquisto del Napoli, città ospite del concerto e che porta con sè l'eredità genealogica del leader dei Massive. Un capolavoro citazionista che non poteva non dare il titolo a questo post. E che non poteva non far godere il pubblico indigeno.
E non si sono fermati solo alla divertita critica degli usi e costumi della stampa balneare, ma hanno anche detto cosa pensano del mondo, attraverso citazioni di grandissimi e frasi meno leggendarie nella paternità ma forse anche di più nella sostanza.
Ne fermo 2 su tutte:
L'esagerazione è l'inizio dell'invenzione
L'indipendenza è la felicità
e invito Roccia e Gioletta, miei compagni di esperienza (perchè questi concerti sono bellissimi anche per tutto ciò che c'è intorno, viaggi compresi), a citare la loro. Vediamo cosa viene fuori.
Oggi riposo, domani riposo. Perchè non potrebbe essere altrimenti, perchè non riesco a fare altro che cazzeggiare. Sensazione liberatoria per me, speriamo di non prenderci troppo, troppo gusto.
Io andrei a offrir da bere ai miei colleghi masterini che non mi sembrano poi così tanto incazzati o sdegnati per la mia vittoria al master. Un cocktail con loro sarà un piacere.
Ma prima di abbandonarmi a svariate Peroni familiari, volevo buttare giù due righi su Paolo Giordano.
Dottorando in fisica, 25 anni, ha vinto il Premio Strega.
Miglior libro d'Italia.
E ho pensato: è un grandissimo, è il massimo elogio della capacità di saper essere tante cose insieme, tutte su altissimi livelli. Mi piace assai questa idea che non si debba diventare specialisti ortodossi, dell'eclettismo, della capacità di svariare.
Io non sarò mai bravo come Paolo Giordano, anche perchè dovrei mettermi a scrivere mo tentando di vincere l'anno prossimo lo Strega.
Però, eliminando le irrealistiche aspettative, perchè non salvare la frase di su eliminando le aspirazioni da primo della classe?
Ci penso,
vedremo.
sabato, luglio 19, 2008
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5 commenti:
a ruota libera tu...
tenta la presidenza statunitense...forse riesci a modificare qualche emendamento :D
solo il cielo come limite
(e non ci crediamo nemmeno più)
concertone sublime... :)
Non ne ricordo le parole esatte ma il senso è questo:
NESSUN UOMO è MIGLIORE DI COLUI DI CUI NE OFFENDE LA DIGNITA'
...e cos'altro vuoi aggiungere?
Bel concerto davvero tranne il fatto che a tratti la musica ha sovrastato le timide voci femminili che si sono alternate. Il palco ha fatto una gran bella figura: sono rimasta per un paio d'ore in uno stato di trance davanti a quelle luci che non lasciavano scelta...
Il viagio poi ha fatto la sua parte, compresi i tramezzini al tonno, quella ciofeca di caffè per difendermi dal mal di testa e la performance di Roccia sulle note di Piero Focaccia...magico
Gioletta
oh ma del dottorato a roma te l'ho detto prima io, cazzo! a me non mi citi?? maledetto bastardo :D
s.
dujellottola,
benvenuta (quando le persone che non conosco leggono il mio blog mi emoziono sempre come la prima volta)
vero s.
sono uno zagno :)
grazie anche a te!
Roma, non è che mo ci arraghiamo assai?
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