venerdì, settembre 19, 2008

cai! cai!

qualche problemino per la cordata per acquistare Alitalia

Cai ritira l'offerta per l'Alitalia. Scaduto alle 15 e 50 l'ultimatum lanciato ai sindacati, la Compagnia aerea italiana ha deciso di rinunciare all'unanimità al piano di salvataggio. La decisione è arrivata dopo la proposta ai soci avanzata in assemblea dal presidente Roberto Colaninno. Rifiutata anche la controproposta inviata poco prima da Cgil e sindacati autonomi. A questo punto, spiega il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, «si apre la strada verso il fallimento». «Il ritiro dell'offerta per la Nuova Alitalia - spiega - è la logica conseguenza dell'assurda posizione ostruzionistica assunta dalla Cgil in alleanza con le sigle autonome di piloti e assistenti». Ma il ritiro di Cai è stato accolto positivamente tra i dipendenti Alitalia che si erano riuniti in assemblea all'aeroporto di Fiumicino. Non appena si è diffusa la notizia tra i circa mille dipendenti, sono scattati gli applausi. Tra gli slogan, «meglio falliti che in mano a questi banditi». Per Silvio Berlusconi, a questo punto «la situazione è drammatica». «Siamo di fronte a un baratro» afferma il presidente del Consiglio, che punta il dito contro i sindacati: «Le responsabilità di Cgil e piloti sono pesanti. Non vorrei che fosse questa la soluzione che qualcuno si era augurato». Secondo Luigi Angeletti, segretario della Uil, si apre adesso una «catastrofe sociale e sindacale». «L'azienda era già morta - aggiunge - e qualche mio collega si accinge a fare il becchino. Tutto ciò mi ricorda la vicenda della Fiat di 30 anni fa». Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, afferma che «per responsabilità di pochi pagheranno in molti. Spero che il governo garantisca uno spiraglio». Ma il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, respinge le accuse: «Il nostro sindacato si assume le proprie responsabilità, così come devono farlo l'azienda e il premier». «Ma lo scaricabarile sulle responsabilità, soprattutto se preventivo, non è degno di un paese civile» aggiunge. «Non ho mai visto - spiega Epifani in conferenza stampa - una trattativa in cui ogni giorno c'è un ultimatum e tra un ultimatum e l'altro non si lavora sui problemi. È inimmaginabile che il piano di rilancio della compagnia possa avvenire contro la volontà della maggioranza dei piloti e degli assistenti di volo». «Se siamo arrivati fin qui - afferma invece Pierluigi Bersani, ministro dell'Economia del governo ombra del Pd - Berlusconi non cerchi colpevoli. Il colpevole è lui. Purtroppo questo è l'esito di una operazione spregiudicata e irresponsabile che il Governo ha imposto e ha mal guidato». L'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, dichiara, al termine dell’assemblea Cai, che il fallimento delle trattative è «un gran peccato». Il senatore Roberto Castelli (Lega) dice invece di essere rimasto «allibito dalle immagini di giubilo dei dipendenti Alitalia». Per Enrico Letta (Pd), «hanno perso tutti. Per l'Italia è un altro passo in giù. Non c'è niente da applaudire e niente di che rallegrarsi. Ora c'è da tenere solo i nervi saldi». I VOLI - Sta di fatto che Alitalia rischia seriamente il fallimento. Per adesso, il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, è «impegnato nel garantire la piena funzionalità dell'azienda». E poi? Fantozzi e i ministri interessati torneranno a fare il punto sulla situazione della compagnia di bandiera in un nuovo incontro fissato per lunedì. Non ci sarebbero problemi per l'operatività della compagnia durante il week-end. Il commissario, durante questi tre giorni, proseguirà a ricercare soluzioni alternative, partner o società interessate alla compagnia (nel frattempo, Lufthansa ha manifestato interesse per il mercato italiano). «Ma Alitalia - precisa Fantozzi - continuerà a volare fino a che ci sono i soldi, poi metterà gli aerei a terra». Intanto il commissario ha avviato l'iter per la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti legati ai 34 aerei già messi a terra : riguarderà 831 piloti per 12 giorni al mese, 1.383 assistenti di volo per 10 giorni al mese e 2.072 dipendenti di terra per 6 giorni al mese. Fantozzi è stato inoltre convocato dal presidente e dal direttore generale dell'Enac, Vito Riggio e Silvano Manera, per lunedì 22 settembre, al fine di «verificare il permanere dei requisiti per il mantenimento delle licenze rilasciate dall'Ente ad Alitalia, Alitalia Express e Volare in base a quanto previsto dai Regolamenti Comunitari». (corriere.it)

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