Vi ricordate come sono state vinte le ultime due elezioni presidenziali? Per pochi voti (contestati) in stati ai quali non europei non facciamo caso. Lasciamo perdere Gore e la Florida (anche se è difficile) e pensiamo all’Ohio nel 2004. E’ stato cruciale per voti elettorali, John Kerry lì ha perso per 60 mila voti (secondo i repubblicani contestabili).
Ora: l’esito delle elezioni dipende dal risultato di tre grandi stati malmessi e incerti, Ohio, Michigan e Pennsylvania. Detti stati sono abitati da molti esponenti della destra religiosa e da molti cacciatori e proprietari di armi. Sarah Palin (a proposito, si pronuncia pei-lin, in caso vogliate darvi un tono) è una protestante anti-aborto coerente davvero; ed è una cacciatrice, e usa armi che Barack Obama dovrebbe vietare. La base repubblicana, raccontano da quegli stati e da altrove, è eccitatissima. Lì Palin, anzi Pei-lin, potrebbe portare quei voti cruciali per vincere i “battleground states” portare John McCain alla Casa Bianca.
I media americani, tendenzialmente liberal, e gli americani liberal finora l’hanno presa in giro. Ora, alla vigilia della convention repubblicana, ci si sta cominciando a rendere conto che, impreparata quando si vuole, Palin, potrebbe fare la differenza. Avevamo pensato subito alle donne, ci eravamo scordati quelli coi pistoloni. Sono tanti, nella middle America (il nostro albergo è tappezzato di cartello “vietato entrare armati”, per dire). C’è qualcuno, nella liberal America costiera, che comincia a pensare a Obama come all’ennesimo agnello sacrificale elettorale; dopo Adlai Stevenson, Walter Mondale, Michael Dukakis, Al Gore, John Kerry.
Intanto, per i repubblicani, arriva un’altra buona notizia: il presidente Bush non verrà alla convention causa uragano. Ma anche una cattiva: c’è l’uragano, potrebbe essere un ulteriore disastro per la mancanza di organizzazione e assistenza, come come con Katrina. Come al solito, in questa elezione non si capisce niente (questa è la verità, anche gli illustri commentatori, privatamente, lo dicono).
(blog.corriere.it/rodota - amo questa giornalista, e di sti tempi è un miracolo)
lunedì, settembre 01, 2008
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