lunedì, ottobre 08, 2007

alasdhair macgregor-hastie

da oggi apro una nuova sezione del mio blog. Una sezione dedicata alle persone. A quelle persone che non sanno di avermi cambiato la giornata, l'umore, o almeno di averci provato senza nemmeno conoscermi. Anche perchè la socialità reversa ha rotto i coglioni pure a me, e vorrei moderarne un pò l'uso, sennò divento davvero un orso marsicano. O forse lo sono già diventato.

Non un grande inizio di settimana. Dovevo svegliarmi alle 6.30 per fare da tutor a una ragazza disabile che seguo da un pò (e che proprio in questa settimana finirò di seguire).
Mi sono svegliato a vuoto. Il suo esame, ovvero il motivo della levataccia, era domani. Una delle mie cacate classiche.
Tra l'altro sono sveglio dalle 4.30, a dirla tutta. Non ho più trovato sonno. Negli ultimi mesi il sonno è particolarmente irregolare. Nessuna crisi esistenziale, piuttosto è che la mia testa decide di librarsi di notte. E pensa. Di giorno è costretta ad agire, di notte organizza il futuro. Mi vengono su tutte le cose da fare, le soluzioni, le responsabilità, i coordinamenti. Certo, questo sonno irregolare è pesantemente promosso da un regime enogastronomico che diventa, per usare un eufemismo, irregolare al calar del sole.
Fatto che sta che questa guerra tra testa e corpo, che lentamente è in fase di risoluzione, si deve risolvere presto. Senza valium.

Torno a casa per studiare (fresco come una rosa, no?), compro GQ.
Pagina 48, mi imbatto in un articolo di questo soggetto che dà il titolo al mio post. Nome bizzarro, vero?
In copertina, Brad Pitt, fotografato da Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin. E' ufficiale, GQ e i nomi bizzarri flirtano alla grande.
Certo, un appunto del genere fatto da uno che all'anagrafe fa Berardino fa sorridere.


Sottotitolo del mese: il fascino dell'uomo contemporaneo. Ok, io non c'entro.


L'effetto è simile a quello che mi suscitò Renzo Piano qualche giorno fa, solo che oggi mi sento più vicino, più prossimo. Ho conosciuto questo soggetto sulle pagine di GQ, su cui scrive una volta a bimestre. Conosciuto infinitamente meno di Piano, l'influenza sulla cosiddetta" cultura pop" a me carissima è pressoche identica per entrambi. Il malcelato scozzese è infatti il direttore creativo di Publicis, la più grande agenzia pubblicitaria d'Europa. Una sorta di Giovanni Sasso elevato all'ennesima potenza.

E dire che per me Giovanni Sasso, distinto signore di (?) anni, è già l'ennesima potenza. Lavora divertendosi, cambia l'Italia a piccoli passi ridendo, è fortissimo a giocare a calcio, si interessa davvero delle mie cretinate o delle mie bravate, vedi poker.
"Bisogna creare il personaggio", disse.
E' pagato per pensare, sostanzialmente. Il mio sogno (ora, non più) nascosto. Farei un sacco di soldi di notte, tra l'altro.

Pagato per pensare, come del resto Alasdhair, il quale su GQ di questo mese parla della ragione fondamentale per cui anche io mi sto convertendo alla religione I-Pod. Fino a qualche tempo fa non ne volevo proprio sapere, ero ideologicamente contrario. Nessuna menata no-global, Dio (sono agnostico, ogni tanto va precisato) me ne scampi. Era un fatto sentimentale. Sono innamorato di un medium, la radio. Ed ero cieco d'amore.

Poi l'I-Pod. Ho prenotato uno Shuffle, una roba di 3 cm x 3 che perderò dopo 3 settimane. L'ho preso fucsia per assecondare il mio lato omosessuale.
La motivazione tanto incensata da Alasdhair si chiama podcast. Indubbiamente tornerà utile anche per portarmi in giro la roba che devo recensire, però la verità del mio acquisto sta nel podcast.

Giusto per intenderci, il podcast è una modalità di download di contenuti audio via Internet. Se io faccio Podcast posso ascoltarmi programmi radiofonici, audiolibri, lezioni universitarie e quant'altro in qualsiasi momento, anche fuori dalla diretta, anche un anno dopo. E in più posso scegliermi cosa ascoltare. Un sogno.

Cito il creativo:

"mi sembra sempre di dovermi rintanare nei podcast per ritrovare una molecola di intrattenimento intelligente; e sempre più, per entrare nelle mie grazie, devi avere un ascolto di podcast molto particolare (...) se qualcuno mi rubasse l'I-pod, troverebbe:

Advertising Age Audio Reports
Bbc Focus Magazine
Bbc History Magazine
Books on Guardian Unlimited
BusinessWeek Cover Stories
Europe 1
Fiorello e Baldini
Financial Times
Terzo Anello
The Economist
Un tizio che legge Edgar Allan Poe gratis
Trailercast
Bbc World today"

Ora, partendo dall'ovvio presupposto che il mio podcast sarebbe un pò diverso non foss'altro perchè il mio amore per la BBC, la miglior radio del mondo, non è corriposto (per il semplice fatto che non ci capisco una mazza), la sostanza è che il direttore creativo della più grande agenzia pubblicitaria d'Europa, uno che fa vendere prodotti che il popol(in)o acquista, verrebbe etichettato da quello stesso popolo che si fa tignare da lui, come uno sfigato.

Io mi sento perfettamente allineato con Alasdhair.
E anche la gente inizia ad allinearmi a lui.

L'altro giorno un ruspante bassista locale, a cui sono legato da profonda e istintiva simpatia, mi trova in centro e mi fa:

"ma sei un nerd!"

Ho sorriso, l'ho preso per un complimento.

p.s.prendendo il bus per tornare a casa da questa mattinata strana vedo, due sedili davanti a me, una scritta: Dino (noja) 6 bello.
Se noja è intesa come tedio, potrai anche immedesimarmi e sentirmi addirittura bello stamattina. Visto che svolta stamattina?
Se invece noja va intesa come Noicattaro, continuerò a non sentirmi bello. In fondo è giusto non chiedere troppo a una giornata iniziata alle 4.30 di mattina.

1 commento:

Unknown ha detto...

Devo rettificare il tuo post. Ultimamente, molto più spesso, sono pagato per NON pensare. Perché se mi metto a pensare, non mi pagano più.

Inattaccabile invece questo passaggio: "è fortissimo a giocare a calcio".

Giovanni Sasso