Non pensavo avrei mai usato un blog.
Non mi convincevano, non pensavo fosse molto sano parlare dei cazzi propri in una sorta di diario voyeuristico.
I primi tempi mi ero convinto che i blog servissero solo a quello. E probabilmente avevo anche ragione nel crederlo.
Non pensavo mi sarei ricreduto, che un blog lo avrei aperto. Certo, con quella perplessità sempre vivida sui rischi grandefratellistici - guardare, farsi guardare, ciclicamente, ossessivamente. Andare a controllare ogni mezzora se lui, lei, l'altro, ha aggiornato il blog, se ha parlato di te, di lei, di lui, dell'altra - e così ne ho aperto uno un pò diverso. In fondo nemmeno così unico: simili ai miei (tecnicamente definiti "notebook") se ne trovano tantissimi oramai. Andamento altanenante, ci sono stati periodi in cui scrivevo sì e no un post a settimana, quasi di forza. Ora mi sto proprio scialando.
Non pensavo che oggi, aprendo la homepage di blogspot, avrei visualizzato 4 blog. Sono autore di 4 blog, porca miseria.
Questo qui, tesi, katenaccio, fantacalcio. Se ci penso, c'è tutta la mia vita o quasi lì dentro.
Non pensavo che con un blog avrei potuto raccogliere dati qualitativamente straordinari per questa tesi di laurea che sta venendo su grande, troppo grande, ma bella, bellissima.
Non pensavo che con le pagelle del Katenaccio avrei potuto dare il là alla creazione di un network di squadre dilettantistiche locali. Di fatto con questa regolare esperienza (per chi legge solo questo blog, sono tornato a scriverle le beneamate, dopo una petizione dei compagni di squadra per tignarmi) ho contribuito a portare il contatore a 13000 visite - più quelle precedenti all'avvento del contatore, ovviamente -.
Non pensavo che fare i conti al Fantacalcio sarebbe stato così facile, senza fogli rosa sgualciti, ammonizioni sbagliate.
Non pensavo che avrei scritto un format radiofonico che gira intorno ai blog, o meglio alle persone che lo scrivono. Le persone sono la mia più grande passione, la radio è lì che se la gioca. Il blog in questo caso è solo un pretesto..diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Non pensavo che i blog mi avrebbero dato lavoro.
La possibilità di diventare specialista in qualcosa. Di fatto mi sono creato da solo una professione, a Bari, nella città da cui tutti fuggono perchè non c'è lavoro.
Una gioia assolutamente indescrivibile. Che auguro a tutti voi nella vita.
Non pensavo che proprio a partire dalle pagine di questo blog qualcuno (sempre quel direttore creativo pagato per NON pensare e forte a giocare a pallone..fra un pò diranno che io e tu ce la intendiamo, Mr. Sasso, non mi bastavano le allusioni al matrimonio iberico con Roccia? Io e sti chianconi...) mi potesse dire che so scrivere, che piace come scrivo, che è giusto darmi in mano qualcosa per questo. Qualcosa che non siano soldi ma anche responsabilità. Loro sì che mi motivano, altro che la banconota.
Non pensavo che avrei potuto scrivere KIANKONI, poi mettermi lì, tornare indietro certosino, e cambiare le k in ch, tornare indietro, alla lingua italiana. O andare avanti. Sempre il solito discorso che tutto è relativo tranne il fatto che Einstein fosse un genio.
Non pensavo che MTV potesse diventare così bella. Hanno capito che la musica la gente se la va a cercare sulla base dei propri gusti, è la M di musica potrebbe benissimo essere messa tra parentesi (ma quante volte apro e chiudo le parentesi? Per l'appunto, ora la chiudo). Hanno aperto 700 canali satellitari e la tv-capofila è diventata un laboratorio.
Stasera c'era Adinolfi, il candidato meno conosciuto al PD. Perdi alle primarie, e ti danno un gran bel format su MTV. O lo porti tu, conoscendo l'assoluto valore del personaggio propendo per la seconda ipotesi. L'Italia dà segnali positivi. Forse sta cambiando. Davvero.
Non pensavo che Berlusconi potesse definire il PD uno show mediatico. Il bove che dice cornuto al ciuccio. No, mi sa che è ancora presto per dire che l'Italia sta cambiando.
Non pensavo che i Morcheeba sarebbero risorti. Senza Skye, con nuovi cantanti. Hanno inciso un pezzo, si chiama "Au dela". Si candida fortemente a canzone dell'anno, anche se diciamo che ho iniziato sin da subito, più o meno al secondo ascolto, a pensare che non fosse possibile fare qualcosa di meglio. Vi terrò aggiornati anche su questo.
Non pensavo che per arrivare a 80-100 visite al giorno qui sopra (risultato ottenuto con una certa regolarità nell'ultimo mese) fosse necessario addirittura far cadere, ma con il giusto stile, l'ultimo mio tabù sui blog: parlare dei cazzi propri.
Ulteriore conferma della totale inutilità dei tabù, se ce ne fosse ancora bisogno.
E ulteriore conferma dei rischi voyeuristici dei blog. Anche se, assodato questo aspetto, si può provare a sfruttare a proprio vantaggio il tutto. Lavoro, appunto. Ad esempio.
Non pensavo che avrei potuto scrivere in uno stesso testo "non pensavo" per 16 volte, compreso il virgolettato.
E pensare (oh, succede) che io, e chi mi sta attorno, si lamenta per il problema opposto.
mercoledì, ottobre 17, 2007
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1 commento:
AIUTOOO VOGLIONO CHIUDERCI I BLOGS!!!
CLICCATE QUI E LEGGETE!
Eilan
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