Il Portogallo, terra di gente grata. Il valore della gratitudine è quello che mi porto dietro da questa vacanza. In Portogallo amano. La loro lingua riflette la loro vocazione sentimentale, narrativa, radicale. E' un popolo che fa queste traduzioni:
ex fidanzato = antigo namorado
life is now (slogan vodafone) = viva o momento
acqua non potabile = aqua impropria para beber
ferrovia = caminho de ferro
Un popolo che non si limita a dirti grazie, ma ti dice obrigado. Che è qualcosa di più, è qualcosa di più profondo, è come un patto che si va ad instaurare tra due persone.
Sentimentali nella loro musica tradizionale, il fado, che nasce dalla nobile disperazione delle donne che vedono i loro mariti salpare per chissà dove e che ora racconta di un popolo meravigliosamente melanconico.
Un popolo legato alla vita, al valore della vita stessa. Un popolo cattolico, grato perciò verso un qualcuno che quella vita gliel'ha donata. Grato così tanto da prendere decisioni estreme, non del tutto comprensibili ai miei occhi, come quella di rendere illegale l'aborto.
Ma alla fine c'è una coerenza anche in questa decisione (caso unico nella Comunità Europea).
Per questo ho sentito da subito il bisogno di ringraziare tutte quelle persone, cose, situazioni, che anche solo per qualche secondo hanno colorato le mie giornate lusitane. Hanno reso l'esperienza un unico flusso, seppur estremamente dinamico, di gratitudine.
(la sequenza temporale è stata più o meno rispettata)
- la signorina delle pulizie all'aeroporto di Francoforte, solerte nel lavare un vetro sulla testa di Roccia che alle 2.30 am russava altrettanto solertemente mentre io mi scompisciavo dalle risate
- Andrea e la sua consorte Paola, il cui nome è stato un arcano per circa 3 giorni (la chiamavamo con nomi composti - Paola, ovviamente è colpa nostra)
- i tedeschi, insopportabili
- il Vilamoura Beach Hotel: 5 stelle, vista sull'Oceano Atlantico, piscina interna, 240€ a notte di costo, 1 letto matrimoniale a testa
- Felix, il cameriere del Casinò che ci avrà messo in mano almeno 50 tartine al tonno pro capite
- la Sagrès, la Peroni portoghese, e la Superbock, con le sue infinite e squisite varianti che al più ti venivano a costare 1 euro e 50
- la birra Magners, consigliata da 3 irlandesi alticci "oh, it's brilliant!" io e roccia, tignati, ci dirigiamo verso il bar dell'hotel dove per una pinta di una effettivamente brillante sostanza corretta con del sidro abbiamo speso la brillante cifra di 7 euri e 50. Le kidd lor
- la colazione all'inglese dell'hotel
- gli inglesi giocatori di golf: indotti dalla mia maglietta, irridevano Roccia (ma di fatto siamo passati per ricchioni credo all'unisono da parte di tutta la comunità locale)
- il mare, il faro, i ragionamenti, il sole
- una signora di 60 anni, esaltata al gol del Glasgow Rangers nel derby della città. "Who scored?" dico io, e lei, meglio di un qualsiasi Mughini "Nacho Novo...my son is at the stadium right now!"
- lo Shakespeare pub, dove il Liverpool ruba la sua partita e noi beviamo una pinta di Sagres a 1,50€
- il casinò, il torneo, l'adrenalina delle prime mani
- Thomas Kremsler
- Salvatore Esposito, l'uomo italiano dello staff: uno che non sapeva una beneamata minchia di quello che stava facendo lì, che aveva scritto sul badge "personal account manager" (ma che cazzo vuol dire!), che diceva a tutti quelli che uscivano "ah, eri bravo..potevi arrivare al tavolo finale" e che il giorno dopo sarebbe andato a Boston ma che secondo noi al più sarebbe potuto arrivare a Castelvolturno
- l'Olandesina Sgravata, giunta poi 10ima..1600€ per lei
- la nazione pokeristica della Norvegia e i suoi sparuti rappresentanti
- il tris di 7, l'unica mano che mi ha fatto sognare davvero
- l'olandese alla mia destra, ubriaco perso, che mi chiedeva a ogni mano se stessi barando
- la cena a buffet in cui abbiamo fatto 3 strati di carne diversi
- la mia eliminazione ad opera di un full
- Kimi Raikkonen: che goduria raccontarlo agli inglesi (e che goduria a prescindere!)
- le vecchiacce che ballavano al piano bar senza uso di additivi alcolici
- Massimiliano, il migliore degli italiani al torneo
- le due battone svedesi, che aspettavano che il loro connazionale (poi vincitore) fosse premiato per proporgli di unire i due letti matrimoniali della sua camera in cambio di una "piccola" percentuale sull'assegno
- il cinese sul bus per Faro che diceva all'autista "FaLo! FaLo!" incarnando perfettamente il clichè del cinese che non sa dire la R. La cosa incredibile è che tutto il bus si è messo a ridere perchè Falar in portoghese vuol dire "parlare" (o almeno credo), quindi il tipo di fatto è entrato nel bus dicendo "parlo!parlo!"
- Oscar, l'argentino che lavora in Scozia, trovato a Faro. Come noi doveva andare a Lisbona per prendere la fidanzata brasiliana per andare con lei nella terra di Ronaldinho. Poi ci lamentiamo delle storie a distanza..
ci ha lasciato con la seguente gemma: "andare in Brasile con la propria fidanzata è come andare all'Oktoberfest e portarsi dietro la birra"
- il ponte 25 de abril: siamo a Lisbona
- la Duccio-guida. Duccio, sei il nostro unico signore dei viaggi.
- le colline della capitale. "Dino, tu giochi a pallone, io no" (cit.)
- il 40+1 di rua de Atalaia (di qui, è partita una serie interminabile di heads-up tra me e Roccia, che stavamo in mano con le carte praticamente ovunque)
- le rughe di espressione
- la funicolare di Santa Justa
- Praca de Comercio, dove mi è venuto il primo embolo idealistasognatoreromanticoducojoni
- il caffè la Brasileira, quello di Pessoa, e la mia prima comanda in portoghese
- due menù
- il 28
- il Principe do Calhariz, il mezzo chilo di baccalà e il cameriere
- la Cattedrale
- il Castelo de Sao Jorge, dove uno dei miei emboli è stato anche audiovideoregistrato. Un posto favoloso. Verrebbero gli emboli a chiunque.
- (qui ho posticipato l'evento apposta). La superbock sulla salita per il Castello. Avevamo bisogno di benzina..piccolo Roccia..
- Avenida de Liberdade: che bluff!
- il Nova Tertulia, la nostra seconda casa a Lisbona. Muito obrigado Tiago, per quell'intruglio che ci hai messo in mano per due sere di seguito. Non ho mai bevuto niente di così buono (e così tanto!)
- Antonio, il tassista simpatico, che ha detto che Giovanni Memola è un ottimo cantante italiano ma che voleva anche tignarci 5 € di mancia..simpaticissimo
- i tifosi del Celtic, in trasferta romantica a Lisbona. Qui infatti hanno vinto la loro prima e ultima coppa dei campioni 40 anni fa. Hanno perso contro il Benfica, e continuano a cantare. E anche a sopportare un povero coglione italiano, che in mezzo a loro si fa forte con la sua maglia dell'Italia, in attesa della sfida decisiva tra Scozia e Italia per l'Europeo
- il Monastero di San Geronimo
- la Torre di Belem, dove ho lasciato un paio di promesse
- La Pasticceria di Belem, la più grande di Europa, dove non ci siamo limitati a mangiare i dolci.."...che io due pastelle ho mangiato" (cit.)
- Sintra, per quello che siamo riusciti a vedere. Ovvero il cartello della stazione ferroviaria
- Le seppie arrosto in Rua do Santo Antao
- i bigliettini
- il tassista muto, il travestito e l'aggigghio
- il pranzo a buffet a 5,9€
- la Red bull a 5€..poi dicono che non mi devo ubriacare di birra che costa meno della metà..
- la Svizzera
- le gasteme col tipo del Malpensa Shuttle
- Shardo
- Roccia e Shardo che russano a ritmo alternato, facendomi questa ninna-nanna un pò atipica
- il "caffè" di Roccia
- Balestrazzi, la sua ottima pasta, Myspace, "oh è connesso!!!"
- Micol Barsanti, Barbara Cavaleri, le interviste riciclabili e gli intrighi internazionali
- Angela e Parco Sempione nel fango
- Amy Winehouse (lei merita un post a parte, aspetto di avere un pò di materiale per metterlo su)
- Pietro e le sue cose buone nelle sigarette
- il pokerino degenere a botte di Porto
- la Easyjet e le emozioni che solo lei ci ha regalato, dalle luci di emergenza alle turbolenze alle due ore di ritardo nel volo Milano-Bari. Lo sappiamo che lo avete fatto solo per allungarci la vacanza di altre due ore..muito obrigado pure a voi, kittemurt.
ovviamente un capitolo a parte va per il mio compagno di viaggio, che trascende questi eventi, visti che li abbiamo condivisi tutti.
Mi auguro che ti sia divertito tanto. Avevi bisogno di staccare, lo so perchè condividiamo (sempre più) le beghe della vita da 30enne nel corpo, nei sentimenti e nei rapporti umani dei 23enni, ovvero delle persone che siamo.
In certi frangenti mi è sembrato piuttosto chiaro che avresti tanto voluto una presenza riccioluta in luogo della mia o forse semplicemente in aggiunta, ma è chiaro, ovvio che fosse così.
Ti ho suggerito dove andarti a fare la prossima vacanza, vacci, fidati.
Non abbiamo litigato manco per sbaglio in questi 9 giorni. Anzi.
Obrigadinho :)
Vale, alla luce di tutto questo, permettimi di dirti una semplice, piccola cosa, anche se pubblicamente.
Tienitelo stretto. E conquistalo ogni giorno.
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